1^ Divisione Play Out, questo piccolo grande Foggia
E’ fatta ! Dopo una lunga rincorsa cominciata con l’avvento in panchina del tecnico di Massa, il Foggia conserva la categoria al termine di una gara sofferta e di una stagione tribolata. La squadra di Ugolotti conferma il trend casalingo, perdendo in casa per 1-2 contro il Pescina Vdg, ma ottenendo la salvezza in virtù del miglior piazzamento in classifica e della vittoria esterna di domenica scorsa (1-2). Un gol dell’argentino Caraccio quando ormai la retrocessione sembrava inevitabile, fa rinascere il Foggia e lo Zaccheria.
Una partita dal duplice volto che ha regalato a tutti i presenti un mix di sentimenti tra tensione, paura, rabbia, sofferenza ed infine gioia. Dalle battute iniziali si capisce fin da subito quale sarà il filo conduttore della gara, un Pescina Vdg con più iniziativa, per nulla rassegnato alla retrocessione ed un Foggia molto contratto e nervoso che stenta a costruire azioni pericolose.
Il tempo scorre senza sussulti fino al minuto 17’ quando su calcio d’angolo, l’ex Dall’Acqua gira di testa in rete, battendo il portiere Milan. Foggia 0 - Pescina 1. La tensione e la paura sale, il Pescina ci crede e manca di un soffio il raddoppio al minuto 30’ con Petitto e al minuto 37’ con Rebecchi. La prima frazione termina tra i fischi e la delusione dei presenti.
La ripresa trasforma la squadra di Ugolotti che scende in campo con un’altra consapevolezza e con maggiore voglia, riuscendo a costruire alcune azioni da gol, prima con Mancino, poi con Ceccarelli. Ma sono ancora gli ospiti ad essere più pericolosi e la tensione diventa paura quando Cipolla raddoppia al 68’. Foggia retrocesso, Pescina salvo.
Ci vuole poco e la paura diventa rabbia. Un gruppo di “pseudo tifosi” (una vergogna per il calcio italiano e per tutta la tifoseria rossonera!) tenta un’ invasione di campo cercando di sfondare un cancello d’ingresso, costringendo l’arbitro a sospendere la partita per circa dieci minuti. La gara riprende, ma il live motive non cambia. Quando ormai sembra tutto perduto, a pochi minuti dalla fine, al 90’ Caraccio raccoglie un cross dalla destra di Ceccarelli e di testa batte Bifulco. 1-2. Da quel momento non succede più nulla.
Al triplice fischio del direttore di gara “esplode” la gioia dello Zaccheria, quasi fosse un grido di liberazione dopo un anno vissuto in apnea. Il Foggia è salvo. Finalmente termina la stagione, la palla adesso passa alla società.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
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