Coppa Italia Tim Cup, l'Ascoli beffa uno straordinario Taranto
Nonostante il caldo agostano, Taranto e Ascoli danno vita ad una partita gradevole, mostrando già di essere pronte per il campionato ormai alle porte. L’occasione della Tim Cup serve ad entrambi gli allenatori per testare i progressi tecnici e atletici dei propri uomini e, per quanto visto in campo, soprattutto nella prima frazione di gioco, la reazione dei giocatori è stata buona. La differenza di categoria e le tante assenze non sono state un problema per gli uomini di Dionigi, che hanno affrontato a viso aperto gli avversari, mettendoli molto spesso in difficoltà, rischiando anche di vincere nei novanta minuti regolamentari. Solo la poca concretezza degli attaccanti rossoblu è stato il limite di una squadra bella e piacevole. Il Taranto ha mostrato una buona tenuta atletica e molta concentrazione tattica, rispondendo ottimamente agli intensi giorni di ritiro. L’Ascoli passa in turno grazie ad un episodio incredibile, che sa tanto di beffa: uscire dalla Tim Cup a testa alta non basta a questo Taranto, che non può sentirsi soddisfatta solo della prestazione resa.
Primo tempo: pronti via, l’Ascoli passa in vantaggio dopo appena 45 secondi con Sbaffo, lesto a sfruttare una disattenzione della formazione rossoblu. Gli jonici non ci stanno, e cominciano a macinare gioco. Le due formazioni sembrano già in forma campionato, il ritmo è alto per essere ancora calcio d’agosto. All’ottavo minuto punizione sul lato sinistro dell’area ascolana per il Taranto: schema degli jonici, che portano ben nove uomini in aria ascolana e pareggio di testa di capitan Prosperi. Il Taranto sembra più convinto e mantiene il pallino di gioco. L’Ascoli si proietta in attacco con le giocate di Papa Waigo e Sbaffo, ma la difesa jonica regge. Al 24° minuto fiammata del Taranto che con Girardi rischia di passare in vantaggio: Guarna è provvidenziale in uscita e devia in angolo. Sul corner successivo il Taranto è ancora pericoloso: la difesa bianconera spazza, dai 30 metri la sventola di Garufo si stampa sul palo alla destra di Guarna. L’Ascoli reagisce, la gara si fa vibrante e sul taccuino del signor Di Paolo cominciano ad apparire i primi nomi. Nel primo tempo succede poco altro, se non un paio di tiri da fuori area senza pretese di Di Donato. Le squadre finiscono il primo tempo su ritmi più blandi, senza rischiare ulteriormente.
Secondo tempo: le due formazioni mantengono alto il ritmo, cercando di sopraffare l’avversario. L’Ascoli ci prova con più convinzione, cercando di farsi valere sul piano tecnico, ma il Taranto spezza attentamente le trame offensive dei padroni di casa. I rossoblu cercano le ripartenze in contropiede, ma il tridente offensivo jonico viene tenuto a distanza dall’area bianconero. I padroni di casa sembrano sornioni, ma in diverse occasioni si trovano in superiorità numerica nella metà campo jonica. Al 65° minuto il Taranto si rende nuovamente pericoloso su calcio d’angolo con Prosperi, che di testa sfiora il palo. La partita si infiamma, il Taranto si rende pericoloso prima con Russo, dopo con Sabatino. L’Ascoli sembra in affanno, ma alla prima occasione della ripresa si rende pericolosa: tiro da posizione ravvicinata di Romeo, Colombini salva a un metro dalla porta.
L’ultimo quarto d’ora è appannaggio del Taranto, che con azioni fluide mette in difficoltà l’Ascoli. Garufo in un paio di occasioni ci prova, ma in verità le conclusioni del Taranto non sono irresistibili. I padroni di casa lasciano l’iniziativa agli jonici, cercando di rendersi pericolosi solo con gli avanti. Alla mezz’ora un colpo di testa di Sbaffo sfiora il palo, facendo saltare dalla sedia i tifosi di casa. L’Ascoli tira i remi in barca, il Taranto ci prova: ennesimo calcio d’angolo per gli ospiti, sulla ribattuta Sabatino a botta sicura calcia di poco a lato. Ultimo secondo, Rantier si invola sulla fascia lasciando sul posto il suo avversario, ma entrato in area non riesce a servire a dovere De Gasperi. 97° minuto nei tempi supplementari, Sabatino la piazza, Guarna devia, sulla ribattuta Chiaretti sbaglia in pratica un rigore in movimento. I marchigiani sembrano reagire soltanto a rischio schivato, ma la controffensiva degli uomini di Castori non raccoglie frutti.
Supplementari: la sfida riparte sulla falsariga del finale dei regolamentari, con il Taranto che assedia l’area ascolana: De Gasperi in girata impegna Guarna, che salva in angolo. Brivido finale all’ultimo minuto con Sabatino, che con un retropassaggio suicida mette nelle condizioni Sbaffo di battere a rete. Fortunatamente il tiro dell’attaccante bianconero è facile preda di Bremec. Il secondo tempo supplementare vede ancora il Taranto padrone del campo: Rantier, lanciato in contropiede da Chiaretti si allunga troppo la palla, permettendo una comoda uscita all’estremo Guarna. Ottavo minuto del secondo tempo supplementare, svista arbitrale incredibile del signor Di Paolo, che non vede un fuorigioco e Ascoli in vantaggio con Beretta. La partita si chiude due minuti più tardi con lo stesso Beretta, che in contropiede infila nuovamente Bremec. Il Taranto esce fuori dalla Tim Cup con onore, l’Ascoli affronterà, con poco merito, il Cesena.
Tabellino
Marcatori: 1° Sbaffo (A), 8° Prosperi (T), 113° Beretta, 115° Beretta.
Ascoli: Guarna, Gazzola (26° Pasqualini), Peccarisi, Faisca, Ciofani, Pederzoli, Di Donato, Romeo (96° Marchionni), Papa Waigo (70° Beretta), Sbaffo, Parfait. Allenatore: Castori. Non entrati: Maurantonio, Capace, Gragnoli, Scognamillo.
Taranto: Bremec, Prosperi, Cutrupi, Colombini, Garufo, Giorgino (72° Pensalfini), Sciaudone, Sabatino, Chiaretti, Girardi (61° De Gasperi), Russo (83° Rantier). Allenatore: Dionigi. Non entrati: Faraon, Di Bari, Antonazzo, Karvonen.
Arbitro: Di Paolo
Note: giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 3000 circa, con sparuta rappresentanza di tifosi tarantini (circa 30). Ammoniti Sbaffo (A), Prosperi (T), Giorgino (T), Parfait (A), Antonazzo (T). Espulso Dionigi (T). Angoli 11-7 per il Taranto. Recupero: PT 1’, ST 2’, PTS 1’, STS 1’.
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