1^ Divisione, il Como sbatte su un muro d'acqua

1^ Divisione, il Como sbatte su un muro d'acquaTMW/TuttoC.com
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domenica 19 gennaio 2014, 20:05Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Como-San Marino 0-0

Decimo risultato utile, altro pareggino casalingo contro una formazione abbordabile. Il gioco del bicchiere mezzo pieno/mezzo vuoto in casa Como può piacere solo fino ad un certo punto. Innanzitutto perché non è carino oggi parlare di acqua ai 1340 spettatori che sono tornati nelle loro case completamente inzuppati da una pioggia fitta, incessante, fredda. E poi perchè si rischia di essere ripetitivi, dacchè il concetto è sempre quello: il Como è potenzialmente inferiore solo all'Entella (peraltro sovrastata nel recente confronto interno) ma, per un motivo o per l'altro, si viaggia sempre in piedi, nello spazio tra la toilette e la porta, sul treno che va veloce verso i play-off. Oggi il campo in effetti non ha aiutato una formazione tradizionalmente molto "manovriera", ma tra essere al terzo posto in classifica ed essere al sesto la prima ipotesi avrebbe dovuto farsi preferire. Bene il San Marino, che non prende gol e fa la sua partita onesta che ben si addice per un campionato non di alto lignaggio ma comunque da onorare con dignità.

L'assenza della mezzala Cristiani (out per un mese) viene risolta da Colella inserendo Gammone sulla destra al posto di Schenetti e dirottando quest'ultimo di fianco ad Ardito. Dietro Redolfi e non Marchi mentre a provare a bucare la porta sono chiamati sempre Le Noci e Defendi. Tutto come previsto sotto il Titano: debutta Valeriani dal primo minuto ma non Spirito che parte dalla panchina. Gavilan e Crocetti vengono supportati dal classe '93 ex Bologna Draghetti.

Taccuino gonfio di commenti a margine perchè, di cronaca, c'è ben poco. Non inganni la punizione di Le Noci al 6' ribattuta di pugno da Vivan: è l'unico tiro nello specchio di una prima frazione in linea con il grigio del cielo, del lago e delle montagne avvolte da nubi basse. Il San Marino è tutto in una conclusione di Crocetti a metà di tempo che finisce alto e non impensierisce troppo Malgrati, oggi nella sostanza inoperoso. Il fatto di "rilievo", se si può definire così, è la Via Crucis di Gammone, che vuole ma non può: prende una botta, cade, si rialza, prova a restare in piedi, cade di nuovo, riprova. Dopo dieci minuti di questa musica  esce sostiutuito da Verachi, e la partita perde di quel poco di estro che poteva avere, perchè è vero che Gammone non è un pantzer da campi pesanti, ma il suo pepe lo mette sempre, anche nel pan bagnato.

Stesso volume e stessa melodia nella ripresa, per una partita difficile anche da commentare ed analizzare. Forse è questa la fase nella quale il Como sembra crederci di più, sospinto anche dalle motivazioni di un volitivo Perna che prende il posto di Le Noci e con Defendi che parte qualche metro più indietro. Il San Marino di Agatino Cuttone si affida giocoforza alle ripartenze. Quasi tutte si perdono tra mischioni e pozze d'acqua, una sembra avere più fortuna con la discesa di Crocetti, cui mette una provvidenziale toppa capitan Ardito: quando c'è da lottare, il Leone risponde presente. La svolta avrebbe potuto imprimerla una bella semi-rovesciata di Perna, cui Vivan è chiamato ad intervenire in due tempi, ma l'esperienza sul Lario di Raffaele finora non si può dire sia baciata dalla buonasorte. Il forcing finale, già disorganizzato per propria natura in condizioni normali, affoga qui in mancati agganci, mancate spizzate, mancati rimpalli. Molta sfortuna -come obbiettivamente si deve riconoscere al Como- ma un buon modo per cercare la Dea Bendata sarebbe innanzitutto di curare meglio le palle da fermo, attività cui gli azzurri si dedicano a volte con approssimazione.

E così ecco servita la parola che tanto sta caratterizzando il cammino (pur buono) dei lariani: rammarico. Un peccato per una compagine che sa, quando vuole, far divertire e che in certe occasioni ha dimostrato di coniugare buon calcio e tre punti. Un Como atteso ora alla difficile prova di Bolzano, ma impegnato anche sul fronte mercato con almeno un nuovo acquisto che vada ad aggiungersi a quello perfezionato nella settimana che sta per finire di Angelo Bencivenga. Bene il San Marino che ha capito fin dalle prime battute come chiudersi mantenendo strette le linee fra difesa e centrocampo, ben orchestrato da Pacciardi. Per le circostanze odierne serviva questo. E questo è bastato.

 

COMO - SAN MARINO 0-0

COMO (3-5-2): Melgrati; Ambrosini, Giosa, Redolfi; Gammone  (dal 38' Verachi), Fietta, Ardito, Schenetti (dal 75' Gallegos), Fautario; Defendi, Le Noci (dal 50' Perna). A disp.: Crispino, Marchi, Migliorini, Tentardini. All.: Colella

SAN MARINO (4-3-1-2): Vivan; Farina, Fogacci (dal 63' Spirito), Cruz, Guarco; Pacciardi, Sensi, Valeriani; Draghetti (dal 85' Lolli); Gavilan, Crocetti. A disp.: Quadrelli, Russo, Pigini, Marchesi, Del Piero. All.: Cuttone

ARBITRO: Sig. Mancini di Fermo coadiuvato dai Sigg. Imperiale e Fusco

NOTE: pioggia e molto freddo, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Le Noci (C), Schenetti (C), Cruz (SM), Gavilan (SM). Angoli 8-3. Recupero: 1'pt.+ 3'st. Spettatori 1340 per un incasso di € 6594,28.