Pres Pescara: "Verratti doveva dichiarare di non essere un lestofante"

Pres Pescara: "Verratti doveva dichiarare di non essere un lestofante"TMW/TuttoC.com
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di Giacomo Principato

Ammende per Daniele Sebastiani, Marco Verratti e altri soci della Delfino Capital Srl, la società che aveva acquisito l’83,78% del Pescara. Questo l'esito dell'inchiesta della Procura Federale, con i coinvolti che hanno evitato l'inibizione tramutandola in una sanzione tributaria. I fatti si riferiscono alle mancate comunicazioni inerenti la formazione della nuova società nel mese di giugno 2025, un argomento che il presidente Daniele Sebastiani a Il Centro ha affrontato con decisione: “Situazione figlia del caos che sta vivendo in questo momento il mondo del calcio. Anzitutto perché nella mia società da giugno dello scorso anno, quando abbiamo costituito la Delfino capital, nulla è cambiato. Questa norma, che ha come scopo di tenere lontano i lestofanti per usare un termine tanto caro a Silvio Baldini dal mondo del calcio, in questo caso si è arrotolata su se stessa. Il motivo? Sono 18 anni che sono socio e presidente della Pescara Calcio, sono stato membro dei consigli direttivi delle varie leghe e fino allo scorso anno consigliere federale.

Il socio che è entrato con me (Marco Verratti, ndr) non credo abbia bisogno di presentazioni e di lettere di referenze di istituti bancari. I documenti non sono stati inviati perché alcune carte che in Italia sono facilmente reperibili, in Qatar non lo sono. Quindi Verratti avrebbe dovuto dichiarare che non è un lestofante… Non scherziamo. Credo che il mondo del calcio abbia veramente bisogno di rinnovamento di norme e persone”.