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Ospitaletto, la ricetta di Gobbi: "Tutti parlano di progetti, qui si fa davvero"

Ospitaletto, la ricetta di Gobbi: "Tutti parlano di progetti, qui si fa davvero"TMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 11:20Primo piano
di Valeria Debbia
L'attaccante blinda il tecnico Quaresmini e lo spogliatoio: "Insieme da tre anni, l'esperienza ora fa la differenza. E dopo i passi falsi ci siamo rialzati subito".

Francesco Gobbi, attaccante dell'Ospitaletto Franciacorta, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, analizzando l'inizio di stagione della sua squadra, caratterizzato da alti e bassi, ma anche da una forte determinazione a risollevarsi dopo le sconfitte con Pro Vercelli e Pergolettese.

In casa Ospitaletto c'è sicuramente soddisfazione per questo avvio di stagione. Che momento state vivendo?

«Siamo molto contenti. È un inizio di campionato che ci vede protagonisti e quindi non possiamo che essere soddisfatti. Abbiamo avuto due battute d'arresto contro Pro Vercelli e Pergolettese, ma era importante rialzarci subito e tornare a fare punti contro una squadra forte come il Trento. Ci siamo riusciti e credo che la strada sia quella giusta».

Rispetto alla scorsa stagione, in cui eri già all'Ospitaletto, cosa è cambiato?

«Sicuramente il fatto di avere un anno in più di esperienza. L'anno scorso molti di noi erano all'esordio nella categoria e l'impatto iniziale non è stato semplice. Credo che il nostro percorso sia il risultato di un mix di fattori: da una parte l'esperienza accumulata, dall'altra il fatto che questo gruppo gioca insieme da tre anni. Anche il mister (Andrea Quaresmini, ndr) è lo stesso dai tempi della Serie D e questo ci aiuta molto nel modo di stare in campo e nel proporre il nostro calcio».

Siete un esempio di continuità e progettualità in un calcio dove spesso si parla di programmi a lungo termine senza poi metterli realmente in pratica.

«È vero. L'Ospitaletto è una società sana e rappresenta uno di quei contesti nei quali si può davvero sviluppare un progetto nel tempo. Spesso si parla di progettualità, ma poi nella realtà dei fatti è difficile trovarla. Qui non c'è la pressione di dover ottenere risultati immediati a tutti i costi e questo permette di lavorare con serenità. Va dato merito alla società, al mister e a tutto lo staff per aver creduto in noi e averci confermati nel corso degli anni».

Dove può arrivare questo Ospitaletto da qui alla fine del girone d'andata?

«Sinceramente non mi voglio sbilanciare. Noi diciamo sempre che il nostro obiettivo deve rimanere la salvezza, perché è quello fissato a inizio stagione. Poi, se saremo bravi a fare qualcosa di più, tanto meglio. Siamo un gruppo di ragazzi affamati e con tanta voglia di dimostrare il proprio valore, quindi proveremo a vincere ogni partita e ad arrivare il più in alto possibile. Detto questo, il campionato è molto equilibrato. Puoi giocartela con chiunque, ma allo stesso tempo puoi perdere contro qualsiasi avversario. Le differenze sono minime e ogni partita nasconde delle insidie».

Ti aspettavi un campionato così equilibrato nelle zone alte?

«Sì, perché ci sono tante squadre forti. Cittadella, Union Brescia e Trento, secondo me, hanno qualcosa in più a livello di organico, ma dietro ci sono tante realtà attrezzate come Treviso, Lecco e AlbinoLeffe. La concorrenza per le posizioni di vertice e per i playoff è davvero molto alta».

Quanto conta la fame di un gruppo giovane come il vostro?

«Conta tantissimo. Mi sembra che siamo tutti ragazzi che hanno ancora molto da dimostrare e quindi non avrebbe senso sentirsi arrivati. Certo, qualche calo di tensione può capitare, come successo nella partita persa contro la Pergolettese dopo essere stati avanti 2-0, ma nel complesso abbiamo grande voglia di crescere e migliorare. Ognuno di noi ha ambizioni personali e questo, se vissuto nel modo giusto, rappresenta uno stimolo positivo anche per la squadra».

A livello personale ti sei posto qualche obiettivo?

«Sì, voglio migliorare i numeri della scorsa stagione. L'anno scorso ho chiuso con otto gol e nove assist, quindi l'obiettivo è fare meglio. Non voglio fissare cifre precise, però sicuramente cercherò di superare quanto fatto l'anno scorso».