Pineto, Barilari si presenta: "Sposo in pieno l'idea di calcio della società"
È stato presentato oggi Enrico Barilari, nuovo allenatore del Pineto. Il tecnico, originario di La Spezia, arriva in Abruzzo dopo le ultime due esperienze in Serie C girone C, a Sorrento e Foggia, e in precedenza alla guida del Sestri Levante, club con cui centrò la promozione in Serie C. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Barilari ha parlato del proprio approccio, degli obiettivi e delle prime impressioni sull'ambiente biancazzurro. Il nuovo tecnico ha spiegato di non essere arrivato a Pineto come un volto del tutto nuovo: "Io ho già avuto con loro un colloquio due anni fa ed ero già venuto da avversario, quindi conoscevo l'ambiente Pineto anche molto bene. Ho seguito in questi due anni tantissime partite del Pineto, vuoi per simpatia, vuoi per curiosità". E ha aggiunto, parlando della filosofia del club: "L'idea che hanno loro del calcio sostenibile, del calcio che valorizza i giovani ma che porta comunque anche ai risultati, perché hanno fatto due stagioni clamorose, è quella che è la mia stessa visione di calcio".
Parole di elogio anche per il lavoro fin qui svolto dallo staff: "Devo fare i complimenti allo staff e veramente al mister Tisci perché io li vedevo giocare, giocavano bene, tanti giovani li hanno valorizzati veramente tanto".
Barilari ha ripercorso il proprio recente passato in panchina, segnato da partenze positive interrotte da esoneri: "A Sorrento mi sono trovato quarto e dopo due mesi mi sono trovato esonerato, a Foggia ero quasi fuori dalla zona salvezza e dopo tre settimane mi hanno esonerato. Vuol dire che ho sbagliato qualcosa nella gestione del momento di euforia". Un'esperienza che il tecnico dice di voler portare con sé nel nuovo incarico: "Il Pineto ha chiuso la stagione molto bene, magari mi ritrovo in una situazione simile e devo sapere che si può fare ancora meglio invece di sedermi".
Sul lavoro con i giovani, tema centrale nel progetto del club, Barilari ha rivendicato un percorso lungo otto anni nel settore giovanile dello Spezia: "Qui è proprio l'ABC ed è una cosa che mi piace, io ho fatto 8 anni di giovanili dello Spezia quindi mi piace molto lavorare con i giovani, la filosofia della società è quello che mi piace in maniera particolare".
Interrogato sull'assetto tattico, dopo che la squadra nella scorsa stagione era passata dalla difesa a quattro a quella a tre, Barilari non si è sbilanciato su un modulo predefinito: "Io vorrei lavorare sui principi, non tanto su un modulo particolare, ma sulla mentalità. Questa è una squadra che può fare come fanno ormai tutte le squadre, che costruiscono a 4 e difendono a 5, costruiscono a 3 e difendono a 4. Non c'è ormai un modulo preciso". Pur riconoscendo un'etichetta storica da allenatore di 4-3-3 maturata soprattutto a Foggia, il tecnico ha ricordato di aver già sperimentato altri assetti: "Ho fatto un derby con l'Entella giocando 3-5-2, non la vedo come un dogma".
Sul fronte dello staff tecnico, Barilari ha preferito mantenere ancora riserbo su alcuni nomi per ragioni contrattuali, ma ha anticipato qualche dettaglio: "Ho portato il vice allenatore, un preparatore atletico e uno dei due match analyst, perché l'altro è un ragazzo della zona, Samuel Birenzo. In più ho trovato con grande piacere Michele Radunanza". Sul vice allenatore, di cui non ha potuto svelare l'identità in quanto ancora sotto contratto altrove, ha speso parole di stima: "Il vice è un allenatore di ottimo livello, con il quale collaboro per la prima volta ma con cui c'è un'amicizia di molti anni".
Capitolo pronostici: il nuovo tecnico biancazzurro si aspetta un campionato di alto livello, con il ritorno di squadre reduci dalla retrocessione dalla Serie B: "Le tre retrocesse, Reggiana, Spezia e Pescara, sono tre favoritissime e faranno investimenti per risalire. Mi aspetto anche che la Torres faccia un campionato importante e qualcosa in più dal Perugia". Sul possibile coinvolgimento di Ronaldinho, di cui si era vociferato in conferenza, Barilari ha smorzato i toni: "A quanto pare sembra che lui farà un'esibizione e non giocherà in campionato".
Alla domanda su quali ambizioni si ponga per la nuova stagione, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi: "Dove ci collochiamo? Non lo so, partiamo più umili possibile. Poi magari in cuor mio spero di arrivare meglio, però non c'è nessuna regola scritta, le stagioni sono diverse, le rose sono diverse". Sul gruppo a disposizione, Barilari si è detto già fiducioso sul piano umano, oltre che tecnico: "So che ci sono ottimi ragazzi che hanno fatto anche un gran gruppo tra loro, credo che il discorso umano sarà proprio la parte più facile".
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