Monza, Motta: "Buona prestazione, anche se per paura ci siamo un po' accontentati"

Monza, Motta: "Buona prestazione, anche se per paura ci siamo un po' accontentati"TMW/TuttoC.com
Il tecnico del Monza, Gianfranco Motta
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
lunedì 30 maggio 2011, 11:00Altre news
di Valeria Debbia

Il tecnico del Monza, mister Gianfranco Motta, esordisce in conferenza stampa, ridendo sul rigore dapprima procuratosi e poi trasformato dallo stesso Andrea Alberti, che è valso l'1-0 finale contro il Pergocrema: "Siamo una squadra strana: di solito chi subisce il rigore non dovrebbe anche tirarlo. Però io mi sono girato: Carlo (Ferrario, ndr) mi guardava, Iacopino non ha fatto una piega...".

Iacopino l'aveva già sbagliato contro il Pergocrema...
"Sì, ma domenica l'altra l'aveva comunque tirato lui".

Mister, è d'accordo con l'idea di dover far gol anche domenica a Crema?
"E' la giusta mentalità: se vai per pareggiare in una partita da dentro o fuori e poi prendi il gol... E' chiaro che c'è l'avversario, ma se becchi un gol subito, rischi di andare a casa. Bisogna essere equilibrati. Anche oggi, abbiamo rischiato qualche contropiede, ma ci stava. Non abbiamo preso gol, ne abbiamo fatto uno: vediamo se riusciremo a capitalizzarlo. Senza essere sparagnini, sappiamo che il Pergocrema ci proverà in ogni modo e noi gli daremo battaglia in ogni modo, come abbiamo fatto in qualsiasi partita. Vediamo di portare a casa la pelle di nuovo".

La scelta di Furlan non ha fatto abbassare eccessivamente Iacopino? Furlan non è riuscito a dare ciò che si aspettava da lui e ha creato qualche scompenso...
"No, non sono d'accordo. Sì, avrebbe potuto fare qualcosa di più, però Iacopino ha giocato in quel ruolo non perché Furlan non ha reso. Iacopino è stato scelto per avere qualità in mezzo al campo, altrimenti avremmo avuto solo forza. E così abbiamo messo Damjan (Djokovic, ndr) un po' più avanti: 2/3 inserimenti pericolosi li ha fatti. Anche se speravamo in una maggiore frequenza, ma ci sono anche gli avversari. Era stata impostata così. Le abbiamo provate tutte questa settimana e alla fine ho deciso così. E' stata una buona gara: sapevamo che se non ci fossimo organizzati bene, loro ci avrebbero messo in difficoltà. Sono una buona squadra, con buoni giocatori. Ho cercato di prepararla al meglio ed è venuta fuori una buona partita. Loro sono una squadra chiusa, ma non troppo".

Nel secondo tempo c'è stato un po' di nervosismo...
"Vorrei vedere... E' normale. Io sono contento di questa prestazione. Siamo stati bravi. Vediamo di spremerli ancora una settimana".

Ricci a sinistra non ha dato tutto ciò che ha dato quando lo ha mandato a destra...
"E' tornato a destra perché abbiamo messo Alberti di là. Inizialmente abbiamo scelto Furlan a sinistra, perché si trova meglio: punta, si inserisce, dribbla e tira. Manuel (Ricci, ndr) fa bene sia uno sia l'altro. Anche loro comunque a pressare continuamente, alla fine si fa fatica. Comunque non è un caso che ho messo dentro una punta fresca dopo 10/15 minuti".



Un solo cambio ha sorpreso un po'...
"La squadra stava bene e non volevo cambiare gli equilibri. Avevo in preallarme due giocatori, perché Manuel (Ricci, ndr) diceva di avere i crampi e poi ripartiva. Fiuzzi ha passato una settimana un po' difficile e mi han detto di preparare Tuia perché pareva non stesse bene. Poi invece al rigore è venuto lì e mi ha detto: "Mister, mi è passato. Ce la faccio". Non vedo perché cambiare una squadra che stava andando bene".

Djokovic comincia ad essere conosciuto. Hanno tentato di innervosirlo.
"Sì, l'hanno provocato. Noi non usiamo quelle armi. Se loro vogliono usarle, pace. Anche adesso continuavamo a chiedermi là che ambiente troveremo. Sarà una partita di calcio con arbitri e commissari. Noi giochiamo a calcio, se loro vogliono fare altro... Anche oggi ci aspettavamo una squadra tignosa, maschia e aggressiva... Mi sono spaventato quando il quarto uomo ha chiamato per Carlo (Ferrario, ndr): non ho visto cosa ha fatto".

Ci è andata bene, onestamente...
"Magari è stato un contrastino. Io ne ho visti davanti a me che toccati appena appena pareva li avessero ammazzati...".

Ferrario dovrebbe aver tirato una botta...
"Io non prendo scuse. Come han visto Carlo, però avrebbero dovuto vederne altre. Non sto scusando Carlo, che domani sarà richiamato. Comunque se credono di spaventarci... E poi adesso non dobbiamo pensare cosa troveremo al ritorno, ma solo che abbiamo due risultati a disposizione".

Mister, ha citato l'episodio di Carlo Ferrario: la cosa da non fare è cadere nelle provocazioni.
"Arriveremo preparati a questo. Loro l'han fatto e magari lo faran di più là. Io spero solo che ci sia un arbitro normale. Che faccia quello che deve fare se vede delle cose che non van bene. Che ammonisca ed espella sia noi sia loro. Non chiedo niente di più. A me non spaventano". 

E' soddisfatto anche del risultato, oltre che della prestazione?
"Io sono uno che non si accontenta così facilmente: ho visto i miei giocatori che si sono un po' accontentati. Forse la paura, infatti quasi quasi lo prendiamo il gol. Anche se eravamo anche abbastanza stanchi. Manuel (Ricci, ndr) aveva i crampi, Damjan (Djokovic, ndr) faceva fatica, Iaco si era un po' assestato... e loro coi due tecnici che han davanti e poi sono entrati due belli freschi... Certo bisognava fare il secondo, perché se ti chiudi poi rischi di prenderlo".