Foggia, Auteri: "Dovremo fare di necessità virtù. Ravasio? Trattativa si è fermata"

Foggia, Auteri: "Dovremo fare di necessità virtù. Ravasio? Trattativa si è fermata"TMW/TuttoC.com
Gaetano Auteri
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 20:30Primo piano
di Valeria Debbia

Alla vigilia della sfida contro la Salernitana, Gaetano Auteri ha analizzato in conferenza stampa lo stato del Foggia, le difficoltà legate al caldo, le condizioni della squadra e le ultime mosse di mercato. Il tecnico rossonero, arrivato da poche settimane, ha ribadito fiducia nel gruppo e consapevolezza del percorso ancora da costruire.

“La Salernitana è forte, ma il campo è l’unico giudice”

Auteri parte dall’avversario: «La Salernitana è una squadra forte, strutturata individualmente e collettivamente. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare tra la prima e la seconda giornata, ma abbiamo fatto ciò che serviva. Il caldo inciderà, ma vale per noi come per loro: serviranno letture intelligenti e attenzione ai dettagli».

Il tecnico sottolinea che la squadra sta crescendo: «I miei li conosco. Dovremo fare di necessità virtù, essere bravi in tante cose e non commettere errori. La partita la interpreteremo bene».

Berra subito convocato: “La personalità non si compra al supermercato”

Auteri conferma l’arrivo di Berra e la sua immediata disponibilità: «Ha concluso la documentazione e oggi si allenerà con noi. È un giocatore che conosco bene, un professionista serio. Deciderò domani, ma è pronto. La personalità non si compra al supermercato: Berra e Di Pasquale possono aiutare i giovani a crescere più rapidamente».

Sul mercato: «Dobbiamo completare l’organico. La società non si tirerà indietro, ma dobbiamo tutelare dirigenti che sono al primo anno e mezzo. Serve un calcio diverso, fatto di campo e lavoro quotidiano, non solo di milioni».

“La piazza? Io voglio vedere lo stadio pieno”

Auteri commenta il rapporto con l’ambiente: «Non penso alle simpatie o antipatie. Ho scelto Foggia perché il mio desiderio è vedere lo stadio pieno. Qui c’è una grande passione, dai bambini agli ottantenni. Dobbiamo coltivarla e alimentarla».

Sul “bel gioco”: «Per vincere servono prestazioni. A Crotone abbiamo fatto un buon primo tempo, poi siamo calati perché lavoriamo insieme da venti giorni. Per preparare una squadra servono sei settimane. Cresceremo».

Aspetti tattici: “Piccoli particolari faranno la differenza”

Sulla sfida con Cosmi: «Sappiamo cosa fa la Salernitana e abbiamo messo a fuoco tutto. Non esiste un modulo perfetto: avremo vantaggi e svantaggi da compensare. Incontriamo una squadra forte, forse più avanti di noi, ma sono certo che faremo una grande gara».

L’allenamento a porte aperte: “Mi ha fatto piacere e sorpreso”

«Il 50% del gruppo conosceva già l’ambiente, l’altro no. Vedere 3000 persone all’allenamento è stato importante: quando le porte si apriranno, sarà tutto più naturale».

Errori da evitare e giudizi sui singoli

«Dobbiamo ridurre gli errori tecnici e mantenere gli equilibri. A Crotone abbiamo concesso troppo in alcuni momenti. Se diminuiremo il tasso di errore, la gara diventerà produttiva».

Su Haoudi: «È al 50%. Ha qualità, deve togliere qualche leziosità e diventerà ancora più concreto».

Under e minutaggio: “La società non mi ha imposto nulla”

«Non c’è obbligo di minutaggio. Faccio giocare chi è più pronto. Alleno un gruppo: tutti devono sentirsi importanti. I giovani cresceranno, ma scelgo in base al merito».

Analisi di Crotone: “Siamo durati mezz’ora, è normale”

«La prima mezz’ora è il nostro riferimento: aggressivi, ordinati, con personalità. Poi siamo calati perché alcuni ragazzi lavorano con noi da troppo poco. È normale. Cresceremo».

Ravasio: trattativa difficile

«La trattativa si è fermata. È un giocatore che piace a tanti, ma l’investimento economico è enorme: neanche molte squadre di B lo farebbero. Se si limano alcune cose, vedremo. Ci servono tre-quattro giocatori per completare l’organico».

Ultima gara a porte chiuse: “Il pubblico ci sarebbe servito”

«Domani il supporto dei tifosi sarebbe stato prezioso, perché siamo all’inizio e non siamo ancora al top. Dovremo trovare dentro di noi la forza nei momenti difficili».