Caravello: "Ecco chi ha reso il mercato frizzante. Mi aspettavo di più dal Brescia"
Danilo Caravello, esperto agente di calciatori, è intervenuto come ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, guidando gli ascoltatori attraverso le dinamiche frenetiche dell'ultimo giorno di mercato in Serie C.
Com’è andata la giornata di mercato?
"Diciamo che è stata la classica giornata dell’ultimo giorno: tante operazioni si sbloccano magicamente, tanti scambi si concretizzano perché non c’è più tempo da perdere. È un po’ un nostro malcostume: si aspetta l’ultima ora sperando che il prezzo cali o che emergano opportunità. Il problema è che poi serve tempo per inserire i nuovi calciatori. In generale, i primi e gli ultimi giorni sono sempre i più intensi, soprattutto in una sessione invernale che è molto più ristretta e con molti meno calciatori in movimento. Alcune squadre provano ad aggiustare la rosa già nei primi giorni, mettendo a disposizione dell’allenatore nuove forze dopo le prime 3-4 partite di gennaio; altre invece arrivano all’ultimo giorno per cogliere le occasioni migliori al prezzo più conveniente".
A volte si sente parlare di trattative saltate per un soffio, magari per problemi burocratici. Ci aiuta a capire come funziona il processo? Quando c’è un accordo tra due società, quali sono i passaggi necessari per depositare correttamente il contratto?
"Sicuramente c’è la variazione di tesseramento, che va firmata dal calciatore e controfirmata da entrambi i club. Poi, se c’è una parte economica, serve un eventuale accordo in bollo con diritti, obblighi, contropartite, condizioni sospensive o risolutive: quell’accordo va compilato in tutte le sue parti e siglato dalle due società. Infine c’è l’accordo economico tra il calciatore e il club di destinazione. Se serve, va trovata anche un’intesa per una buonuscita o un incentivo all’esodo con il club di partenza. Sono tanti documenti che richiedono attenzione da tutte le parti.
Con l’era digitale è tutto molto più veloce: si preparano i file, si caricano con un click e spesso è immediato. Il rovescio della medaglia è che se si arriva fuori tempo anche solo di pochi secondi o si commette un errore di compilazione – come credo sia successo in qualche caso recente – il sistema lo rileva subito e il trasferimento può essere invalidato o respinto. Una volta, quando si consegnava tutto a mano in Lega, il solo contratto del calciatore lo si poteva correggere o rifare il giorno dopo; oggi col digitale non c’è più margine di errore".
Tornando al mercato di Serie C: chi secondo lei si è mosso meglio in questo gennaio, considerando l’intera sessione e non solo l’ultimo giorno?
"Penso che quando le cose vanno bene, come per Benevento e Vicenza, chi tocca meno spesso fa anche meno danni. In gennaio si può cambiare tanto, ma non è detto che si cambi in meglio.
Detto questo, ho visto un mercato frizzante da parte di Benevento, Catania, Salernitana, Vicenza – che ha fatto i correttivi giusti – e anche Arezzo. Non c’è società che stia lasciando intentato qualcosa per provare il salto di categoria.
Negli ultimi giorni, nel Girone C ho notato movimenti importanti della Casertana e del Cosenza per rinforzare la rosa. Mi aspettavo forse qualcosina in più dal Brescia, ma capisco il ragionamento di molti presidenti: nel Girone C ci sono tre corazzate che si sono staccate; nel Girone A il Vicenza ha fatto il vuoto; nel Girone B l’Arezzo ha quasi chiuso i conti. Molti pensano: “Con questa rosa me la gioco per la salvezza o per i playoff, per la B diretta aspettiamo eventualmente l’estate e non ci dissanguiamo ora”".
A proposito dei gironi: il Vicenza sembra lanciatissimo…
"I tifosi del Vicenza possono fare tutti gli scongiuri possibili, ma con 16 punti di vantaggio a questo punto del girone di ritorno, dopo non aver mai perso, è difficile immaginare che qualcuno riesca a recuperarli. L’anno scorso avevano rimontato 13 punti al Padova, ma c’erano solo loro due in lotta. Quest’anno dietro si mangiano punti tra Brescia, Lecco, Inter Under 23, Cittadella che sta faticando… E poi c’è Fabio Gallo in panchina, che non perde in campionato da un anno e mezzo: un fenomeno per la categoria.
I numeri non mentono: miglior difesa, buon attacco, una squadra che non perde è oggettivamente fortissima, al di là della forza delle avversarie".
Nel Girone C invece è tutto apertissimo…
"Esatto. Benevento e Catania sono vicinissimi, separati da tre punti. Nel Girone C puoi perdere punti con chiunque: il Catania ha perso col Sorrento, il Benevento ha fatto una rimonta storica sotto di due gol a fine primo tempo… È un girone in cui devi stare sempre con gli occhi aperti, difficilissimo".
Nel Girone B l’Arezzo ha un buon margine…
"Sì, poteva approfittarne di più nell’ultimo turno, ma avere 7 punti di vantaggio dopo il calo del Ravenna è comunque un ottimo bottino".
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