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Parravicini: "Salerno è una piazza difficile, serve un allenatore all'altezza"

Parravicini: "Salerno è una piazza difficile, serve un allenatore all'altezza"TMW/TuttoC.com
© foto di Maurizio Del Conte Photographer
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di Lorenzo Carini

Intervenuto ai microfoni di 'A Tutta C' su TMW Radio, il tecnico Francesco Parravicini ha fatto il punto della situazione sul campionato di Serie C.

Girone A: la vittoria dell'Union Brescia sul Cittadella può riaprire la corsa al vertice?
"Penso che la corsa fosse già aperta prima di domenica, perché siamo ancora all'inizio del campionato e manca tanto per poter formulare giudizi definitivi. Naturalmente ora lo scenario è diventato ancora più interessante: una vittoria del genere avrà dato grande forza a tutto l'ambiente bresciano".

Girone B: guida lo Spezia, mentre il Pescara arriva da quattro risultati utili di fila. Gli abruzzesi possono ancora dire la loro?
"Assolutamente sì. Penso che in Italia manchino spesso lucidità ed equilibrio: le poche società che riescono a mantenere queste caratteristiche, quando effettuano le scelte iniziali nel modo giusto e lavorano con programmazione, finiscono per raccogliere i risultati. Nelle ultime gare il Pescara ha dimostrato equilibrio e lucidità, confermando la bontà della scelta effettuata a inizio stagione. Buscè è un allenatore bravo e preparato, mentre la rosa è di valore. Credo che la squadra possa ritagliarsi gradualmente uno spazio importante e puntare persino alla vittoria finale. Ritengo che tutti e tre i gironi siano ancora aperti: le squadre in testa hanno accumulato un vantaggio, ma siamo ancora troppo lontani dalla conclusione e i punti a disposizione sono tantissimi. La corsa al primo posto è tutta da giocare".

Girone C: quale allenatore serve alla Salernitana?
"La scelta deve essere ponderata con grande attenzione perché Salerno è una piazza estremamente difficile. Non è un ambiente da Lega Pro per storia, ambizioni e pressioni: non tutti possono allenare una squadra del genere. L'esperienza è una caratteristica fondamentale in questo momento. A Salerno ci sono aspettative importanti e una situazione ambientale complicata: fare calcio in queste condizioni non è semplice, soprattutto perché le pressioni sono quelle di categorie superiori. Serve un allenatore all'altezza della Salernitana, capace di gestire un contesto del genere grazie a una grande esperienza".

Tornando al Girone A, è sorpreso dal quinto posto del Treviso?
"Mi fa molto piacere vedere il Treviso nuovamente tra i professionisti perché è una piazza a cui sono molto legato. Mi auguro che questo sia soltanto l'inizio di una nuova storia: non sono sorpreso dal suo rendimento perché finalmente il Treviso ha alle spalle una proprietà solida e una società che sta lavorando nel modo giusto, con buonsenso e programmazione. I risultati ottenuti sul campo sono spesso lo specchio di quello che viene fatto dietro le quinte. Mi auguro possa continuare così, credo abbia le possibilità per mantenere questo livello di rendimento fino alla fine del campionato".

Qual è la sua visione dell'FVS?
"Mi sono reso conto anche io che i tempi d'attesa sono eccessivi. Sono favorevole all'utilizzo della tecnologia per aiutare gli arbitri a prendere le decisioni corrette e sono favorevole al VAR, ma è altrettanto vero che una partita non può essere interrotta troppo a lungo perché si perde il ritmo e questo può condizionarne l'andamento. Bisogna lavorare per ridurre sensibilmente i tempi delle revisioni, mantenendo i vantaggi della tecnologia senza compromettere la continuità del gioco".