Braglia: "Gubbio sorpresa, ma Spezia e Pescara favorite. Il Perugia deve risolvere prima la questione societaria"
Piero Braglia non ha peli sulla lingua. È appena uscito il girone e l'allenatore che ha vinto più campionati in terza serie, al pari di Attilio Tesser e Mimmo Toscano, e che in carriera ha guidato anche Gubbio e Perugia, non ha difficoltà a individuare favorite e possibili sorprese del nuovo raggruppamento B. Un girone che si preannuncia di altissimo livello, con le retrocesse Pescara, Reggiana e Spezia, la presenza dell'Atalanta Under 23 come seconda squadra di un club di Serie A e gli ingressi di Latina e Vado. Intervistato dal Corriere dell'Umbria, ecco le parole dell'allenatore: "La sorpresa? Spero sia il Gubbio", esordisce Braglia. "L'ho visto in amichevole a Firenze e il direttore ha costruito una bella squadra", pur riconoscendo che il livello del girone sarà tra i più alti degli ultimi anni.
Nel corso dell'intervista, Braglia si sofferma anche sulla situazione del Perugia, sottolineando come il futuro del club passi innanzitutto dalla risoluzione delle vicende societarie. "Se tutto si sistemerà, il Perugia ha le qualità per risorgere e tornare a fare ciò che la sua storia impone. Ha tutto per rilanciarsi, anche se rispetto ad altre squadre dovrà costruire qualcosa in più", spiega il tecnico. Quanto alla lotta per il vertice, la sua idea è chiara: "Le retrocesse partono con un certo vantaggio, ma per me le principali candidate sono Spezia e Pescara. Lo Spezia è attrezzato per competere fino alla vittoria del campionato e ha preso un allenatore emergente come Turati. Il Pescara, invece, è una società che ogni anno riesce a costruire una squadra importante".
Tra le formazioni destinate a recitare un ruolo di primo piano, Braglia inserisce anche la Reggiana, guidata da Attilio Tesser, definito una garanzia per la categoria: "Non la escludo affatto. C'è un allenatore che sa perfettamente come si vincono questi campionati". Oltre alle big, individua un gruppo di possibili outsider composto da Catanzaro, Latina e Guidonia. Infine, con il sorriso, torna sulla sua carriera e sul desiderio di aggiungere un altro successo al proprio palmarès: "È vero, mi è rimasto il desiderio di vincere un altro campionato. Spero di riuscirci prima di smettere, magari fra 25 anni", conclude scherzando, ma lasciando intendere che la voglia di rimettersi in gioco è ancora quella dei giorni migliori.
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