Intervista TC

Arzignano, Moretti: "Playoff obiettivo alla nostra portata, vi svelo il nostro segreto"

Arzignano, Moretti: "Playoff obiettivo alla nostra portata, vi svelo il nostro segreto"
Oggi alle 18:20Primo piano
di Marco Pieracci
fonte Raffaella Bon

Per parlare del momento dell'Arzignano Valchiampo, la redazione di TuttoC ha intervistato Mirco Moretti, trequartista classe 2004, 3 gol in 11 presenze questa stagione.

Mirco, partiamo dal momento dell'Arzignano. Dopo dodici giornate siete nelle zone alte della classifica. Ti aspettavi un avvio di stagione così positivo?

"Sapevamo che la società aveva allestito un gruppo competitivo, ma partire così forte è sempre difficile da pronosticare. Più che l'aspetto puramente numerico della classifica, la cosa che ci fa ben sperare è l'identità di squadra che abbiamo trovato subito. Ce la stiamo godendo, ma sappiamo bene che il campionato è lunghissimo e pieno di insidie".

Nell'ultima giornata è arrivato il pareggio per 1-1 sul campo del Lumezzane. Che partita è stata e quanto è importante dare continuità ai risultati?

"È stata una partita tosta, giocata su un campo difficile e contro un avversario ben organizzato. Abbiamo lottato su ogni pallone e sbloccarla non era semplice. Peccato per non averla chiusa, ma il punto ci sta stretto il giusto per quello che si è visto. La continuità in Serie C è la chiave di tutto: fare punti con regolarità è ciò che a fine anno fa la differenza".

Hai già realizzato tre reti in questo campionato. Quanto sei soddisfatto del tuo rendimento personale e su quali aspetti senti di dover ancora migliorare?

"Sono molto contento, tre gol a questo punto della stagione sono un buon bottino, ma la cosa che mi interessa di più è poter dare una mano concreta alla squadra. Io cerco sempre di mettermi a totale disposizione del gruppo, lottare su ogni pallone e dare il massimo in qualsiasi situazione. So di avere ancora ampi margini di miglioramento. Lavoro ogni giorno per crescere".

Quanto è importante il lavoro di mister Daniele Di Donato nella tua crescita e quali sono le richieste principali che ti rivolge?

"Il Mister è fondamentale per me e per tutti noi. Ha un'esperienza incredibile e sa esattamente come trasmetterci mentalità e cattiveria agonistica. Da me pretende grande disponibilità al sacrificio, occupazione corretta degli spazi e mi dà indicazioni anche quando hanno la palla gli altri. Spesso mi capita anche di giocare in un ruolo che magari non è propriamente il mio, ma per me non c'è problema: mi metto sempre a totale disposizione della squadra e del Mister, dove c'è più bisogno. La cosa che mi dà più carica è quando mi dice che, quando ho la palla tra i piedi, posso fare quello che voglio perché ha totale fiducia in me e nelle mie qualità. Con lui si lavora duro ma i risultati si vedono in campo: la sua fiducia è una spinta e una sicurezza enorme".

⁠Sei arrivato al calcio professionistico dopo l'esperienza con l'Adriese in Serie D. Quali sono state le maggiori difficoltà nel salto di categoria?

"A parer mio, non ho trovato grosse difficoltà, forse a livello di ritmo e intensità. In Serie C non hai un attimo per pensare: la palla viaggia più veloce e ogni minima disattenzione la paghi cara. Ovvio, ci è voluto un po' di pazienza per adattarmi all'inizio del mio percorso qui, ma grazie allo Staff e ai compagni più esperti ho superato lo scoglio".

⁠Con Nicola Nanni hai formato una coppia di marcatori che ha attirato l'attenzione anche per il curioso richiamo al regista Nanni Moretti. Come avete vissuto questa simpatica coincidenza nello spogliatoio?

"Questa cosa ci ha fatto sorridere tantissimo in spogliatoio! Ormai è diventata un “tormentone”. Con Nicola c'è un ottimo feeling dentro e fuori dal campo: se poi la nostra intesa calcistica ci porta a fare gol, ben venga qualsiasi paragone con Nanni Moretti! Anche se, a dirla tutta, gli stiamo facendo un bel po’ di pubblicità!".

Qual è il segreto di questo Arzignano e dove può arrivare la squadra in questa stagione? Possiamo considerarla una candidata ai playoff?

"Il vero segreto è il gruppo, forte e unito. C’è un’affinità pazzesca fra tutti noi. Dove possiamo arrivare? Ce la giochiamo con tutti, partita dopo partita, senza porci limiti mentali. I Playoff sono un obiettivo ambizioso e alla nostra portata, ma dobbiamo continuare a lavorare sodo".

Venerdì vi attende la trasferta contro l'Union Brescia, una delle squadre più competitive del girone. Che gara ti aspetti?

"Sarà una partita complicata, anche perché affrontiamo una squadra che in questo momento è seconda in classifica e sta dimostrando tutto il suo valore. Loro hanno un'arma in più nel loro pubblico e nei loro ultras, che sono davvero molto presenti e rappresentano quel “tredicesimo uomo” in grado di farsi sentire per novanta minuti, specialmente in casa loro. Per noi sarà una gara stimolante: servirà l’impegno di tutti, massima attenzione difensiva, coraggio quando avremo la palla e la consapevolezza che, giocando da squadra vera e con personalità, possiamo metterli in difficoltà".

Sei ancora molto giovane, ma hai già accumulato esperienza tra dilettanti e professionisti. Qual è il tuo sogno nel calcio e dove ti immagini tra cinque anni?

"Il sogno è quello che ho fin da bambino: arrivare a giocare nei palcoscenici più importanti del calcio professionistico. Tra cinque anni? Spero di essere un giocatore più maturo, completo e di aver tolto tante soddisfazioni a chi ha sempre creduto in me, partendo dalla mia famiglia".

Infine, che messaggio vuoi mandare ai tifosi dell'Arzignano che vi stanno sostenendo in questo percorso?

"Un grazie immenso, di cuore. Continuate a starci vicini perché noi su quel campo daremo sempre l'anima per regalarvi altre grandi gioie".