Perugia, Borras alza la voce: "Ansia incontrollabile, ma abbiamo pagato tutto"

Perugia, Borras alza la voce: "Ansia incontrollabile, ma abbiamo pagato tutto"TMW/TuttoC.com
Hernan Garcia Borras
© foto di Luciana Magistrato
Oggi alle 15:00Primo piano
di Valeria Debbia

Le ultime uscite pubbliche di Hernan Garcia Borras hanno acceso il dibattito attorno al Perugia. Intervenuto alla trasmissione Contropiede, e con dichiarazioni riportate da Il Messaggero, il direttore generale ha scelto la linea della franchezza, affrontando uno per uno i nodi che stanno accompagnando la fase più delicata della stagione biancorossa: la cessione della società, la questione direttore sportivo, il mercato e la gestione dei giocatori sotto contratto. Un intervento lungo, diretto, a tratti spigoloso, che fotografa la tensione del momento ma anche la volontà del club di mantenere la barra dritta.

Cessione del club: “Nessuna proposta concreta” - Il primo punto toccato da Borras riguarda la possibile vendita della società. Il dg ha voluto sgomberare il campo da voci e allarmismi: «Tutti parlano della fideiussione che era a rischio per problemi economici… allo stato attuale abbiamo pagato tutto alla Figc, c’è un’ansia terribile e incontrollabile. Nello stesso tempo abbiamo aperto la porta a nuovi imprenditori ma al momento non esiste alcuna proposta concreta. Noi andiamo avanti comunque, se non si vende nessuna quota noi proseguiamo». Una posizione netta, accompagnata dalla conferma che il club ha già blindato lo staff tecnico: «Per questo abbiamo sottoscritto i contratti con tutti i nostri collaboratori, a partire da Sdringola e proseguendo con Vecchini nuovo preparatore».

Il ruolo di Riccardo Gaucci: “Gli interessati lo confermerebbero” - Altro tema caldo: il rapporto con Riccardo Gaucci, figura centrale nelle ultime settimane. Borras chiarisce: «Gaucci è un amico e quando c’è una trattativa per comprare una società calcistica i compratori vogliono scegliere loro il ds. Da quello che ho sentito, le persone interessate confermerebbero Riccardo, ma bisogna aspettare». E aggiunge un passaggio chiave sulla tempistica: «Proprio per questo non possiamo intervenire fino al primo luglio e non c’è una necessità di prendere un direttore sportivo, ma questo non significa che restiamo fermi. Vi posso mostrare il telefono con le chiamate dei vari procuratori».

Montevago e le “bugie” di mercato - Sul futuro di Montevago, Borras è categorico: «Non possiamo dire nulla perché ancora non c’è niente di ufficiale, c’è troppa negatività e malintenzione, queste sono bugie». Il dg respinge l’idea che il Perugia sia fermo: «A chi dice che siamo in ritardo faccio notare come il mercato non è ancora iniziato. Come si può scrivere che il mercato è in stand by se inizia il primo luglio? Il 29 maggio chi fa mercato? È chiaro che non si può fare nulla, anche queste sono bugie. Questa negatività crea grossi problemi».

Gestione della rosa: “Non è vero che vogliamo vendere chi guadagna di più” - Borras interviene anche sulle voci relative ai giocatori con ingaggi elevati: «Non è vero che abbiamo comunicato ai giocatori con l’ingaggio più alto che li avremmo venduti. Ho parlato con tutti i calciatori, alcuni con lo stipendio alto resteranno con noi, dipende da quelli che riteniamo importanti».