Intervista TC

Vicepres. Giugliano: "Caso Trapani? Serve rispetto per i club. Riguarda la credibilità dell'intero campionato"

Vicepres. Giugliano: "Caso Trapani? Serve rispetto per i club. Riguarda la credibilità dell'intero campionato"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 18:15Interviste TC
di Sebastian Donzella
fonte intervista a cura di Raffaella Bon

Vicepresidente Mazzamauro, partiamo dalla partita di ieri. Un 2-0 in casa contro il Monopoli: che sensazioni ha lasciato questo risultato?
"Siamo molto soddisfatti. Il Monopoli è una squadra organizzata che non regala nulla, quindi vincere con questo margine in casa nostra è un segnale importante. I ragazzi hanno interpretato la partita nel modo giusto, con intensità e lucidità. È una vittoria che ci dà fiducia in un momento della stagione in cui ogni punto pesa il doppio".

La vittoria di ieri arriva in un momento particolare della stagione. Come sta il Giugliano oggi, come squadra e come ambiente?
"Stiamo bene, e non lo dico per retorica. C'è una consapevolezza diversa rispetto a qualche mese fa nei ragazzi, nello staff, in tutta la società. Abbiamo imparato a gestire le pressioni, a non farci schiacciare dai momenti difficili e a capitalizzare quelli positivi. Ieri siamo stati ordinati, bravi nel colpire al momento giusto. Questo è un segnale di maturità, e per noi è forse più importante dei tre punti stessi".

Però immagino che la testa sia anche su quello che sta succedendo fuori dal campo, in particolare sulla questione Trapani...
"È inevitabile che ci pensiamo. Non da oggi, e non solo noi. È una situazione che tocca l'intera categoria e che merita una riflessione profonda da parte di chi ha la responsabilità di governarla. Noi la salvezza vogliamo conquistarla sul campo".

Cosa la preoccupa di questa vicenda?
"Il Trapani non è paragonabile alle esclusioni che abbiamo visto in passato: Taranto, Turris, Rimini. E lo dico senza sminuire quelle storie. Ma il Trapani è una società presente, attiva, che ha combattuto ogni partita fino in fondo. Chi è andato a giocare in Sicilia sa che tipo di gare ha trovato: battaglie vere. I nostri ragazzi quei punti li hanno conquistati e meritati sul campo. Cancellare tutto questo non sarebbe solo un danno sportivo per noi: sarebbe un danno all'immagine stessa della Lega Pro, alla sua credibilità come istituzione seria."

Quindi il tema centrale sono i punti in classifica che rischiate di perdere...

"È una delle conseguenze più gravi, sì. Ma il tema è ancora più grande: riguarda la credibilità dell'intero campionato. Se una squadra è viva, combattiva, presente per tutta la stagione e poi viene esclusa, cosa raccontiamo a chi ha costruito la propria classifica con sacrificio? Che quei punti non valgono nulla? Che le battaglie sportive possono essere cancellate da un provvedimento amministrativo? Questo è un corto circuito che il sistema non può permettersi. E lo dico con preoccupazione vera e senso di rispetto verso la meritocrazia, non con polemica".

Si aspetta un intervento della Lega Pro o della FIGC?
"Tra pochissimi giorni, il 9 marzo, il Tribunale Federale si pronuncerà sulla questione. È giusto attendere quella sede, è quella preposta a farlo. Noi rispettiamo i tempi e i luoghi della giustizia sportiva. Dopodiché sarà la Lega a prendere i provvedimenti del caso e sono convinto che lo farà con la necessaria attenzione verso tutti i club coinvolti. Ho grande fiducia in Matteo Marani e nel lavoro che sta facendo alla guida della Lega Pro: è una persona che conosce il calcio professionistico in profondità e che ha sempre dimostrato sensibilità verso le situazioni più delicate. Così come nutro stima e fiducia nel presidente Gravina, che ha a cuore l'integrità del sistema calcio nel suo insieme. Aspettiamo con serenità, ma non con indifferenza".

Però qualcosa la turba...

"Mi turba l'idea che club come il nostro, che fanno le cose per bene, che rispettano ogni scadenza e ogni regola, possano subire un danno concreto in classifica per responsabilità che non gli appartengono e non sarebbe la prima volta. Mi turba sapere che ragazzi che hanno sudato ogni singolo punto potrebbero vedersi riscrivere la stagione per colpe altrui. Non è una polemica verso nessuno: è una preoccupazione legittima che porto avanti con rispetto istituzionale. E sono sicuro che chi governa il nostro calcio la comprende".

Un messaggio finale?
"Sì, e voglio che sia soprattutto un messaggio calcistico. Siamo facendo un percorso importante nelle ultime settimane con l'arrivo di mister Di Napoli. Domenica andiamo a Siracusa e siamo focalizzati al 100% su questa sfida. La loro posizione in classifica non rispecchia il valore reale della squadra. È un avversario importante, con un ottimo allenatore e una rosa ben costruita. Sono certo li affronteremo nella maniera corretta: con grande carica emotiva, con la fame di chi vuole dimostrare qualcosa. Vogliamo continuare su questa strada, vogliamo venire fuori da questa situazione,  riemergere. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri tifosi e a tutte le persone che lavorano e lottano ogni giorno per questo club. Ai nostri tifosi chiedo una cosa sola: stateci vicini. Abbiamo bisogno di sentirvi, dentro e fuori dal campo".