Virtus Vecomp, Luigi Fresco a TLP: "Se ci salviamo mi riconfermo. Tanta curiosità su di noi ma pensiamo a salvarci. Per andare in California..."

Virtus Vecomp, Luigi Fresco a TLP: "Se ci salviamo mi riconfermo. Tanta curiosità su di noi ma pensiamo a salvarci. Per andare in California..."TMW/TuttoC.com
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
venerdì 18 ottobre 2013, 14:40Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Presidente, direttore e allenatore. Dal lunedi alla domenica sempre al lavoro. Dai ragazzi a scuola a quelli sul campo. Luigi Fresco, 52enne tuttofare, è l'uomo simbolo della Virtus Vecomp Verona, polisportiva (si occupa anche di pallavolo) al primo anno tra i professionisti. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva.

Tre lavori in uno, non deve essere facile...

"Le mie giornate sono molto faticose. Cerco di fare tutto al meglio. Per fortuna con la scuola sono impegnato solo la mattina. Il lunedi, poi, quando si vince, è tutto un po' più facile. Lavoro presso un istituto comprensivo con due scuole medie e cinque elementari come direttore amministrativo.
Tornando al calcio devo precisare che sono il presidente ma non prendo le decisioni da solo ma insieme a un gruppo di persone. Una di queste è il direttore generale Mirko Zatachetto, da poco in azione, che è stato capace di risparmiare in tutti i settori per poterci iscrivere in Lega Pro. Inoltre è stato bravo anche con la burocrazia che, rispetto al passato, è terrificante. 
Il terzo "mestiere" lo svolgo da 32 anni. Ho iniziato ad allenare i più piccoli quando avevo 12 anni. E' sempre stata una mia passione. Ci sono stati tanti momenti difficili, qualcuno mi stava anche spingendo a lasciare. Ma non potevo perdermi la Lega Pro dopo tutti questi anni".

Il primo anno tra i Pro, categoria conquistata in maniera rocambolesca...

"Ci tengo a precisare che noi non siamo stati ripescati: siamo entrati di diritto in 2^ Divisione dopo l'esclusione della Sambenedettese. Abbiamo dato il massimo nei play off, vincendoli contro una squadra come la Casertana. Abbiam subito capito, viste le situazioni disperate di altre società, che saremmo arrivati in Lega Pro. Quindi ci siamo messi subito all'opera per il nostro primo campionato professionistico. Abbiam fatto degli errori, com'è normale data l'inesperienza a certi livelli, ma con il tempo li stiamo correggendo tutti. Bisogna considerare che la maggior parte dei giocatori proviene dalla Serie D, non è stata mai, o quasi, professionista. Andiamo in campo martedi e giovedi sera, mercoledi e venerdi pomeriggio, sempre mercoledi e sabato di mattina. Questo perché il capitano e il suo vice hanno un altro lavoro. Gli vengo incontro perché sono figure molto importanti per me. Poi ci sono tanti ragazzi che vanno all'università e non devono mollarla per il calcio. Anche perché alcuni di loro lo respirano 24 ore su 24, dal momento che vivono nella foresteria dello stadio".

A Verona ci sono due realtà in Serie A e, inoltre, state giocando in "esilio" a Legnago. Il pubblico come ha reagito?

"Dicono che anche una fontanella di fronte a un bar faccia concorrenza, figuriamoci due squadre in massima serie. Scherzi a parte abbiamo i nostri tifosi affezionati, in Lega Pro come in Promozione. Riguardo lo stadio speriamo entro un paio di settimane di poter tornare a giocare nel nostro impianto. Il Comune si è mosso e la situazione dovrebbe risolversi a breve".

Cosa direbbe da presidente al suo allenatore?

"Il lavoro paga, ne abbiamo fatto tanto e sta andando bene".

E da allenatore al presidente?

"Se ci salviamo sarà un altro miracolo, dopo quello della promozione. In tal caso mi aspetto la riconferma (ride NdR)".

Anche perché al momento siete secondi in classifica...

"No, siamo cinque punti davanti a chi retrocede. Non guardiamo avanti ma indietro, l'obiettivo è di arrivare ottavi, non montiamoci la testa".

Le altre società cosa pensano di questo doppio incarico?

"Sono curiosi, è una cosa che li fa sorridere ma fa anche piacere. Abbiamo un ottimo rapporto con tutti".

A fine anno regalate sempre un viaggio ai vostri giocatori. Decisa la meta del prossimo?

"Mi piacerebbe rifare il tour della California di sette anni fa. All'epoca ottenemmo una salvezza, quest'anno speriamo di poter ripetere quel risultato in una categoria importante come questa. Senza dimenticare che si tratterebbe anche di promozione, visto che ci sarà la Lega Pro unica".