Ospitaletto, Quaresmini: "Ossatura rimarrà la stessa, 3-4 pedine ambite su mercato"
Dopo il rinnovo fino al 2028 con l'Ospitaletto Franciacorta, mister Andrea Quaresmini è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61.
L’Ospitaletto è stata una delle rivelazioni della passata stagione. Non era in un girone semplice, tutt’altro: da neopromossa nel girone A ha disputato un ottimo campionato, conquistando una salvezza piuttosto tranquilla con tre giornate d’anticipo. È di ieri la notizia del rinnovo con il tecnico Andrea Quaresmini, che ha firmato un contratto biennale fino al 30 giugno 2028. Per parlare delle sensazioni che si respirano a Ospitaletto Franciacorta, chi meglio del diretto interessato?
"Sì, è stata una stagione complicata e difficile. Come hai detto tu, da neopromossi e con una squadra molto giovane è stata una bella soddisfazione raggiungere la salvezza con tre giornate d’anticipo. Ci ripresentiamo quest’anno con tanto entusiasmo, convinti di aver creato delle basi importanti per cercare di migliorare il campionato scorso, almeno in termini di punti. Il nostro obiettivo è sì la salvezza, ma cercando di superare i 45 punti dell’anno scorso".
Un tassello importante è stata la sua riconferma. Questo è indice che c’è un progetto serio, in un periodo in cui i progetti spesso vengono meno.
"Sono molto contento di questo rinnovo. Comincio il quarto anno all’Ospitaletto, una società che mi ha sempre fatto sentire stima e fiducia. Ci sono tutti i presupposti per fare un’altra annata importante, sapendo che dovremo passare da tanto sacrificio. La linea guida sarà simile a quella dell’anno scorso: squadra giovane, tanta fame e tanta fatica per ottenere la salvezza. Abbiamo qualche indicazione in più rispetto all’anno scorso grazie all’esperienza accumulata. Ho la convinzione di poter lavorare al meglio per raggiungere un obiettivo importante. Per una società piccola ma seria e in crescita come l’Ospitaletto, mantenere la categoria sarebbe un passo fondamentale anche per lo sviluppo societario".
Ha parlato di voler migliorare lo score di punti della scorsa stagione. Dove sente che la squadra debba migliorare a livello tecnico e di mentalità per superare quei 45 punti?
"Sicuramente dobbiamo migliorare quello che abbiamo dimostrato verso la fine del campionato, commettendo meno errori di gioventù. L’anno scorso, soprattutto nelle prime partite, abbiamo pagato inesperienza e disattenzione. Quest’anno bisogna partire consapevoli della propria forza, mettendo qualcosa in più sotto l’aspetto della personalità: voler condurre il gioco, avere maggiore continuità. Sono piccoli passi che questa squadra può fare e che possono darci un’identità più solida. Non sarà facile, ma per avere ambizione e alzare l’asticella bisogna ragionare così. L’obiettivo principale della società resta la salvezza, ma come gruppo dobbiamo provare a migliorare quanto fatto l’anno scorso. Penso che, al di là del mercato, l’ossatura possa rimanere la stessa e abbia la qualità per ambire a questo risultato".
Proprio sul mercato: l’ossatura rimarrà la stessa, ma dove si dovrà intervenire principalmente sull’organico?
"Abbiamo 3-4 giocatori che sono un po’ ambiti, quindi vedremo quanti ne andranno via. L’ossatura principale dovrebbe rimanere. Avremo probabilmente bisogno di rinforzi sugli esterni offensivi, per avere maggiore qualità nella fase propositiva: in tante situazioni siamo stati un po’ corti su questo aspetto. In base alle uscite, dovremo portare dentro giocatori che abbiano la stessa fame e voglia di chi è già qui".
Prima di salutarla, una sua visione sui playoff. Voi avete affrontato solo l’Union Brescia tra le quattro semifinaliste. Domani i lombardi se la vedranno con la Salernitana, mentre l’Ascoli ha ipotecato la finale battendo 4-0 il Catania all’andata.
"Noi, essendo bresciani, tifiamo ovviamente per il Brescia. Penso abbia fatto un’ottima partita domenica. Il risultato è ancora molto aperto perché la Salernitana è una squadra tosta. Tra le quattro, credo che l’Ascoli sia la squadra più accreditata per la promozione: sia per quello che ha dimostrato sul campo contro il Catania, sia per qualità di gioco, organizzazione, equilibrio e qualità dei singoli. È una squadra molto forte. Noi facciamo il tifo per il Brescia".
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