1^ Divisione: solidità, Fioretti e il Catanzaro sbanca Grosseto
L’Aquila vola più alto del Grifone, vince col minimo scarto e porta a casa tre punti pesanti come macigni. Certo, quello di oggi non è stato il miglior Grosseto visto in questa stagione, ma va riconosciuto agli ospiti di non aver rubato nulla, anche in virtù di una difesa a dir poco rocciosa e impenetrabile. Bravo Brevi a leggere la partita, disegnando la sua squadra sui difetti unionisti e umile quando c’è stato da difendere il vantaggio fino a decidere di schierare tutti i suoi effettivi al di sotto della linea della palla. Insomma, risultato giusto, ma se il Grosseto avesse pareggiato nessuno avrebbe potuto recriminare più di tanto, perché nel conteggio finale ci sono due sospetti rigori non concessi (per falli su Burzigotti e Ricci) e la parata-miracolo di Bindi su Scappini. In ogni caso, va accettato il risultato del campo, pertanto, onore al Catanzaro, una formazione che definire ostica è un eufemismo.
Fioretti spietato Grosseto e Catanzaro si affrontano in una partita che potrebbe dire molto sulle reali potenzialità di entrambe le squadre. Cuoghi, però, è costretto a rinunciare ancora una volta a capitan Delvecchio, mentre Brevi recupera molte pedine importanti e, di fatto, ha la migliore formazione possibile. Il Grifone, schierato col 4-3-1-2, si mostra volitivo al cospetto di un Catanzaro, disposto con un 4-4-2, attento a ripartire per fare male. Oltretutto, le Aquile hanno la migliore difesa del girone e nelle ultime trasferte hanno sempre fatto molto bene. Insomma, un cliente davvero difficile. In ogni caso, il primo quarto d’ora è ad appannaggio del Grosseto, che sfiora la rete al 6’ con Formiconi e al 13’ con Burzigotti. Tuttavia, come detto, gli ospiti sono attentissimi e disposti assai bene in campo, anzi, col passare dei minuti acquisiscono convinzione e costringono gli unionisti ad abbassare il baricentro. Dunque, non sorprende che i giallorossi sfiorino il vantaggio al 22’ con la splendida punizione dalla lunga distanza calciata da Russotto e deviata provvidenzialmente in calcio d’angolo da Lanni. Al 23’, poi, proprio sugli sviluppi del corner appena conquistato, il Catanzaro trova la rete con Fioretti, rapido a ribadire in rete vicino al secondo palo. Il Grosseto accusa il colpo e stenta a riorganizzarsi, ma i calabresi non cercano più di tanto il colpo del ko. Quindi, al 31’, il Grifone può imprecare alla sfortuna, perché la botta di sinistro di Montalto, su punizione dal limite, si stampa sul sette alla destra di Bindi, ormai battuto, e ritorna in campo. Altra opportunità al 38’, con un colpo di testa di Terigi che finisce fuori di poco. Al 43’, invece, i biancorossi reclamano il calcio di rigore per una presunta trattenuta ai danni di Burzigotti, ma la terna arbitrale non ravvisa alcunché.
Catanzaro bunker Nel secondo tempo le squadre vengono accolte da una pioggia davvero incessante. Cuoghi al 52’ effettua un doppio cambio: fuori Dicuonzo e Colombi, dentro Bombagi ed Esposito. Il risultato, però, non cambia, perché il Catanzaro dà sempre più l’impressione di essere un bunker impenetrabile. Tanta compattezza fa apparire brutta la prestazione unionista, ma questa volta, probabilmente, è merito degli avversari. I giallorossi potrebbero chiudere la contesa al 68’, con l’ex-unionista Rigione, che in scivolata sbaglia da posizione favorevole. Identica sorte tocca, poi, a Fiore, che spara alto a pochi metri dalla porta. In ogni caso, è evidente che Brevi punta a fare bottino pieno e dopo aver tolto Russotto (al 73’) e Fioretti (al 79’) il suo disegno diventa lampante. Gli uomini di Cuoghi, però, hanno ancora benzina da spendere e si fanno sotto. Questa volta è il Catanzaro a dover arretrare il proprio baricentro, costretto anche a soffrire gli assalti finali biancorossi. Ecco, quindi, all’82’, la conclusione fiacca di Bombagi dall’interno dell’area. All’83’, invece, clamorosa opportunità maremmana col colpo di testa di Scappini, a due metri dalla porta, e parata miracolosa di Bindi, che toglie la sfera dal sette e la manda in corner, salvando il risultato. Nel prosieguo, ovvero dopo il calcio d’angolo, Ricci viene platealmente strattonato in area di rigore, ma Albertini lascia correre. L’ultima vera occasione è ancora grossetana, all’88’, con la punizione di Bombagi dalla lunga distanza. Bindi è sorpreso e respinge corto con i pugni, ma non c’è nessun giocatore biancorosso pronto a ribadire in rete.
GROSSETO-CATANZARO 0-1 (tabellino tratto dal sito ufficiale dell'U.S. Grosseto)
Rete: 23' Fioretti
Grosseto: Lanni, Formiconi (C), Legittimo, Obodo, Burzigotti, Terigi, Dicuonzo (52' Bombagi), Colombi (52' Esposito), Gioè, Ricci, Montalto ( 77' Scappini). Allenatore: Stefano Cuoghi. A disp.: Maurantonio, Gotti, Tedeschi, Biraschi.
Catanzaro: Bindi, Catacchini, Sabatino, Vitiello, Rigione, Ferraro (C), Marchi (90' Calvarese), Benedetti, Fioretti (79' Uliano), Russotto (72' Fiore), Germinale. Allenatore: Oscar Brevi. A disp: Scuffia, Orchi, Martignago, Tortolano.
Arbitro: Luca Albertini di Ascoli Piceno. Assistenti: Enrico Caliari di Legnago e Ilie Rizzato di Rovigo
Note. Ammoniti: 6' Russotto, 9' Formiconi, 51' Benedetti, 65' Obodo, 85' Germinale, 90'+1' Terigi. Angoli: 8-2. Recupero: 1' e 4'. Spettatori paganti: 1041 (612 paganti e 429 abbonati) per un incasso di € 11.045,59 (€ 7.224,30 quota paganti; € 3.821,29 quota abbonati)
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
