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Serie C, continua il valzer delle panchine: 17 esoneri in dieci giornate, ecco chi aspetta una chiamata

Serie C, continua il valzer delle panchine: 17 esoneri in dieci giornate, ecco chi aspetta una chiamataTMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
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di Laerte Salvini

In Serie C una panchina libera non resta vuota a lungo. Il motivo è semplice: fuori dal campo c'è sempre una fila di allenatori pronti a sedersi. Dopo appena dieci giornate la stagione 2026/27 conta già diciassette cambi in panchina, compreso quello estivo del Perugia, e la giostra non accenna a fermarsi.

L'elenco degli esoneri attraversa tutta la penisola. Al Nord sono saltati Gattuso al Renate, Birindelli al Novara e Belmonte alla Folgore Caratese. Al Centro sono caduti Lopez al Guidonia, Boscaglia alla Sambenedettese, Di Carlo al Gubbio e, domenica, Gennari alla Vis Pesaro. Il girone C è il più nervoso: in poco più di un mese sono stati mandati via Ferraro alla Scafatese, Espinal alla Casertana, Memushaj all'Altamura, Di Napoli al Giugliano, Di Bari al Casarano e, martedì, De Luca al Picerno.

E la lista potrebbe allungarsi. A Salerno Serse Cosmi resiste dopo la conferma del patron Iervolino, ma con la curva che gli ha chiesto le dimissioni e i nomi dei possibili sostituti che già circolano. Altrove il Picerno deve ancora scegliere da chi ripartire.

Il dato più interessante riguarda chi prende il posto. Spesso non è un volto nuovo, ma qualcuno che la categoria la conosce già. Giuseppe Raffaele, esonerato dalla Salernitana a febbraio, è ripartito dall'Altamura. Alla Casertana è arrivato Roberto Stellone, al Gubbio Piero Braglia, al Casarano Luciano Zauri. Per questo vale la pena guardare chi oggi è a casa: è lì che i direttori sportivi vanno a cercare.

Il nome che pesa di più è quello di Domenico Toscano. Libero dal 30 giugno dopo l'esperienza al Catania, viaggia con una media di 1,68 punti a partita ed è il primo profilo indicato dalle cronache salernitane nel caso in cui Cosmi lasciasse. Nello stesso gruppo di tecnici esperti e reduci da piazze importanti c'è Massimo Carrera, libero da settembre 2024 dopo l'Ascoli ma con il rendimento migliore dell'intero elenco: 1,83 punti a partita. Subito dietro Giovanni Ferraro, 1,77 di media, esonerato dalla Scafatese il 2 settembre, a stagione appena cominciata, e Ottavio Palladini, 1,75, che ha lasciato la Sambenedettese nel novembre 2025.

Il Sud offre la scelta più ampia, anche perché è il girone dove si è cambiato di più. A Foggia, in una sola stagione, si sono alternati tre allenatori che oggi sono tutti sul mercato: Delio Rossi, uscito a novembre 2025, Vincenzo Cangelosi, a febbraio 2026, e Michele Pazienza, ad aprile. Pazienza e Cangelosi hanno numeri solidi, rispettivamente 1,63 e 1,64 punti a partita. C'è William Viali, che ha chiuso con il Catania ad aprile, e c'è Vincenzo Torrente, 1,52, libero dal marzo 2025 dopo il Trapani. Al giro di Giugliano appartengono Gianluca Colavitto, Mirko Cudini, Ezio Capuano e l'ultimo arrivato Raffaele Di Napoli: quattro tecnici passati dalla stessa panchina in poco più di un anno, a raccontare quanto possa essere instabile la categoria.

Al Centro il profilo più interessante è Roberto Venturato, 1,53 di media, libero da giugno dopo il Livorno. Accanto a lui Alessandro Miramari, che a giugno ha chiuso l'esperienza al Forlì con 1,61 punti a partita. La Ternana ha lasciato a casa due tecnici nella stessa annata, Fabio Liverani a marzo e Pasquale Fazio a giugno. Completano il quadro Lamberto Zauli, ex Perugia, Leonardo Menichini, 72 anni ed ex Pontedera, e i più recenti Boscaglia, Di Carlo, Lopez e Gennari. Quest'ultimo ha i numeri più difficili, 0,64 punti a partita a Pesaro; poco sopra c'è Daniele Gastaldello, 0,85 con il Legnago.

Anche il Nord ha un serbatoio ampio. Emanuele Troise, libero da giugno dopo il Lumezzane, ha la media più alta della zona, 1,72. Lo segue Lorenzo D'Anna, 1,67, che però è libero dall'ottobre 2022, quando lasciò il Trento. Andrea Dossena, 1,49, ha chiuso con il Novara a giugno, la stessa squadra che ha poi esonerato Alessandro Birindelli a settembre e che in precedenza aveva salutato Antonio Altamura. Ci sono Luciano Foschi e Giacomo Gattuso, entrambi passati dal Renate, Giuseppe Bianchini, ex Arzignano, Giacomo Curioni, ex Pergolettese, Michele Santoni, ex Pro Vercelli, e Nicola Belmonte, che a 39 anni è tra i più giovani dell'elenco. Più lontani dall'ultima esperienza Alessio Tacchinardi, fuori dal Lecco dal 2022, Claudio Foscarini, che ha lasciato l'AlbinoLeffe nel 2023, Massimiliano Caniato e Pep Clotet.

Una cinquantina di nomi, quindi, per una manciata di panchine che ogni settimana rischiano di liberarsi. I numeri aiutano a distinguere, ma in Serie C contano anche la conoscenza della categoria, il rapporto con i direttori sportivi e la capacità di entrare in corsa in uno spogliatoio da rimettere in piedi. Per questo chi è stato esonerato ieri può tornare domani, come dimostrano Raffaele, Stellone, Braglia e Zauri.

La fila davanti alla porta resta lunga. E in un campionato che a ottobre ha già cambiato diciassette guide tecniche, per molti di questi allenatori l'attesa potrebbe durare meno del previsto.