Marcolini: "Le retrocesse in ritardo sul mercato, ma c'è ancora tempo"
Il tecnico Michele Marcolini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto della situazione sul torneo di terza serie.
Quanto le dispiace non avere ancora una panchina? Che progetto cerca?
"Mi manca il non poter iniziare a costruire un gruppo e gettare le basi per la stagione durante il ritiro, ma sono sereno e consapevole che prima o poi una chiamata arriverà. Siamo in tanti alla ricerca di una panchina: la concorrenza è più che serrata. Mi piacerebbe lavorare in un ambiente in cui si crede prima di tutto nei valori umani, poi il resto viene di conseguenza".
Come ha vissuto l'ultimo anno?
"Ho dedicato molto tempo alla famiglia ed è una cosa davvero importante. Ho guardato tante partite di tutte le categorie per rimanere aggiornato, come fanno tutti i mister in attesa di una chiamata".
Diverse squadre ai Mondiali ci hanno insegnato a credere nei giovani...
"Speriamo che anche da noi si possa vedere un cambio di mentalità. Sembra che qualcosa si stia muovendo, ma speriamo non sia soltanto per moda. Credere nei giovani non significa buttarli nella mischia in prima squadra, ma saper costruire un percorso ideale per far sì che arrivino il più pronti possibile al confronto con gli adulti".
Gironi di Serie C con qualche novità per le Under 23...
"La regola è quella: ogni anno cambiano il girone. C'è ancora un po' di scetticismo sulle seconde squadre, siamo il paese del campanilismo e quindi capisco che per i tifosi possa essere una novità non ben digerita. Ma credo che le seconde squadre siano importanti perché danno la possibilità ai giovani di fare esperienza in un campionato impegnativo come la Serie C: per i giovani, non c'è niente di meglio che giocare per potersi migliorare".
Quanto pesa, a livello mentale, giocare in una piazza importante?
"Non ho mai avvertito questa pressione, ma era motivo di orgoglio e di stimolo a dare il meglio. Tutti ti sfidano cercando di ottenere un risultato di prestigio e questo può aumentare le difficoltà".
Come vede il mercato fino ad ora?
"E' il solito degli ultimi anni. Alcune squadre si sono mosse per tempo e sono quasi pronte, altre sembrano un po' in ritardo perché devono sfoltire la rosa prima di poter comprare. Le big, soprattutto le retrocesse, sembrano in ritardo: il mercato è ancora molto lungo, da qui alla fine mi aspetto qualche colpo importante".
Quali sono le sue favorite?
"Nel Girone A sicuramente l'Union Brescia. Nel Girone B ci sono tre retrocesse e almeno altre due o tre squadre di prima fascia. Il Girone C è il solito, composto da tante piazze importanti e con grande seguito, tutte alla ricerca del ritorno in Serie B".
Suo figlio Diego giocherà nel Padova...
"Sono molto contento, Padova è una grande piazza. L'esperienza dello scorso anno nel Girone C gli è servita molto. Ha grande entusiasmo e volontà, sono convinto che cercherà di ritagliarsi il suo spazio attraverso il lavoro e il sacrificio".
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