INTERVISTA TC - SudTirol, Bravo: "Il livello del Girone B è molto elevato"

22.04.2019 13:00 di Anna Catastini   Vedi letture
© foto di Gilberto Poggi/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - SudTirol, Bravo: "Il livello del Girone B è molto elevato"

Il girone B ha confermato di avere nel Sudtirol una protagonista annunciata capace di mantenere le premesse della vigilia. Ne parliamo con il Direttore Sportivo biancorosso Paolo Bravo, intervistato in esclusiva per TuttoC.com. Anche quest’anno il Sudtirol sarà protagonista ai playoff. L’anno scorso fu il Cosenza a fermare la corsa verso la Serie B.

Quali limiti si pone il club bolzanino quest’anno?

"L’obiettivo che c’eravamo prefissati all’inizio – spiega il DS - era quello di andare ai playoff e successivamente cercare di trovare la posizione migliore. Un’altra piccola soddisfazione sarebbe ottenere un punteggio superiore rispetto a quello che avevamo raggiunto lo scorso anno: in questo modo puoi dire di aver fatto un’altra bellissima stagione. D’altro canto ci potrebbero essere altri più bravi di te e quindi tutto si basa non suoi nostri demeriti, ma sui meriti altrui. Va tenuto presente che lo scorso anno siamo arrivati secondi con 55 punti, quest’anno la seconda ne ha più di 60 ed il torneo non è finito. Questo ti fa capire che è un campionato che ha un livello molto elevato, in particolare il nostro girone”.

Zanetti ha aperto un ciclo duraturo, in una categoria ricca di esoneri?

“Alla base di tutto ci sta la considerazione che si ha dell’allenatore. Io considero mister Zanetti un tecnico molto bravo a prescindere dai risultati, quindi faccio di tutto per metterlo nella condizione per poter esprimere il massimo. Il motivo per cui si vedono tanti esoneri è che si ha un’iniziale valutazione nei riguardi dei mister in questione, che poi viene cambiata in corso d’opera. E’ chiaro che siamo sempre legati ai risultati,è altrettanto evidente che alcune 'piazze' possono avere meno pazienza, però se io dovessi perdere 10 partite non cambierei la mia opinione su Paolo Zanetti, che ritengo un allenatore molto bravo”.

Il Sudtirol ha una rosa molto giovane, su quali elementi Bravo si sente di scommettere?

“Posso dire che noi abbiamo puntato molto su Zanon che poi abbiamo venduto al Napoli, è un ragazzo che può fare bene. Abbiamo venduto Sgarbi al Napoli ed è un altro giovane su cui puntare. Questo è sicuramente merito del settore giovanile e sicuramente non mio. In prima squadra abbiamo diversi giovani che si stanno mettendo in mostra, però non sono di nostra proprietà, quindi non faccio nomi altrimenti non me li lasciano (sorride nda). I giovani che abbiamo sono bravi, perché li considero bravi non perché sono dei miracolati. Ed in Lega Pro ce ne sono tanti. Io ritengo che il giovane bravo abbia bisogno del suo tempo, di quei due o tre anni nei quali giocherebbe indipendentemente dal regolamento sul minutaggio. In riferimento a campioni come Del Piero, Totti e altri, scendevano in campo anche se non c’erano le regole che vediamo oggi”.

Sulla liberalizzazione degli over annunciata per il prossimo campionato?

“Secondo me è giusto, in un torneo professionistico è un grande passo in avanti. Se il Monza vuole fare una grande squadra con 20 giocatori di Serie A, deve essere libero di farlo. E’ la Lega che deve controllare che quelle risorse  ci siano. Ci sono le società piccole che è giusto che possano competere, ma ci sono anche le società medie che vorrebbero crescere  e che vorrebbero avere la possibilità di diventare grandi. Dovrebbero però essere tutelate. Ci sarà un limite massimo di minutaggio e un limite minimo: il problema che intravedo è il limite minimo, perché è troppo alto per società che vogliono provare a competere con le grandi ma che per farlo dovranno essere costrette a schierare più giovani di quelli che hanno dovuto schierare quest'anno”.

Ci sono delle situazioni che generano confusione?

“Pensiamo ad esempio ad un ragazzo classe 1997 su cui ho investito per due anni e che adesso con un regolamento cambiato ad aprile rimane tagliato fuori dal minutaggio e dal novero degli under. Il 'vero' mercato di Lega Pro diventerà quello dei calciatori classe 1995, 1996 e 1997, che saranno lasciati liberi e sui quali convergerà l'attenzione delle squadre per rilanciarli o per generare plusvalenze”.

Sulle avversarie agli spareggi?

“Ai playoff troverai tutte le piazze importanti che adesso si stanno riprendendo, se guardo al mio girone sicuramente Sambenedettese e Vicenza. Ma anche negli altri gironi ci sono compagini difficili da affrontare, su tutte il Catania. Adesso però i nostri prossimi obiettivi sono le ultime due giornate di campionato contro Imolese e Monza, sono loro i primi avversari nella lotta playoff”.