Salernitana, adesso serve chiarezza: il tempo delle attese è finito

Salernitana, adesso serve chiarezza: il tempo delle attese è finitoTMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 11:30Primo piano
di Luca Esposito

E’ passata quasi una settimana dall’eliminazione della <strong>Salernitana </strong>dai playoff, eppure la società continua a non parlare alla gente. La piazza ha dato ampia dimostrazione di passione e maturità facendo un enorme passo indietro durante gli spareggi, con numeri da Champions (circa 70mila presenze in tre gare casalinghe, due sold out su due in trasferta), un clima da brividi in città e in provincia e la scelta di accantonare ogni forma di pacifica e legittima contestazione pur di aiutare la proprietà a ritrovare entusiasmo. Iervolino, ormai da due anni, porta avanti una telenovela che rischia di diventare stucchevole. “Vendo-non vendo”, come se stesse sfogliando la margherita, dimenticando che dietro le sue titubanze ci sono decine di migliaia di persone che vivono con preoccupazione le sorti della squadra del cuore. “Se nemmeno dopo una manifestazione d’affetto del genere decide di restare e di portarci dove ci ha preso allora è meglio vada via” scrivono in tanti sul web, al punto che si invoca l’intervento del neo Sindaco <strong>Vincenzo De Luca</strong> affinché incontri la società per capire quali siano le reali intenzioni. Al momento non si sa nulla e l’attesa conferenza stampa non c’è stata. Di certo c’è che, pur con una ferita ancora fresca e sanguinante, non c’è tempo da perdere. Il prossimo girone C, tra derby e corazzate del calibro di Cosenza, Catania e Bari, sarà una vera e propria B2 e già da oggi bisogna programmare con serietà per allestire una rosa che possa lottare per la promozione diretta.

 Una base tutto sommato c’è e il gruppo sta dimostrando anche in questi giorni che è unito e compatto, desideroso di concedersi una nuova opportunità. In difesa ci saranno diverse riconferme: Matino, Berra, Anastasio, Villa e forse Arena faranno parte del nuovo corso, con Golemic svincolato ma che spera di restare. In mediana rientrerà un calciatore esperto come Varone e i vari De Boer, Gyabuaa e Tascone hanno dimostrato di essere validi per la Lega Pro. In avanti, pur con gli addii di Inglese e Ferraris, la coppia d’attacco <strong>Ferrari-Lescano</strong> dà già discrete garanzie, ancor di più se restasse anche il re degli assist Achik che, però, sui social si è lasciato andare a un commento criptico dai più interpretato come possibile addio. Valutazioni saranno necessarie su Longobardi, Molina, Carriero, Capomaggio e Di Vico che, per vari motivi, potrebbero salutare la compagnia. Rientreranno alla base anche Lovato e Ghiglione, in costante involuzione negli ultimi anni e destinati a rescindere già prima della partenza per il ritiro. Evidente servano due portieri (Brancolini torna all’Empoli, a Donnarumma è scaduto il contratto), due centrali difensivi di spessore, almeno due esterni, un centrocampista di qualità, uno di interdizione, un trequartista e due attaccanti. Insomma, una mezza rivoluzione pur con una base diversa dalla passata stagione. Ma in primis bisognerà risolvere l’enigma ds. Faggiano ha ancora un anno di contratto, ma parte della società non ha apprezzato né il piazzamento finale in classifica (in totale controtendenza con quanto speso sul mercato), né il nervosismo palesato durante la stagione, con battibecchi con stampa e tifosi e continue espulsioni per proteste. In queste ore circolano i nomi di Foggia (che il Pescara vuole trattenere) e Foresti, in passato si parlava di Fabiani che, però, dovrebbe onorare l’ultimo anno di contratto con la Lazio. Mister <strong>Cosmi</strong>, invece, ha detto pubblicamente che vorrebbe chiudere la carriera a Salerno e lancia messaggi d’amore sui social. La piazza invoca il rinnovo, da capire se la sua permanenza sia legata a quella di Faggiano.