INTERVISTA TC - Triestina, D'Aniello: "Liste a 22 tarpano ali a club virtuosi"

14.08.2020 15:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Triestina, D'Aniello: "Liste a 22 tarpano ali a club virtuosi"

Giuseppe D'Aniellodirettore gestionale della Triestina, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto in casa rosso alabardata: 

Come riparte la Triestina?
"Con una voglia e una rabbia particolari. Le partite dei playoff ci hanno fatto chiudere l'esperienza in maniera non bella, col Potenza meritavamo quantomeno di passare il turno e di giocarcela ancora. Iniziamo quindi con una carica importante, con una fame e una determinazione giuste per poter dire la nostra da protagonisti del nostro campionato". 

Quanta amarezza rimane per i playoff?
"Avremmo più volte meritato di segnare e vincere, ahimé ci sono stati anche degli errori arbitrali che non ci hanno consentito di superare il turno. Ma ora voltiamo pagina e pensiamo al prossimo campionato". 

Si aspettava la Reggiana in B?
"Noi l'abbiamo incontrata solo all'andata, ma mi aveva impressionato più di tutte per la coralità del gruppo. Una squadra con una spiccata identità. Non mi aspettavo che in finale col Bari potesse vincere, ma è stata una vittoria secca.  Ha sicuramente meritato il salto di categoria". 

Cosa pensa delle liste a 22 giocatori?
"Io ho una mia idea. Il professionismo deve poterlo fare chi ha disponibilità economica, organizzativa, strutturale e gestionale. Non vedo perché società virtuose, quali anche la nostra, debbano avere le ali tarpate laddove abbia la possibilità di una rosa allargata e di over in numero più elevato. In fase di iscrizione bisogna dimostrare le garanzie di pagamento. Laddove ci sono, non vedo perché ci si debba limitare. Ogni club deve avere la possibilità di scegliere: se fare una squadra di giovani, ricevendo gli incentivi sul minutaggio, oppure fare una squadra più esperta, che non ho detto comunque che vinca. Ma ripeto, ciascuno deve poter fare le proprie valutazioni e il proprio mercato". 

Che mercato sarà?
"Sarà appunto condizionato dalle liste a 22. Se prima ci si poteva allargare in un mercato più virtuoso dal punto di vista della disponibilità economiche e dei sogni tecnici, questo sarà centellinato. Chi aveva un contratto di addestramento tecnico magari quest'anno rientra tra gli over, e questo condiziona anche quanto preparato nella precedente stagione. Prevedo quindi un mercato particolarmente al ribasso". 

Steffè ha tante richieste, andrà via?
"Un ragazzo straordinario innanzitutto, con noi da due anni, triestino doc. Merita veramente di avere lo spazio giusto. Per scelte tecniche, anche a causa delle liste, si prendono decisioni a malincuore. Ma non avrà difficoltà a trovare collocazione, è duttile e dà l'anima in ogni squadra dove gioca". 

C'è il gradito ritorno di Mirco Petrella.
"Era stato con me a Teramo quando ero amministratore delegato e dico che può accendere in qualsiasi momento le partite. È ben voluto dalla piazza e stimato da Milanese. È come se non fosse mai andato via". 

Marotta invece a che punto siamo?
"Non mi occupo della parte sportiva, compito del nostro amministratore unico. Io mi occupo della parte finale, la stesura della parte economico-finanziaria. Non so dire se sia iniziata e a che punto sia la trattativa". 

Tommy Coletti torna in alabardato, ma non come giocatore.
"Qui a Trieste ha lasciato un grandissimo segno ed è come se non se ne fosse mai andato. Siamo sempre rimasti in contatto ed è entrato subito in sintonia con mister Gautieri per quanto riguarda le idee calcistiche. Crediamo sia la persona giusta per carisma e conoscenze".