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Grosseto da sogno, Vetrini fissa il bivio: "Samb e Vis Pesaro diranno chi siamo davvero"

Grosseto da sogno, Vetrini fissa il bivio: "Samb e Vis Pesaro diranno chi siamo davvero"TMW/TuttoC.com
Filippo Vetrini
Oggi alle 11:20Primo piano
di Valeria Debbia
Il dg dei maremmani si gode il terzo posto: “Questo avvio va oltre le aspettative. Mercato? Fino a gennaio non tocchiamo nulla. E sullo Spezia capolista...”.

Filippo Vetrini, direttore generale del Grosseto, è intervenuto come ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, raccontando l'entusiasmante avvio di stagione della squadra neopromossa, attualmente in terza posizione. 

Direttore, bentornato. State vivendo un momento decisamente positivo.

"Sì, direi anche inaspettato. Francamente questo avvio di stagione è entusiasmante. Non dico che ci abbia sorpreso completamente, però stiamo andando oltre le aspettative. Speriamo di svegliarci il più tardi possibile o, magari, di non svegliarci affatto: quello sarebbe il sogno".

Hai detto che questo terzo posto era inatteso, ma in estate erano già state poste basi importanti. Inoltre siete ripartiti da alcuni punti fermi di una squadra che ha dominato la Serie D, peraltro in un girone molto competitivo.

"Credo che il nostro fosse uno dei gironi più difficili ed equilibrati della categoria. Lo dimostrano anche i risultati ottenuti negli ultimi anni dalle neopromosse provenienti da quel raggruppamento, basti pensare agli ottimi campionati della Pianese e al buon percorso del Livorno nella passata stagione. Chi esce vincitore da quel girone, solitamente, si adatta abbastanza bene alla nuova categoria".

Detto questo, guardando la composizione dell'attuale Girone B, mi sembra che il livello si sia ulteriormente alzato. Probabilmente ha inciso anche la presenza di tre delle quattro retrocesse dalla Serie B, tutte inserite nello stesso raggruppamento.

"Sinceramente, al di là della classifica, credo ci manchino due punti per il pareggio casalingo contro il Campobasso, una partita nella quale abbiamo mostrato un po' di inesperienza. Forse, invece, a Piancastagnaio avremmo potuto anche perdere. Quindi, complessivamente, penso che i punti conquistati siano quelli giusti. Essere oggi lì a guardare cosa fanno Spezia, Ravenna e Reggiana è qualcosa che va oltre le più rosee aspettative. Sappiamo che, per età media, il nostro organico probabilmente non è costruito per queste posizioni, ma ci godiamo il momento e cerchiamo di mettere più punti possibile in cascina in vista di eventuali momenti difficili".

Dopo la chiusura del mercato siete intervenuti ancora sugli svincolati con gli arrivi di Brancato e, più recentemente, di Puzzangara.

"Puzzangara è un ragazzo che ha completato il proprio percorso nel settore giovanile della Lazio. Arriva da un infortunio importante al legamento crociato, peraltro operato una seconda volta, quindi dovremo gestire con attenzione il suo percorso di recupero. Per quanto riguarda Brancato, purtroppo si è fermato quasi subito, già nei primi allenamenti. Attualmente sta lavorando per recuperare e speriamo di averlo presto con noi. Da Foggia ci sono arrivate referenze eccellenti sul suo conto: si tratta di un profilo molto interessante e ci auguriamo di poterlo vedere presto all'opera a Grosseto".

Perché avete scelto di intervenire proprio nel reparto offensivo?

"In particolare per quanto riguarda Puzzangara si tratta di un'operazione che guarda anche al futuro. In generale monitoriamo costantemente il mercato degli svincolati, tenendo sempre presente il limite della lista dei 23 giocatori. Non c'è una ricerca specifica per un determinato reparto. Anzi, aggiungere qualcosa a questa squadra, considerando ciò che sta facendo, sarebbe quasi poco intelligente da parte nostra. Restiamo vigili e pronti a cogliere eventuali opportunità che dovessero presentarsi. Con Brancato non siamo stati fortunati dal punto di vista fisico, ma lo aspettiamo a braccia aperte".

Quindi non si possono escludere ulteriori innesti?

"Credo che al momento andremo avanti così almeno fino al mercato di gennaio. Aspettiamo anche il rientro di Cerretelli e Bellini, che sono fuori dall'inizio della stagione. Pensiamo di avere una rosa completa e in grado di offrire diverse soluzioni a mister Indiani. Lo zoccolo duro che ha affrontato queste prime giornate sta facendo un lavoro eccellente".

Ora vi attende la Sambenedettese. Sulla carta potrebbe essere una delle sfide più difficili affrontate finora, nonostante il momento complicato dei rossoblù. Che partita ti aspetti?

"Lo dico sinceramente, senza alcuna pretattica. Chi mi conosce sa che spesso dico esattamente quello che penso. Non amo fare complimenti agli avversari tanto per farli. Però sono convinto che se riusciremo a superare le partite contro Sambenedettese e Vis Pesaro potremo iniziare a guardare il nostro campionato in maniera diversa. Ho visto la Sambenedettese dal vivo nelle ultime due partite. A Piancastagnaio non mi aveva impressionato particolarmente, ma sabato sera contro il Campobasso meritava tutto tranne la sconfitta. Ho visto una squadra viva, che avrebbe meritato di passare in vantaggio e che ha creato occasioni importanti. Anche la Vis Pesaro mi ha fatto un'ottima impressione nella partita contro il Guidonia. Sono convinto che saranno due impegni molto più difficili di quanto la classifica possa suggerire. Se riusciremo a uscirne bene, allora credo che il campionato del Grosseto potrà essere osservato con una prospettiva leggermente diversa".

A quel punto torneremo a parlare di obiettivi...

"(ride, ndr) Faremo quel discorso. Però, scherzi a parte, non si tratta di tenere basso il profilo. Ci stiamo semplicemente godendo il momento. Di fronte abbiamo delle vere corazzate. Probabilmente siamo stati anche fortunati ad affrontare lo Spezia alla prima giornata, quando era ancora una squadra in costruzione e con l'organico non completamente definito. Dopo quel 4-0 sono andato a vedere alcune partite e recentemente ho assistito dal vivo a Spezia-Pescara. Ho visto una squadra impressionante, una formazione che anche senza forzare riesce a mettere in enorme difficoltà gli avversari. Seguivo già la Serie C l'anno scorso e, sinceramente, questo Spezia mi sembra addirittura superiore all'Ascoli e all'Arezzo che nella passata stagione hanno dominato il girone. Mi dà l'impressione di essere una squadra fuori categoria".

Allora ci risentiremo tra un paio di settimane.

"Va bene, speriamo che questa intervista ci porti fortuna per queste due partite così difficili".