Parravicini: "Il nuovo metro arbitrale sta rendendo le partite molto più belle"
Il tecnico Francesco Parravicini, ex tra le altre di Renate, Pro Sesto e Sangiuliano, ha commentato a TuttoC.com i temi caldi del mondo della Serie C.
Che sensazioni hai dopo queste prime giornate di campionato?
"Saranno tre campionati avvincenti e combattuti, sia in testa che in coda. Il livello del gioco si è alzato, sia la qualità che l'intensità ed un fattore che ha inciso è il nuovo metro arbitrale che mi trova pienamente d'accordo. Lo spettacolo, per chi andrà a vedere le partite, sarà più interessante"
Che Serie C ti aspetti quest’anno?
"Mi aspetto una Serie C molto difficile, come sempre. Mi auguro che le prossime giornate confermino quanto si è visto in queste prime settimane".
Qual è stato l’aspetto che ti ha convinto di più delle squadre in questo avvio?
"Tutte le squadre, rispetto a qualche anno fa, hanno una proposta di gioco propositiva, anche le più piccole si giocano la partita con coraggio e senza timori reverenziali".
Quanto è importante partire bene in un campionato così lungo ed equilibrato?
"Partire bene è importantissimo, spesso è anche determinante perché dà grandissima consapevolezza, sicurezza e positività. Inoltre dà ulteriore fiducia nel lavoro che l'allenatore svolge fin dall'inizio del ritiro".
Quanto può incidere il gruppo nel corso di un campionato difficile come la Serie C?
"Diventare squadra il prima possibile è la cosa fondamentale. Senza aver formato un gruppo forte, raramente si riescono a centrare gli obiettivi. È il motivo per cui tante squadre, pur avendo cambiato molto rispetto all'anno precedente, possono andare in difficoltà, proprio perché non riescono a creare un gruppo forte".
Quanto è importante trovare continuità di risultati già nelle prime settimane
"Ovviamente è importantissimo avere continuità di risultati fin dall'inizio, perché ti fa credere nel lavoro che stai facendo".
Quale dei tre gironi ti sembra avere maggiore equilibrio in questo avvio?
"Sono passate poche giornate e mi sembra che ci sia equilibrio in tutti e tre i gironi, soprattutto nella parte alta del girone B, perché ci sono veramente tante squadre attrezzate per vincere il campionato".
Ci sono squadre che ti hanno sorpreso positivamente rispetto alle aspettative della vigilia?
"Sicuramente il Cittadella nel girone A, perché è partito fortissima. Tutti sapevano che avevano una squadra forte ma penso che nessuno si aspettasse una partenza simile. Impossibile non citare anche il Sorrento, che nel girone C ha avuto una partenza davvero sensazionale".
Quali formazioni, invece, pensi abbiano ancora bisogno di tempo per esprimere il proprio potenziale?
"Nel girone C, il Catania ha bisogno di tempo per esprimere tutto il potenziale della rosa e della proposta di gioco. Nel girone B, il Perugia sta pagando un inizio di stagione un po' turbolento ma ha una rosa di qualità e uno staff tecnico di livello e sono certo che alla fine esprimerà il proprio potenziale".
Già diversi esoneri dopo le prime sei giornate
"Ormai non sorprende nemmeno più, è una caratteristica negativa del nostro calcio".
Il tuo futuro?
"Mi aggiorno e guardo partite. Sicuramente non crederò più a progetti e a certi personaggi come ho fatto a Sangiuliano".
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