1^ Divisione, lo Spezia sbatte contro il muro Lumezzane
E' il ritorno al “Picco” di Davide Nicola, da eroe del Bentegodi a tecnico del Lumezzane. Non c'è però troppo spazio per i ricordi, lo Spezia deve tornare a vincere dopo il passo falso di Sorrento che ha fatto scivolare la truppa di Pane fuori dalla zona playoff.
Pronti-via, percussione di Casoli che arriva al limite e tenta un sinistro potente, sul quale però è provvidenziale il corpo di Checcucci. Sul seguente corner Vannucchi disegna una parabola sul primo palo che trova Fissore pronto alla deviazione di testa. Alto sopra la traversa. Lo Spezia rimane in zona d'attacco e al 9' la grande occasione capita sui piedi di Cesarini che arpiona uno sciagurato disimpegno della difesa del Lumezzane, evita con un dribbling il disperato ritorno di un avversario e conclude col destro all'altezza del dischetto ma Trini non si fa sorprendere e risponde provvidenzialmente con i pugni. Sul ribaltamento di fronte per poco Pedrelli, nell'intenzione di rispondere, non buca il suo portiere, Francesco Conti: fortunatamente il suo errato disimpegno sfiora soltanto il palo più lontano. Al 20' ispirazione giovanile: Lollo difende una palla, chiede il triangolo a Cesarini, pallone di ritorno e botta dai 25 metri che scalda i guanti di Trini. Applausi per loro. Al 32' episodio dubbio in area spezzina: Fissore sposta Lauria al momento del tiro, per l'arbitro non c'è infrazione, poi la sfera giunge sui piedi di Alberti la cui conclusione a fil di palo è preda di Conti che si stende sulla sinistra e blocca. Da qui in poi le emozioni si rarefanno, lo Spezia fatica a rendersi pericoloso e opta spesso per il lancio lungo, senza troppa fortuna visto che il Lumezzane dietro si difende con ordine, lasciando a Lazzaro e Cesarini soltanto le briciole. Un primo tempo dove Casoli e Lollo sono i più mobili e volitivi, al contrario di Vannucchi e Marchini, piuttosto imprecisi nelle situazioni in cui vengono chiamati in causa. Proprio allo scadere l'ultimo brivido: Cesarini riceve la sfera al limite e davanti ad un muro di difensore tenta un lob che si spegne sopra la traversa. Il primo tempo si chiude qui: lo Spezia gioca a sprazzi, confeziona un paio di nitide occasioni ma non dimostra l'arrembanza delle partite migliori. Lumezzane che risponde con un dispositivo tattico efficace che imbriglia gli inserimenti di Casoli e l'estro di Vannucchi e costringe Musto e compagni ad una condotta di gara “da lanci lunghi”.
Si riparte coi medesimi 22 della prima frazione. Il leit-motiv è leggermente cambiato: lo Spezia tenta di tenere la palla a terra e ragionare con calma. Ne nasce un inizio di seconda frazione di pressione da parte della truppa di Pane che tuttavia non riesce a produrre una manovra nitida: buona la prova di Cesarini che sui campi aperte se ne va palla al piede ma non trova quasi mai la sponda giusta. Il “Picco” sente che c'è bisogno di una spinta supplementare, Lollo è il solito immenso gladiatore, Musto si mette dietro, quasi sulla linea dei difensori, a smistare la palla e dare ordine ad una squadra che sembra troppo contratta per riuscire a sbloccare la partita. Al 9' ci pensa l'arbitro a dare un po' di verve: prima ammonisce Marchini per proteste e poi tira fuori il cartellino rosso, pensando che l'ex cagliaritano fosse già ammonito. La panchina dello Spezia fa notare l'errore e il signor Ripa torna sui suoi passi. Arbitro che entra in un momento nero, inanellando decisioni cervellotiche che inaspriscono il clima in campo e sugli spalti: come ad un certo punto quando inverte inspiegabilmente un calcio di punizione e ammonisce incredibilmente Lollo per un fallo come tanti altri. Al 16' Pane gioca la carta Saudati: fuori Lazzaro, piuttosto in ombra. E dopo appena 5 minuti l'ex attaccante dell'Empoli ha sulla testa la palla del vantaggio: Pedrelli confeziona un cross ben tagliato sul quale il neo-entrato arriva in tuffa ma colpisce la sfera troppo all'insù senza inquadrare la porta. Entra anche Padoin per un Lollo che a noi è piaciuto tanto e si entra nell'ultima parte della partita in un caos tecnico-tattico che può solo agevolare la formazione ospite che, a dispetto della giovane età media, mostra una bella identità su uno dei campi più difficile dell'intera Lega Pro. Al 31' brutta tegola per Pane: Saudati esce malconcio da un contrasto e deve lasciare il campo dopo appena un quarto d'ora. Entra Boldrini, per lo Spezia si fa tutto ancora più difficile. Un finale in cui lo Spezia sente anche la fatica e non riesce più a farsi pericoloso dalle parti di Trini: il Lumezzane dal canto suo non forza mai le situazioni senza però rischiare nulla o quasi. Quattro minuti di recupero, lo Spezia ci prova fino in fondo: calcio di punizione di Vannucchi, mischia furibonda, ne esce Padoin che tenta un diagonale, respinto da Ramos Borges sulla linea. E' l'ultimo brivido di una partita che finisce 0-0 e in virtù dei risultati odierni allontana ulteriormente lo Spezia dalla zona che conta. La ridimensionata di Sorrento dunque non è stato un caso isolato ma un segnale da tenere in giusta considerazione.
SPEZIA-LUMEZZANE 0-0
SPEZIA (4-3-1-2): Conti; Marchini, Fissore, Comazzi, Pedrelli; Casoli, Musto, Lollo (68' Padoin); Vannucchi; Lazzaro (61' Saudati – 76' Boldrini), Cesarini. A disp.: Scarpelli, Buscaroli, Enow, Boldrini, Chianese. All.: Pane
LUMEZZANE (4-4-2): Trini; Luciani, Checcucci, Ramos Borges, Zanardini; Alberti (87' Lo Iacono), Dadson (61' Finazzi), Calliari, Bradaschia (76' Ferrari); Galabinov, Lauria. A disp.: Di Gennaro, Pini, Faroni, Ferrari, Lo Iacono, Inglese. All.: Nicola
ARBITRO: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore
NOTE: Ammoniti: Pedrelli, Dadson, Marchini, Zanardini. Recupero: 1'-4'
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