INTERVISTA TC - Vrdoljak: "Situazione Grosseto molto preoccupante"

INTERVISTA TC - Vrdoljak: "Situazione Grosseto molto preoccupante"TMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Scialla
mercoledì 16 marzo 2022, 14:00Interviste TC
di Raffaella Bon

Mario Vrdoljak, ex centrocampista di Grosseto, Picerno e Virtus Francavilla, attualmente in forza all'Academica Clinceni in Romania, parla ai microfoni di TuttoC.com del momento dei maremmani: "La situazione è molto preoccupante visto che ormai sono rimaste soltanto sei partite. I punti in palio sono sempre meno e la squadra non riesce a far qualcosa in più. Vincendo col Pontedera avrebbero potuto raggiungere in classifica l'Imolese e anche a livello di mentale sarebbe stato tutto più facile. Speriamo che in queste sei finali riuscirà a giocare meglio e portare a casa qualche vittoria per sperare di entrare nei playout. La speranza c'è, ormai il Grosseto deve guardare agli spareggi visto che la salvezza diretta è diventata irraggiungibile. Finchè c'è la matematica si deve sperare e credere di poter raggiungere la salvezza perchè Grosseto è una piazza che merita di stare tra i professionisti".

Cosa sta mancando a questa squadra?
"Io sono soltanto un calciatore e mi dispiace se non riesce a esprimersi al meglio, sicuramente è anche un problema mentale. I giocatori sono molto condizionati perchè è una piazza importante, la palla e le gambe pesano. Da fuori sembra tutto più facile, sul campo è un'altra cosa. Per questo vediamo un Grosseto poco lucido".

E' stato distrutto quanto era stato costruito?
"Sono stato due anni lì e ho conosciuto bene tutto il loro percorso. Partire dall'Eccellenza e arrivare in Serie C non è facile, è stata fatta una grande impresa. La vecchia proprietà probabilmente era spaventata dai conti e dalle spese però avrebbero dovuto fare un passo indietro già in estate. Farlo così a pochi giorni dal mercato non ha permesso alla nuova società di avere molto tempo per operare sul mercato. Le colpe sono un po' di tutti ma è inutile recriminare sul passato".

Sei dispiaciuto di non poter dare il tuo contributo?
"Avrei potuto dare una grandissima mano a questa squadra con la mia esperienza, avendo fatto la C da protagonista per cinque anni e tre playoff. Non ho mai lottato così per la salvezza e in determinate situazioni sarei potuto essere utile visto che sono arrivati tanti calciatori giovani. La società e il mister hanno deciso così e ora bisogna sperare che chi è rimasto possa far bene in queste ultime partite".

Il mercato di gennaio ha indebolito la squadra?
"E' stato un mercato di gennaio nel quale oltre a me sono andati via De Silvestro e Dell'Agnello che sono giocatori importanti per la categoria e in certe gare sarebbero stati utili. Sono arrivati tanti giovani interessanti ma per questo tipo di campionato serve anche gente di esperienza. Basta vedere Nocciolini che sta facendo la differenza, ce ne volevano altri. Sotto questo aspetto la squadra si è un po' indebolita perchè quando vai in difficoltà di devi aggrappare a giocatori di questo tipo e il Grosseto adesso ne ha pochi".

Come ti stai trovando in Romania?
"Non stiamo andando benissimo perchè stiamo lottando per la salvezza con la Dinamo Bucarest che è una delle squadre più prestigiose, siamo a due punti da loro e ci aspettano otto finali. Speriamo di poter raggiungere il nostro obiettivo. Sarebbe una soddisfazione molto grande. Sto giocando sempre e sono molto contento perchè mi sono adattato bene alla Serie A romena. Vedremo cosa ci riserverà il futuro".

Come state vivendo la guerra in Ucraina?
"La gente è preoccupata perchè il confine con l'Ucraina è a due passi: Odessa è a 250 chilometri e soprattutto nel nord della Romania non si vive molto tranquillamente. La gente è preoccupata, speriamo che la situazione si possa tranquillizzare e si possa raggiungere un accordo di pace tra le due parti. La guerra non porta assolutamente a nulla, solo a delle vittime innocenti. Dopo il Covid e la guerra speriamo di riprendere a vivere come eravamo abituati".