Liberati, il silenzio dopo la tempesta: lo stadio della Ternana abbandonato a se stesso
Sugli spalti restano ancora incarti, bottigliette e bicchieri di plastica lasciati dagli spettatori dell'ultima partita. Dentro al recinto di gioco l'erba alta abbonda fino alla zona delle panchine, mentre quella del campo centrale si sta gradualmente seccando, irrigata a tratti solo dagli automatismi rimasti accesi. Come racconta il Messaggero nell'edizione umbra, gli unici segni di vita all'interno dello stadio "Liberati" sono gli irrigatori che bagnano il terreno e il sintetico dell'antistadio Taddei, insieme alle cornacchie che si posano di tanto in tanto. Il resto è silenzio e desolazione. Da quando alla Ternana è stata revocata l'affiliazione alla Federcalcio per effetto della liquidazione giudiziale, l'impianto è chiuso: cancelli serrati, chiavi riconsegnate, nessuno che vi accede più. Tutto è fermo al 24 aprile, data dell'ultima gara casalinga contro la Pianese, o all'inizio di maggio, ultimo allenamento della prima squadra prima dei playoff.
La situazione amministrativa rende ancora più complesso il quadro. Dal primo agosto 2025 l'impianto è affidato alla società di scopo Stadium con un diritto di superficie di quarantaquattro anni, ma Stadium è controllata in maggioranza proprio dalla Ternana, oggi in liquidazione. Il futuro della società di scopo, che non fallisce insieme alla proprietaria ma resta comunque nelle mani della curatela fallimentare, dovrà passare da un'asta per la cessione. Nell'attesa, il Liberati resta lì, inutilizzato e visibile dalla strada in tutta la sua decadenza: erba alta davanti alle panchine e ai tabelloni pubblicitari, rampicanti cresciuti tra gli spalti e il fossato, curve e tribune ridotte al degrado con vecchie attrezzature da allenamento abbandonate, comprese le sagome per le punizioni e le uscite dei portieri.
Il problema della pulizia si era già posto prima della fine del campionato, quando tra epurazioni e mancati pagamenti nessuno se ne occupava più. Sacchi di immondizia restano accumulati lungo le scale di accesso agli spalti, dove le aiuole sono incolte. Ma è il campo da gioco il vero nodo: quest'anno non è stata effettuata la consueta risemina primaverile con la gramigna, l'erba estiva, e il terreno è ancora ricoperto dal loietto invernale impiantato lo scorso autunno. Andrà tutto rifatto e riseminato, con tempistiche che dovranno permettere alla nuova Ternana, quando nascerà, di tornare a giocare lì le proprie gare dilettantistiche. Si aggiungono gli interventi sulle strutture in cemento armato: l'idoneità statica è stata rinnovata per altri dieci anni, ma a condizione di eliminare entro novembre crepe e fenomeni corrosivi. Per ora nessuno si rende reperibile per dare risposte. Il degrado, visibile a chiunque passi da quelle parti, racconta da solo lo stato delle cose.
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