Sindaco Bari: "De Laurentiis ha accettato le mie richieste, club in vendita"

Sindaco Bari: "De Laurentiis ha accettato le mie richieste, club in vendita"TMW/TuttoC.com
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di Marco Pieracci

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto in conferenza stampa per commentare la lettera scritta dal presidente biancorosso Luigi De Laurentiis. TuttoBari.com riporta le parole del primo cittadino del capoluogo pugliese: "Pensiamo di aver interpretato i sentimenti della città: quello che chiedevamo era rispetto da parte della società nei confronti della città, umiliata dalla retrocessione e che si è sentita tradita rispetto alla mancanza di interlocuzione degli ultimi anni. Sabato, ho inviato una terza lettera al presidente, con cui riepilogavo le tre garanzie. Stamattina sono stato raggiunto dalla risposta e dagli impegni che assume in modo pubblico rispetto ai tre punti. Non abbiamo la certezza che questi vengano rispettati, ma ci sarà un organo di personalità affidabili che hanno passione per i colori biancorossi e qualificazione.

Accolgo pienamente le tre richieste e nominerò Pierpaolo Marino come nuovo direttore generale. Il suo incarico avrà due obiettivi: costruire un progetto tecnico volto a riportare il Bari in Serie A e porre fine alla situazione della multiproprietà senza alcuna compromissione del titolo sportivo e per il calcio barese. Un club che torna a crescere vale di più per chi vuole investirci. Al fine di gestire la transizione della SSC Bari verso una nuova compagine, ho coinvolto società di advisoring internazionale. Non posso citare i nomi, ma sono disposto a dirglieli nelle forme più opportune, al fine di alimentare la gestione strutturata delle trattative. L'obiettivo è l'ingresso di nuovi soci anche prima delle scadenze federali. Marino manterrà interlocuzione periodica con gli organi individuati dal comune. Serve stabilità e progettualità per Bari, che concretizzino le speranze dei tifosi.

Ho letto con attenzione la sua risposta. Finalmente, vedo scritti nero su bianco gli impegni seri che si attendevano da tempo. Il futuro del Bari non può reggersi di dichiarazioni generiche. La volontà di procedere con la concessione del San Nicola è inscindibile dagli strumenti che le ho chiesto. Il comitato di trasparenza lo costituirò nelle prossime ore e non con figure decorative. Le chiedo che la formalizzazione del mandato al direttore generale e l'avvio della data room avvengano in tempi certi. I baresi guardano con attenzione e stanchezza: devo costruire situazioni affinché gli impegni vengano presi. Sono pronto a firmare la lettera di disponibilità dello stadio San Nicola.

È stata una scelta difficile, ma era l'unica mossa per muovere qualcosa di concreto. Lo stadio chiuso non avrebbe risolto nulla, ma avrebbe tolto l'unica leva, in questa vicenda, alla città, senza avere nulla in cambio. Non devo inseguire istinti di vendetta, ma guidare la comunità verso scelte giuste. Oggi penso che quello fatto col consiglio comunale sia stata la scelta giusta.

Qualche passo in avanti rispetto al 23 maggio è stato fatto. In termini di rispetto nei confronti della città: anche nelle modalità di presentazione dei suoi impegni, lo fa davanti alla città. Finalmente riconosce la piazza non come un'entità che ragiona con la pancia e riconosce il valore identitario della squadra. Avrei voluto che mi dicesse di aver venduto la società o che avrebbe rimosso, due anni prima della scadenza, i vincoli sulla multiproprietà. L'alternativa era non dare la disponibilità dello stadio e tenerlo vuoto, non consentendo alla città di avere una squadra che avesse un vessillo, far fallire la società? Ho gettato il cuore oltre l'ostacolo. Il rapporto con la famiglia si è ormai rotto e dalle macerie di questa rottura si deve costruire qualcosa di buono e di meglio.

Le due lettere del 23 e 27 maggio sono ragionate perchè avevano toni durissimi e chiudevano a qualsiasi dialogo e non vi nascondo che la videochiamata e le telefonate successive hanno avuto toni altrettanto duri. La città ha dimostrato di avere schiena dritta ed il presidente ha sottoscritto un impegno nei suoi confronti, con tanto di firma. Mi fido limitatamente e qualcosa, oggi, l'ho ottenuta. Spero di ottenere tutto.

Vogliono addirittura anticipare i termini temporali del divieto della multiproprietà e ho chiesto garanzie al ministro Abodi ed ai due candidati per la presidenza della Federcalcio. Gravina mi ha detto direttamente che non c'è intento di proroga del termine della scadenza o di riformarlo: vigileremo attentamente.

È il massimo che avrei potuto ottenere con l'unica leva della mia disponibilità. Gli impegni di otto anni fa, che servivano per creare senso di reciproco affidamento, andavano fatti rispettare dalla stessa FIGC che ha conferito alla Filmauro il titolo sportivo e sono stati disattesi. Se continuiamo a bloccarci o andare avanti col pregiudizio, fondato dal giudizio, nei confronti della famiglia De Laurentiis, non riusciremo a costruire nulla ma daremo voce a chi dice 'meglio morti che feriti. 

Questa lettera è una resa dei De Laurentiis rispetto alle posizioni assunte dal Consiglio comunale. Il rischio di arrivare al muro contro muro era concreto, ma rischiava di non far vincere nessuno e sarebbe scomparso il calcio da Bari. Dal mio punto di vista, è una sfida importante e chiedo alla cittadinanza di condividere con noi il percorso".