Gementi: "Con un buon centravanti il Trento può pensare anche al primo posto"

Gementi: "Con un buon centravanti il Trento può pensare anche al primo posto"TMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Attilio Gementi, attuale direttore sportivo della Luparense ed ex artefice della scalata del Trento dall'Eccellenza alla Serie C, ha analizzato ai microfoni del Corriere del Trentino il nuovo girone A e le prospettive della formazione gialloblù. "Non ci sono state forzature e sono stati applicati in modo corretto i criteri geografici. Questo è un grosso vantaggio per le squadre che competono per quel traguardo chiamato Serie B, come Brescia, Cittadella e ci metto anche il Trento". Sul potenziale della squadra non ha dubbi: "Ha una squadra ottima, un ottimo allenatore, e se adesso riesce a metterci la ciliegina può davvero diventare una candidata al traguardo massimo. Mi riferisco al ruolo di centravanti. La squadra mi sembra perfetta e all'altezza delle prime due. Se davvero indovinano un centravanti alla Di Carmine, capace di segnare 13-14 gol, per me il Trento nel prossimo campionato chiuderà sul podio, facendo anche un pensierino al primo posto, per il quale il Brescia mi sembra favorito".

Gementi ha poi indicato Lecco e Treviso come possibili outsider, sottolineando però come il mercato possa ancora cambiare gli equilibri: "Bisogna aspettare però la fine del mercato, da qui a inizio settembre ne cambieranno di cose...". Sul girone B ha aggiunto: "Lì ci sono almeno sei squadre di grandissimo livello: Perugia, Pescara, Ravenna, Reggiana, Spezia, senza dimenticare il Guidonia che sta facendo una campagna acquisti pirotecnica". Infine un pensiero sull'allenatore del Trento: "L'allenatore è un mio pupillo. Avevo pensato di portarlo a Trento prima di quanto effettivamente sia arrivato. Sta crescendo assieme alla squadra, penso sia un ambiente che gli ha fatto bene. L'unica cosa in cui deve migliorare sono i playoff. Se esci due volte al primo turno per giunta con due risultati su tre a disposizione, è evidente che qualcosa non funzioni a dovere nei momenti da dentro o fuori. Ma dalle disavventure si può imparare e quest'anno andrà diversamente". In chiusura, una battuta sul mercato: "Per me arriverà un bel nome. E il Trento potrà divertirsi".