Latina, Volpe: "La questione Parigi ci sta togliendo qualcosa"
Gennaro Volpe, allenatore del Latina, ha commentato in conferenza stampa lo 0-0 casalingo contro il Pineto nella prima giornata di campionato: "Penso che la squadra abbia fatto una buona partita, che abbiamo concesso veramente poco al Pineto: sicuramente non siamo stati brillantissimi, ma sfido chiunque a pensare di poter essere brillanti già il 23 agosto. Detto ciò, penso che la squadra abbia fatto quello che doveva fare - poi possiamo analizzare le prestazioni dei singoli quanto volete, ma io devo valutare quello che ha fatto la squadra: si è impegnata, ha corso, ha sudato. Ci è mancato sicuramente qualcosa negli ultimi trenta metri, perché siamo arrivati più di dieci volte negli ultimi sedici metri senza essere brillanti nella finalizzazione e nell'ultimo passaggio".
Parigi fuori lista anche ieri, dopo aver saltato tutte le amichevoli e la partita di Coppa Italia contro l'Ostiamare: "Sono cose che non devo risolvere io. Sicuramente è una situazione scomoda, il mercato è ancora aperto per una decina di giorni, quindi in un modo o nell'altro si risolverà. È una situazione che ci sta togliendo qualcosa, ma non voglio mancare di rispetto a nessuno, né alla società né ai miei giocatori, sia quelli scesi in campo sia quelli rimasti fuori per scelta tecnica. Il mio compito è allenare e valorizzare i giocatori che ho a disposizione".
Con Cioffi e Baez, il Latina potrebbe anche fare a meno di una prima punta: "Sono discorsi prematuri. Antonio è sicuramente un giocatore fortissimo per la categoria, lo abbiamo voluto fortemente perché crediamo molto nelle sue capacità, ma non è al top della condizione: non ha fatto la preparazione, quindi va rimesso a posto fisicamente senza correre rischi, perché è un giocatore che ha motore e strappo e ha bisogno di mettere minutaggio e allenamenti nelle gambe. Nei dieci-quindici minuti giocati oggi ha fatto vedere quello che può dare: lo conosciamo bene, sappiamo cosa può darci, ed è un giocatore su cui puntiamo molto. Anche Baez è forte, ma deve trovare più continuità dentro la partita: non è facile tenere certi ritmi fino al novantesimo, oggi faceva caldo, e a volte si dà per scontato che bisogna essere più forti di tutti mentre dall'altra parte c'è chi cerca comunque di fare il massimo. La squadra, finché è riuscita a tenere ritmi alti, ha fatto buone cose, anche sbagliando molto dal punto di vista tecnico; a metà primo tempo gli avversari si sono adeguati ai nostri ritmi e quando li abbiamo abbassati abbiamo fatto più fatica. Questa squadra deve far girare il motore sempre a mille: il nostro obiettivo è ricaricarlo e riuscire a mantenerlo così".
Sulla scelta di Sylla rispetto a Di Giovannantonio : "Ho scelto Sylla perché Di Giovannantonio non si è mai allenato con noi: è venuto in panchina ma si è allenato solo ieri. Per coerenza e rispetto verso un giocatore che si è sempre allenato, mi sembrava più giusto far entrare chi era pronto quantomeno dal punto di vista fisico. Mi aspettavo qualcosina in più, ed è una cosa che dirò anche al ragazzo, anche se non è mai semplice entrare in una partita da sbloccare. A Sylla ho chiesto di attaccare l'area di rigore, perché è un giocatore di un metro e novantasei: il nostro obiettivo era cercarlo sui cross e farci salire quando avevamo bisogno di respirare e risalire il campo. Sicuramente può fare molto di più di quanto fatto oggi".
Il Pineto ha pensato soprattutto a difendersi: "Mi aspettavo una squadra che venisse un po' di più a proporre, invece hanno badato molto al sodo, cercando di chiudere le linee di passaggio: quando si riducono gli spazi bisogna avere grande fermezza, qualità e capacità di smarcarsi, e non è stato semplice. Il fatto che il Pineto sia venuto qui sulla difensiva dimostra però che ci ha rispettato, che il Latina viene rispettato, ed è una cosa che ci deve dare forza".
Nel Pineto, Guadagni e Delle Monache, sono partiti dalla panchina :"Sì, ci aspettavamo Delle Monache e Guadagni titolari dall'inizio, perché sono due giocatori talentuosi che avevano fatto molto bene in Coppa Italia - l'avevo detto anche a Enrico Barilari. Mi ha un po' sorpreso il loro baricentro molto basso, ma è chiaro che alla prima di campionato si cerca di essere più solidi e attendisti, soprattutto in trasferta: ognuno usa la propria strategia. Noi avevamo preparato la partita per ruotare molto e dare pochi punti di riferimento al Pineto, e ci siamo riusciti a tratti, soprattutto nella prima parte; non è mai semplice trovare varchi in un blocco basso con linee e reparti così stretti. La squadra in qualche situazione poteva fare meglio: abbiamo sviluppato molto sulle catene, soprattutto a sinistra, dove abbiamo sfondato più volte cercando di isolare Tomaselli nell'uno contro uno - un giocatore che può determinare molto, e oggi lo ha fatto bene. Ripeto, ci è mancato l'ultimo passaggio, l'attacco all'area di rigore: quando arrivi lì devi concretizzare qualcosa in più. Peccato per l'occasione di Baez, piuttosto clamorosa nell'uno contro uno col portiere, ma succede. Io dico sempre di guardare il lato positivo: oggi abbiamo fatto 0-0, ma non abbiamo preso gol e abbiamo portato a casa un punto. Siamo alla prima giornata di un campionato lunghissimo, sappiamo qual è il nostro obiettivo: fare sempre il massimo. Oggi la squadra ha dato il massimo, ha sudato la maglia, ed è la cosa più importante; non siamo riusciti a segnare, potevamo far meglio, ma bisogna essere realisti sulle difficoltà del campionato, perché partite facili non ce ne sono per nessuno".
Rispetto alle scorse stagioni di Serie C, il Latina sembra avere una rosa più lunga: "Sono d'accordo, abbiamo una rosa ampia con tante scelte, e questa deve essere una nostra forza. Oggi non sono nemmeno entrati giocatori importanti che possono giocare in più ruoli, quindi sono contento dei giocatori a disposizione. Dobbiamo sicuramente migliorare nell'ultimo terzo di campo: se arrivi dieci-quindici volte negli ultimi sedici metri bisogna incidere di più, con più qualità, convinzione e cattiveria nell'attaccare l'area di rigore".
Volpe preferisce non esprimere giudizi sull'arbitraggio all'inglese del signor Leorsini: "Non voglio commentare gli arbitri, perché sono umani e qualche errore lo fanno anche loro, come lo faccio io e come lo fanno i giocatori. Sicuramente sia in Coppa Italia che oggi sono state gare fischiate poco, all'inglese, e qualche errore c'è stato, ma se il metro di giudizio è questo bisogna adeguarsi e restare in piedi qualche volta in più: oggi siamo rimasti a terra e ci siamo lamentati troppo. Bisogna correre, contrastare, vincere i duelli e pensare poco all'arbitro, perché ci toglie solo energie fisiche e mentali. Non è utile commentarlo: qualche errore può capitare in ogni partita, va bene così".
Nonostante la mancata vittoria, la squadra è stata salutata dalla curva a fine gara: "Già sul finale dello scorso anno si era creato un bel clima, una bella alchimia tra squadra e tifoseria, che dobbiamo continuare ad alimentare, coltivare e proteggere. Avere la curva e la gente dalla nostra parte è qualcosa da tenersi stretto, perché vogliamo essere un tutt'uno con la nostra gente, il nostro stadio, la nostra città. L'ho detto anche ai ragazzi: insieme siamo più forti".
Chiosa finale sul mercato: "Questa è una domanda da fare al direttore. Io non mi aspetto niente, sono concentrato sui giocatori a disposizione e devo cercare di valorizzarli tutti al massimo. Se arriverà qualcosa, lo valuterà il direttore, magari insieme a me se sarà il caso di aggiungere qualcosa. Sicuramente, se dovesse uscire Parigi, andrà sostituito".
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