Poerio Mascella a TLP: “Molti hanno perso l'occasione di investire sul futuro. Eppure ci sono esempi eccellenti da seguire”

Poerio Mascella a TLP: “Molti hanno perso l'occasione di investire sul futuro. Eppure ci sono esempi eccellenti da seguire”TMW/TuttoC.com
Poerio Mascella
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
lunedì 10 marzo 2014, 19:00Interviste TC
di Fabrizio Pozzi

La stagione di Lega Pro sia in 1^ che in 2^ Divisione è entrata nel vivo e TuttoLegaPro.com si affida, in esclusiva, ad un addetto ai lavori di grande esperienza come l'ex diesse della Ternana, Poerio Mascella, per fare il punto della situazione.

Ormai è partito il rush finale e ci sono alcune piazze importanti che potrebbero fallire gli obiettivi. Quali potrebbero essere le più grandi delusioni di questa stagione?

La Lega Pro di quest'anno presenta grandi controsensi, con società che non hanno puntato sui giovani pensando di vincere a mani basse, ma spendendo molto. E sono proprio queste squadre si trovano coinvolte nella battaglia con il rischio di non ottenere risultati. Faccio l'esempio, per tutti, della Cremonese. Il tema vero, però, è quello di scegliere tra giovani e vecchi, ma tra giocatori che sanno giocare a calcio e giocatori che non sanno giocare. A questo proposito mi viene in mente il Rimini, che da un paio d'anni convive con una situazione economica difficile, che ha trentacinque giocatori in organico. E allora mi viene da pensare che c'è qualcosa che non quadra...”.

E, d'altro canto, quali sono le migliori realtà?

"Il Renate non ha certo speso come altre squadre del suo girone ma, grazie ai contributi federali coprirà quasi interamente i costi di gestione, ed è una squadra di grande solidità. Un altro esempio è quello dell'Entella, che dedica adeguate risorse allo scouting. Non c'è campo, anche tra i dilettanti, che non sia presidiato da un osservatore della rete della società ligure. Perciò non ci si deve stupire se i risultati arrivano grazie a questo tipo di organizzazione”.

Parliamo ora di singoli. Visto il suo passato tra i pali, qual è il portiere di Lega Pro con le migliori prospettive?

Non voglio fare nomi, perchè non mi pare giusto. Però spesso mi capita di arrivare al campo largamente in anticipo ed ho modo di vedere il riscaldamento dei portieri. E mi spiace vedere che ci sono allenatori dei portieri che li fanno lavorare ma non corregono i difetti. Questo è certamente è grave e, forse, è il motivo per il quale ora si cercano anche i portieri all'estero. Una volta l'Italia era la patria dei portieri, ora mi sembra che la patria dei portieri sia ovunque, eccetto che in Italia”.

Pensando alla futura Lega Pro unica, quali sono le formazioni di serie D che potranno giocare un ruolo da protagonista nella prossima stagione?

Certamente saliranno società che per il nome o il bacino di utenza potranno fare bene, come la Pistoiese o, magari, l'Ancona. Ma ci saranno anche società che si affacceranno per la prima volta nel calcio professionistico come la Pro Piacenza, il Giana Erminio o il Marano. Ecco, per queste realtà sarà importante mantenere l'equilibrio nella costruzione delle squadre, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista tecnico”.

Secondo lei, infine, il livello della Lega Pro del prossimo anno sarà superiore alla 1^ Divisione di questa stagione?

Credo che le difficoltà cresceranno. Quest'anno, soprattutto in 1^ Divisione, molti non hanno compreso l'occasione che avevano a disposizione, cioè quella di costruire per il futuro ed hanno cercato di lavorare al risparmio. Ma il prossimo anno si farà sul serio...”.