2^ Divisione, il Renate ritrova il suo attacco
Ghezzi e Mazzini come Vialli e Mancini? Se lo sono chiesti i 130 presenti allo stadio "Città di Meda" per il turno infrasettimanale che vedeva opposte Renate e Sambonifacese, turno che ha radiografato due squadre alle prese con evidenti limiti tecnici ma che almeno ha trovato nei padroni di casa una coppia d'attacco degna di questo nome, visto che i brianzoli si presentano con all'attivo solo un gol di Gaeta in 360 minuti di campionato. Complice forse il caldo anomalo di questo finale di settembre le due compagini non hanno sviluppato un apprezzabile volume di gioco, soprattutto i rossoblu che non hanno offerto a Brighenti molti palloni decenti, ma ai ragazzi di Magoni, per questa occasione, servivano solamente i tre punti. E ciò è bastato.
Le sconfitte lasciano il segno, anche nella scelta delle formazioni. Le discrete prestazioni dell'ultimo mese non salvano Lenzi che lascia il posto tra i pali a Matteo Pisseri, scuola Parma come diverse altre nuove pantere. A centrocampo è ormai consolidato il borsino che vede disco verde per il '93 Mastrototaro (e conseguente stop a Cerea) a comporre una triade con Gualdi e Cavalli pronti a innescare Battaglino, Mazzini e lo scalpitante Ghezzi, mentre nel pacchetto arretrato lo squalificato Cortinovis viene rimpiazzato da uno scambio di posizioni tra Gavazzi (oggi centrale) e Ferrari. Poco turn-over tra i veronesi, costretti a far a meno di Ticchio a metà campo e chiamati a confermare almeno in parte le più che positiva prestazione offerta contro il Mantova.
Lo stuolo di recriminazioni che avvolgono i campionati di Renate e Sambonifacese non consigliano ovviamente ritmi forsennati e squadre lunghe, cosicché il tema tattico della partita si sviluppa attraverso una "prudente" supremazia territoriale nerazzurra ben attenta a controllare i movimenti delle punte venete. Le occasioni in ogni caso sono tutte di stampo brianzolo, tanto è vero che per Pisseri è "buona la prima" (o meglio sarebbe più giusto per lui un "s.v."): al 23' Ghezzi fa suo il pallone spalle alla porta ma la girata non è sufficientemente coordinata. Ma è forse il segno che l'attaccante in prestito dalla Cremonese c'è e si vuole imporre nelle scelte tecniche di Magoni. Così al 31' il Renate passa: rimessa di Adobati che trova una spizzata dello stesso Ghezzi indirizzata sul secondo palo, una rete frutto, oltreché di quella fortuna spesso distante nelle ultime gare di Mazzini e soci anche della colpevole complicità del giovanissimo Bonato male piazzato nell'occasione. La possibilità di ristabilire l'equilibrio per i veronesi arriva praticamente subito, ma Zanetti grazia letteralmente una difesa di casa sorpresa ad attuare un pressing spesso troppo garibaldino calciando a lato a tu per tu con Pisseri.
Al rientro degli spogliatoi le squadre tornano in campo, ma in realtà ad onorare i secondo 45 minuti di gioco sono solo i locali, con la Sambonifacese mentalmente rimasta tra accappatoi e asciugacapelli pensando al tempo che fu (solo tre giorni or sono: è forse un campionato livellato verso il basso? Ancora poche cinque giornate per emettere sentenze, ma questo il torneo finora suggerisce). Così l'ultima mezz'ora dell'incontro è del tutto superflua, perché al 58' è Mazzini a chiudere il risultato a doppia mandata finalizzando una bella discesa di Cavalli sulla sinistra e infilando Bonato con una girata fulminea. E sarebbe stato anche 3-0 se il neoentrato Gaeta non avesse sprecato al 67' più o meno con le stesse modalità scelte da Zanetti nel corso della prima frazione.
Per l'undici di Carnovelli nessun dramma, anche perchè la sfortuna ha battezzato questo pomeriggio proprio loro, concretizzandosi ad esempio nell'infortunio di Caldana appena entrato (condizioni da valutare: lo stiramento è certo, i medici sperano sia l'unico problema). L'impressione è però che l'impalpabile prestazione odierna è la prova provata che il poker contro i virgiliani è stato più che altro uno scatto d'orgoglio di una squadra che negli ultimi anni pare aver perso un po' di qualità soprattutto nei singoli: basterà il recupero del ginocchio di Manfredini? Il Renate per la prima volta dall'inizio del torneo può festeggiare un risultato mai messo in discussione, l'assenza di cartellini rossi dal tabellino e una fiducia che pian piano irrora il cammino brianzolo il cui obiettivo resta -e deve essere- sempre e solo uno: la salvezza.
RENATE-SAMBONIFACESE 2-0
A.C. RENATE (4-3-1-2): Pisseri; Adobati, Ferrari (dal 60' Gaeta), Bergamini, Gavazzi; Mastrototaro, Cavalli, Gualdi; Battaglino; Ghezzi (dal 81' Morotti), Mazzini (dal 60' Cerea) (A disposizione: Lenzi, Carminati, Valerio, Capogna). All.: Magoni
SAMBONIFACESE (4-5-1): Bonato; Moretto, Viskovic, Dal Degan, Orfei; Carlini (dal 52' Caldana (dal 66' Caraceni)); Creati; Montagnani, Marianeschi, Zanetti (dal 62' Faccini); Brighenti (A disposizione: Nardoni, Milani, Caraceni, Ruggeri, Beccaria). All.: Carnovelli
ARBITRO: Cangiano di Napoli coadiuvato da Borzomì e Iacobone
MARCATORI: 31' Ghezzi (R), 58' Mazzini (R)
NOTE: Clima caldo, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Ferrari (R), Gavazzi (R), Creati (S), Bergamini (R). Angoli 3-3. Recupero: 0'pt-5'st. Spettatori 130.
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