INTERVISTA TC - Vis Pesaro, Giraudo: "Il rinnovo una gioia. Piedi per terra ma.."

28.12.2021 12:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - Vis Pesaro, Giraudo: "Il rinnovo una gioia. Piedi per terra ma.."
TMW/TuttoC.com
© foto di Valeria Debbia

Fresco di rinnovo con la Vis Pesaro a giugno 2024, l'esterno mancino Federico Giraudo è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com. Primo argomento trattato ovviamente il prolungamento del contratto: "Sono felice perché alla fine, come tutti i giocatori in scadenza, qualche domanda te la fai a un certo punto. E avere la possibilità di firmare un contratto pluriennale fa molto piacere. Un grande attestato di stima, meritato sul campo ma ho trovato anche la fiducia della società nei miei confronti".

Sei arrivato a Pesaro a ottobre 2020 dopo tanti anni da tesserato del Torino. Perché questa scelta e cosa hai trovato in biancorosso di diverso rispetto alle precedenti esperienze?
"Sì, sono stato per tre anni in prestito. Poi complice un cambio dirigenziale al Torino, molti ragazzi come me - io avevo un'opzione di rinnovo - si sono trovati svincolati. Quell'estate pensavo di ricevere più proposte, ma non ne sono arrivate molte. Ho deciso di aspettare dopo la fine del mercato e poi di accettare la proposta della Vis Pesaro, la società che più mi voleva. Ho trovato in biancorosso un ambiente familiare, al contrario delle precedenti piazze, dove c'era più pressione e obiettivi diversi. Qui a Pesaro c'è un tifo molto caldo ma è una realtà più tranquilla, dove si può fare calcio serenamente, senza l'assillo di risultati eclatanti. C'è un connubio di tante situazioni che per un giocatore che vuole maturare e raggiungere determinati obiettivi, è una piazza ideale".

Un bilancio della stagione fino a questo punto?
"Sicuramente positivo come bilancio, la squadra è completamente nuova eppure si trova in zona playoff. Personalmente sono contento perché il mister mi ha dato fiducia, mi ha dato la possibilità di scendere spesso in campo giocando in diversi ruoli. Ho anche aumentato il numero degli assist, sempre importante per un terzino. Certo, serve proseguire così anche nella seconda metà di campionato, puntare a migliorare sempre di più".

A proposito del tecnico, che rapporto hai con mister Banchini?
"Molto diretto, chiaro. Con il mister non ci conoscevamo prima del ritiro. Ero questa estate un giocatore da valutare, chiaramente chi di noi era rimasto era in discussione, possono esserci delle idee diverse. Il mister, cosa che mi è piaciuta tantissimo, ha guardato solo il campo e quello che potevo dare. Dopo pochi giorni di ritiro ha detto: Giraudo lo voglio tenere. Ha badato solamente al campo, a quello che un giocatore gli può dare. È preparato, è giovane ma ha tanta fame e ambizione. E sta facendo bene, il campo sta parlando per lui".

Torniamo al match con il Siena, nella quale hai fatto due assist: la tua miglior gara in biancorosso fin qui? E quanto era importante chiudere il 2021 con una vittoria?
"Sì, sicuramente una delle partite più belle con la Vis. Per un terzino, un giocatore di fascia, poter costruire due gol è quasi come segnare. Il secondo addirittura è arrivato al 90° ed è stato il gol della vittoria, una gioia doppia. Sono serviti per battere il Siena che è comunque una grande squadra nonostante le difficoltà. Con questo successo abbiamo anche dato un segnale come prima partita del girone di ritorno: non siamo sazi, vogliamo continuare a spingere per raggiungere i nostri obiettivi. Chiudere il 2021 a 27 punti ci dà soddisfazione ma ci spinge anche per conquistare sempre di più".

Il 2022 inizierà da Pontedera. All'andata avete subito una rimonta dal 2-0 al 2-2, c'è una voglia di rivalsa?
"Senz'altro. Anche contro il Siena, con il quale avevamo iniziato il campionato con una sconfitta roboante, avevamo quel pizzico di veleno in più. Con il Pontedera è stata una partita davvero strana. Abbiamo dominato nel secondo tempo, ma sono arrivati i due infortuni a Coppola, per un colpo alla testa, e Tonso, che è rimasto fermo tanti mesi. E poi c'è stata questa rimonta che sa di beffa, subendo due gol in due minuti. Abbiamo lasciato qualcosa in questa partita, quindi andremo Pontedera per riprendercelo e per proseguire il nostro percorso".

Dando per scontato che l'obiettivo salvezza è quello minimo, ai playoff un pensierino lo state facendo?
"Senza dubbio quello della salvezza resta il traguardo principale. Vero che abbiamo in cascina un buon bottino di punti, ma il girone di ritorno, l 'ho visto in questi anni di Serie C, è sempre più difficile. Ancora non abbiamo fatto nulla. Certo, può essere un girone di ritorno superlativo, possiamo migliorare quanto fatto in quello d'andata. Però è chiaro che dobbiamo restare con i piedi per terra. Arrivare alla salvezza con anticipo, non ci precluderebbe di stare più in alto possibile. E se fossero playoff, sarebbe un sogno per noi giocatori, per la società, per la città, essendo ripartiti praticamente da zero, con uno staff e tanti giocatori nuovi. Sarebbe il coronamento di una stagione fantastica. Pensiamo di partita in partita, ma posso garantire che questa squadra ha voglia di arrivare, ci sono tanti giocatori esperti che ci danno una grande mano. Abbiamo tutto per fare un grande girone di ritorno".