Vis Pesaro, Stellone: "Mercato? Se vogliamo i playoff dobbiamo intervenire"

Vis Pesaro, Stellone: "Mercato? Se vogliamo i playoff dobbiamo intervenire"TMW/TuttoC.com
Roberto Stellone
Ieri alle 22:50Primo piano
di Valeria Debbia

Come sta la Vis Pesaro dopo la pausa natalizia? Lo ha spiegato mister Roberto Stellone nella conferenza che precede la sfida al Pineto, gara che inaugurerà il 2026 delle due squadre: "Abbiamo lavorato e dato una settimana di riposo meritato: sono stati 3-4 mesi intensi. I ragazzi se la sono meritata. Si sono presentati tutti abbastanza bene, anche se in settimana abbiamo avuto qualche giocatore con la febbre per via di un virus. Comunque abbiamo lavorato, i ragazzi sono arrivati in buone condizioni di peso. Hanno staccato i primi 2-3 giorni dopo la partita con la Sambenedettese, poi hanno seguito un programma individuale per presentarsi pronti alla ripresa".

Domani sarà una partita d’alta classifica tra due squadre simili: "Il Pineto, da quando è arrivato Tisci l’anno scorso, ha fatto grandi cose: ottimo campionato, playoff centrati e anche quest’anno stanno facendo benissimo. È una squadra che gioca bene, ha la sua identità. L’allenatore lo conosco, è molto bravo. Pur cambiando diversi giocatori, hanno mantenuto una struttura importante. Possono cambiare moduli con gli stessi interpreti: passare da 4-3-3 a 3-4-1-2 o 3-5-2. Non stanno lì per caso: hanno un punto in più di noi e stanno facendo un ottimo campionato come lo stiamo facendo noi".

Il Pineto ha però perso il suo uomo di punta, Bruzzaniti: "Se squalifiche e assenza Bruzzaniti cambiano lo studio della partita? Non so ancora se giocheranno con la difesa a quattro in 4-3-3 o come hanno fatto col Gubbio, una sorta di 3-4-2-1 o 3-4-3. Abbiamo visto un po’ di cose e stiamo lavorando su due situazioni: dobbiamo essere pronti in entrambi i casi".

Oggi si è aperto il mercato: "Cosa mi aspetto da questa sessione? È sempre un periodo particolare: dura un mese, ci saranno giocatori nostri che stanno facendo bene e verranno cercati. Ci sta. Se vogliamo pensare solo alla salvezza la squadra va benissimo così, possiamo anche cedere due-tre-quattro giocatori importanti e la salvezza la centreremo. Ma se vogliamo alzare l’asticella, essere più ambiziosi, pensare ai playoff e arrivarci da terzi, quarti o quinti piuttosto che da decimi, bisogna intervenire. Significa sostituire quei tre-quattro giocatori che oggi hanno reso meno per caratteristiche, perché non sono pronti o non si sposano perfettamente coi nostri concetti, con altrettanti giocatori pronti che ci diano una mano non solo per il campionato, ma anche per eventuali playoff. Non dimentichiamo che si gioca ogni due giorni, ogni due ammonizioni salti una partita: abbiamo bisogno di una rosa ampia".

Quindi un parere sul girone d’andata e sugli obiettivi del ritorno: "L'obiettivo resta la salvezza: è il nostro primo obiettivo e dobbiamo cercare di centrarlo il prima possibile. Lo dicevo anche l’anno scorso e all’inizio di questo. Dopo un inizio un po’ stentato come risultati (non tanto come prestazioni), nelle ultime 10 gare abbiamo raccolto 19 punti: abbiamo fatto molto bene. Dobbiamo arrivare a quei 37-38 punti che servono per la salvezza. Dopodiché penseremo ad altri obiettivi. Non dobbiamo porci di superare Ascoli o recuperare Arezzo: dobbiamo fare più punti possibili e il prima possibile. Se arriviamo a quei 37 punti con 10-12 giornate d’anticipo, cambiano gli scenari. Vincere significa stare bene in settimana, non guardarsi sotto ma migliorare la classifica. Giocare per migliorare dà una tensione diversa rispetto a non retrocedere o lottare per i playout. Il girone d’andata è stato positivo: siamo partiti raccogliendo pochi punti perché avevamo cambiato molto, ma oggi abbiamo trovato la quadra. La squadra è compatta, equilibrata, rischia poco, prende pochi gol. È ben organizzata e ha fatto risultati importanti contro squadre forti. Dobbiamo pedalare e lavorare: non accontentarci. In 4-5 mesi ci siamo accorti che alcuni giocatori che hanno giocato meno, pur essendo ottimi, non fanno al 100% al caso nostro per modulo, atteggiamento o altre situazioni".

Quindi il mercato di riparazione servirà proprio a “riparare”: "Esatto. È chiamato mercato di riparazione perché serve per riparare. Se ci sono 3-4-5 elementi che hanno giocato meno per vari motivi, è normale intervenire e sostituirli con giocatori più pronti, in base alle nostre tasche e ai rapporti con le altre società. Con Michele (Menga, ndr) abbiamo individuato dove intervenire e in quali ruoli. Se vogliamo pensare a un progetto ambizioso e ai playoff, preferisco la strada di togliere giocatori che hanno giocato meno o sono un po’ scontenti, mettendo dentro elementi più pronti. Una squadra che arriva quarta ha 7-8-9 ricambi quasi uguali agli undici titolari: fa la differenza giocando ravvicinato e nei cinque cambi a partita".

"Se ci sono richieste per i vostri giocatori? È normale che ci siano offerte: per Stabile, per Mariani (un 2008 fortissimo, con la sfortuna di avere davanti Pucciarelli e Paganini, che ritengo i più forti della Lega Pro per il nostro modulo). Mariani ha fatto le sue partite molto bene, si allena con continuità.
Berengo quando chiamato fa benissimo, Pozzi sta facendo un campionato incredibile, Ceccacci sta facendo un campionato incredibile, Vezzoni idem. Ho citato tre-quattro giocatori nostri. Zoia sta facendo un campionato bellissimo, Bove pure, come tutti quelli non citati. Mi auguro e spero di tenerli fino alla fine. Magari qualche cessione in prestito con diritto di restare fino a giugno. Se ne perdiamo tre utili diventa complicato: dovremmo prenderne otto. Non credo andremo su scelte così drastiche. Di Paola è nella lista? Come Pucciarelli, Paganini e tutti gli altri stanno facendo bene. È normale che chi ha un pizzico di mercato in più cambi situazione per età. Se Machin è tornato? Sì, è tornato ieri con la squadra, si è allenato ieri ed è a disposizione. Logicamente non partirà dall’inizio perché ha viaggiato, ma farà sicuramente parte della partita
".