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Ostiamare, 35 anni dopo è Serie C: nel segno di Marco Spinosa

Ostiamare, 35 anni dopo è Serie C: nel segno di Marco Spinosa
© foto di Matteo Ferri
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di Laerte Salvini

Trentacinque anni dopo l'ultima volta, l'Ostiamare torna a respirare aria di Serie C. Il club del presidente Daniele De Rossi ha coronato un sogno lungo una stagione intera, con il verdetto rimasto appeso a un filo fino all'ultima giornata del girone F. E dietro questa cavalcata c'è un nome che, a questo punto, suona come una garanzia: Marco Spinosa.

Classe 1991, centrocampista con il vizio del gol e una specializzazione curiosa quanto preziosa: vincere campionati di Serie D. Perché quello appena conquistato con la maglia biancazzurra non è il primo. Esattamente 365 giorni fa, il 27 aprile 2025, Spinosa alzava il titolo con il Guidonia Montecelio,  oggi già stabilmente nel girone B di Serie C. Un anno dopo, stessa categoria, stesso trofeo, maglia diversa. Due promozioni consecutive. Lo specialista ha colpito ancora.

La scelta di sposare il progetto dell'Ostiamare nell'estate scorsa non era scontata. Spinosa avrebbe potuto tornare tra i professionisti dopo otto stagioni di attesa, l'ultima da pro era stata con il Forlì nel 2016/17,  e invece ha deciso di restare in quarta serie, di scommettere ancora su se stesso e su una piazza ambiziosa. Una scelta coraggiosa, ripagata fino all'ultima giornata. Con lui hanno seguito la stessa strada altri protagonisti del Guidonia promosso: i difensori Danilo Piroli e Pietro Giordani, il centrocampista Davide Buono e l'attaccante Ismaila Badje. Un asse Guidonia-Ostia che ha fatto back-to-back.

I numeri di Spinosa raccontano una stagione da protagonista assoluto. Nel girone d'andata ha gestito con intelligenza, restando presente senza strafare. È nella seconda parte di campionato che il classe 1991 ha alzato i giri del motore: tra la 19ª e la 32ª giornata ha collezionato 5 gol e 5 assist, diventando il fulcro della manovra offensiva biancoazzurra. Il gruppo lo ha riconosciuto come il principale costruttore, e lui ha risposto con continuità e qualità.

Le partite in cui ha fatto la differenza sono tante e pesanti. Ha deciso il successo esterno sul campo della Maceratese con una rete, poi si è ripetuto la settimana dopo nel 5-0 contro il San Marino. Ha firmato il pareggio in rimonta con l'Atletico Ascoli con un gol e un assist, e ha aperto le danze nel 4-1 alla Recanatese. A fine marzo si è caricato la squadra sulle spalle nello scontro diretto con il Teramo,  un gol e un assist nel 2-2 che ha tenuto vive le speranze,  e una settimana dopo è stato match winner nell'1-0 contro la Sammaurese. Infine, ha affondato l'Aquila con l'ennesima doppia cifra personale: gol e assist nel 2-1 che ha profumato di Serie C.

Il bilancio finale parla di doppia cifra in campionato e 7 assist: numeri da trascinatore, in un girone che non ha mai regalato nulla e che solo nelle ultime settimane ha sciolto i suoi nodi in vetta. Carisma, qualità e colpi decisivi nei momenti che contano. Marco Spinosa non fa le cose a metà: quando decide di promuovere una squadra, lo fa due volte di fila.