1^ Divisione, AlbinoLeffe: tra ombre e schiarite, ecco tre punti
Tutto procede come da previsioni. Sette giorni fa il brodo di Cremona, oggi il paziente AlbinoLeffe può passare al solido, seppur tritato e macinato. Con molta molta precauzione e con tutte le complicazioni che possono derivare da una cattiva convalescenza. Così, dopo il pareggio "di cuore" dello Zini, arriva la vittoria che porta tre punti. Vittoria e basta, senza troppi trionfalismi. Ma la terapia Gustinetti, che per ora sembra essere efficace, passa anche da qui. E passa da un esame più serio del previsto, con questa Pro Patria ormai storicamente impegnata a lasciarsi alle spalle beghe societarie mettendo sul campo tutta la volontà possibile di sfidare il destino avverso.
Nossa, Bruccini e, ultimo e non certo per importanza (anzi, al contrario...) Giannone. Bastano queste biglietti di sola andata da Busto Arsizio per capire che, per i tigrotti, sia apre un nuovo campionato. E' un po' come la Ferrari di questi anni che, tirate le somme del GP di Monza, capisce che non è cosa e pensa al futuro e alla macchina dell'anno che verrà. Così questa Pro Patria infarcita di giovani, scesa in campo a Bergamo con il solo Serafini a incanalare nel giusto modo gli ardori giovanili. Anche perchè Calzi è squalificato come Mignanelli, mentre out per infortunio risulta Polverini. Per i seriani, dopo il pari di Cremona, conferma per Salvi sulla linea della trequarti insieme a Girasole e Corradi, mentre Calvano parte dalla panchina.
Prima metà di frazione con il gioco delle parti ben delineato: la pericolosità ha la maglia celeste, il gioco ragionato quella arancione (la divisa "esterna" della società biancoblu). Infatti le azioni degne di nota sono spesso di marca seriana. C'è un po' di tutto, anche se non parliamo di occasionissime: un tiro di Taugourdeau al 7', un'incornata di Pesenti un minuto dopo e una mischia davanti a Feola al 18'. Chi, sul fronte opposto, prova a fare qualcosa è spesso Siega, il cui colpo di testa al 25' firma una delle poche occasioni bustocche. Tutto sommato è una gara che sembra impostata su un equilibrio tra due formazioni non certo nel pieno del loro splendore ma che, a loro modo, non difettano di volontà. Non può che essere dunque un episodio - un possibile fallo di mano di Tonon, da regalare ai moviolisti- a raccontare a dieci minuti dall'intervallo, una nuova storia, con la bella trasformazione di Pesenti dagli undici metri.
Il numero 9 seriano non è autore della sua miglior prestazione ("preferirei giocare con un'altra punta di fianco, ma mi sto adattando" spiegherà poi in sala stampa), ma resta il fatto che davvero si sta caricando sulle spalle questa compagnia composta da talento e potenzialità indiscutibili, ma anche errori ingenui, infortuni e rendimenti individuali a volte al di sotto delle aspettative. Il difficile lavoro dei padroni di casa viene aiutato ben presto dal secondo giallo di Casiraghi (che completa coerentemente una gara impalpabile), un ritorno negli spogliatoi che offre ulteriori stimoli all'AlbinoLeffe che presenta al suo pubblico l'unico nuovo arrivo -fino a questo momento- del mercato invernale: Simone Calvano, ventuno anni, centrocampista bravo nei pallonetti e nei tocchi sottomisura che eludono il portiere. Bergamo non sa molto altro di lui, ma quel poco che si è visto frutta il 2 a 0 perchè il raddoppio viene confezionato proprio così. E, per oggi, basta e avanza. Le belle notizie in casa seriana finiscono qui, perchè un tiro senza pretese di Mella imparabile per Offredi è l'inizio di dieci minuti da trascorrere sott'acqua, con questi giovani ragazzi arancioni che sbucano da tutte le parti vicino all'area celeste. Il pressing bustocco è notevole ma, come sempre in questi casi, disordinato e improduttivo.
Tre punti, tra qualche recriminazione bustocca soprattutto per l'espulsione. Chi vorrà vedere la Pro Patria nel girone di ritorno avrà l'opportunità di vedere senz'altro delle belle partite: Colombo mette bene in campo queste giovani promesse che non hanno nulla da perdere e che vogliono conquistarsi un posto per il prossimo anno. In fondo, sarà comunque e sempre Prima Divisione. Dalle parti di Zanica sarà la pragmaticità tutta bergamasca del saggio Gustinetti a spiegare ai ragazzi che la perturbazione non ha lasciato del tutto il campo: ad ogni modo la squadrà risponde bene ai dettami, pur nell'emergenza di un'infermeria (o un tribunale sportivo) che lascia a piedi pochi uomini ma nei ruoli-chiave. L'altroieri Cissè, ieri Valoti, oggi probabilmente Salvi. Il mercato non porterà stravolgimenti, anche se puntellare qualcosa servirebbe senza dubbio, anche per dare ulteriore morale alla truppa. Ma, per ora: pazientare e lavorare. La strada celeste per i play-off sembra essere una sola e, per chi non lo avesse capito, è questa qui.
ALBINOLEFFE-PRO PATRIA 2-1
ALBINOLEFFE (4-2-3-1): Offredi; Beduschi, Allievi, Ondei, Regonesi; Taugourdeau, Gazo; Salvi (dal 69' Calvano), Girasole (dal 73' Viola), Corradi (dal 85' Calì); Pesenti. A disp.: Amadori, Ambra, Pontiggia, Cremonesi. All.: Gustinetti
PRO PATRIA (4-3-3): Feola; Andreoni, Spanò, De Biasi, Taino (dal 88' Zaro); Casiraghi, Gabbianelli, Tonon; Giorno (dal 62' Mella), Serafini, Siega (dal 92' Guglielmotti). A disp.: Vavassori, Dolcetti, Bernasconi, Moscati. All.: Colombo
MARCATORI: 36' rig. Pesenti (A), 85' Calvano (A), 86' Mella (PP).
ARBITRO: Sig. Pierro di Nola coadiuvato dai Sigg. Giampetruzzi e Meozzi
NOTE: sereno e temperatura non troppo rigida, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Casiraghi (PP), Taugourdeau (A), Beduschi (A), Ondei (A), De Biasi (PP), Pesenti (A). Espulso al 64' Casiraghi (PP) per doppia ammonizione. Angoli 8-2. Recupero: 3'pt.+ 4'st. Spettatori: 700 circa di cui una cinquantina proveniente da Busto Arsizio
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
