INTERVISTA TC - Viterbese, Daga: "Meritavamo di essere più in alto"

INTERVISTA TC - Viterbese, Daga: "Meritavamo di essere più in alto"TMW/TuttoC.com
Riccardo Daga
mercoledì 24 marzo 2021, 16:30Interviste TC
di Marco Pieracci

Riccardo Daga, sempre presente in questo campionato con neanche un minuto saltato e dieci clean sheet collezionati in trenta partite, è uno dei punti di forza della Viterbese. Il portiere classe 2000, cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, si è raccontato in esclusiva a TuttoC.com.

Col Foggia punto guadagnato?
"Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile ma siamo scesi in campo con la concentrazione giusta. Il rigore concesso al Foggia era un po' dubbio ma siamo stati bravi a pareggiarla. Siamo stati anche un po' fortunati e abbiamo avuto la possibilità di segnare un altro gol con Tounkara. Ci prendiamo comunque questo punto che non fa male".

Che partita sarà la prossima col Potenza?
"Il Potenza è una squadra molto pericolosa, non sarà una partita facile. Conosciamo il valore dell'avversario ma siamo pronti a dire la nostra".

La Viterbese può ambire a qualcosa di più della salvezza?
"La classifica non rispecchia le nostre reali potenzialità, potevamo essere almeno 4/5 posizioni più avanti. Abbiamo perso un po' di punti all'inizio poi ci siamo sbloccati ma meritavamo una posizione diversa".

Come valuti la tua prima stagione da titolare in C?
"Dopo lo svincolo dal Cagliari sono andato ad Arezzo dove ho avuto poche possibilità. Devo ringraziare la Viterbese che mi ha dato fiducia nonostante non avessi praticamente mai giocato nella stagione precedente. Mi sto trovando bene, il gruppo è fantastico. Sono contento di quello che sto facendo ma si può sempre migliorare".

Il tuo futuro sarà ancora in gialloblu?
"Adesso sono concentrato sulla Viterbese per finire nel migliore di modi, poi parleremo del mio futuro. La speranza di salire di categoria ovviamente c'è sempre. Giocare ai massimi livelli è il sogno di tutti, per farlo bisogna lavorare costantemente e crescere passo dopo passo".

Quali sono i tuoi modelli di riferimento?
"Buffon è stato il più grande, un idolo per ogni bambino. Mi piace molto anche Handanovic"

Quanto è importante saper usare i piedi?
"Il calcio si sta evolvendo sempre di più e saper giocare con i piedi è diventato fondamentale. Penso al Sassuolo che usa molto Consigli riuscendo a creare occasioni. Il compito principale resta quello di parare però se si è bravi anche sotto questo aspetto si può aiutare molto la squadra".