Pescara a un passo dalla C. Sebastiani: "Piccolissimo spiraglio. Stagione maledetta"

Pescara a un passo dalla C. Sebastiani: "Piccolissimo spiraglio. Stagione maledetta"TMW/TuttoC.com
Daniele Sebastiani
Ieri alle 22:45Altre news
di Valeria Debbia

Il Pescara si fa sfuggire due punti pesantissimi nel recupero contro il Padova, subendo il gol del pareggio all’ultimo minuto dopo aver dominato il secondo tempo e fallito un rigore. Al termine della gara, il presidente Daniele Sebastiani ha parlato ai microfoni di Rete8 con amarezza ma senza nascondere la realtà della classifica.

«Sembrava che si fosse messo tutto a posto – ha esordito Sebastiani –. A pochi minuti dalla fine il VAR ci assegna il rigore che abbiamo cercato per tutto l’anno, poi purtroppo lo sbagliamo e alla fine prendiamo addirittura la beffa. Quest’anno non ce n’è andata bene una, dico una».

Il presidente ha spiegato la scelta di far calciare il rigore a Russo, il più giovane in campo: «Insigne aveva un problema al ginocchio ed è rimasto in campo solo perché ha voluto. Non se la sentiva di calciare. Russo si è sentito di prenderlo, ha preso la palla in mano ed è andato sul dischetto. Purtroppo è andata male».

Con una giornata ancora da giocare, il Pescara conserva una flebile speranza di salvezza (qui tutti gli incastri): «C’è un piccolissimo spiraglio, ma proprio piccolissimo. Dobbiamo vincere noi contro lo Spezia perché ci sarà una partita con lo stesso filo di speranza del nostro. Dobbiamo vincere comunque, al di là di quello che faranno gli altri. Il Bari deve vincere a Catanzaro, ma prima di tutto dobbiamo fare il nostro risultato».

Sebastiani ha sottolineato la grande rincorsa fatta dalla squadra dopo un inizio di stagione molto difficile: «Abbiamo recuperato tanto svantaggio iniziale. Nelle ultime partite però abbiamo lasciato per strada una marea di punti. Potevamo essere già salvi, invece siamo qui a giocarci tutto all’ultima giornata. Abbiamo pagato qualcosa a livello di energia mentale».

Il presidente ha ammesso i limiti emersi nella stagione: «Nelle partite precedenti abbiamo lasciato tanti punti. Questa è una squadra che ha dato tutto per recuperare lo svantaggio iniziale. Purtroppo quest’anno non ci è girata bene nessuna situazione».

Ha poi voluto ringraziare il pubblico: «Voglio ringraziare ancora una volta il nostro pubblico, il dodicesimo uomo. Non è facile venire allo stadio quando magari ci sono solo 15-20 tifosi in trasferta. In partite come questa ne sarebbero venuti duemila».

Interpellato su una possibile programmazione in vista di un eventuale ritorno in Serie C, Sebastiani ha preferito non spingersi troppo in là: «Il campionato di Serie B non è ancora finito, l’ultima partita non ha ancora decretato i verdetti. Capite bene quanto sia difficile, soprattutto per una neopromossa come noi che non ha le potenzialità di tante altre società. Dietro di noi ci sono squadre come Spezia e Reggiana con proprietà molto importanti».

Ha comunque rassicurato i tifosi sulla continuità del progetto: «La società è lì, pronta a ripartire. Sono 18 anni che c’è e ha sempre fatto il possibile. Non si tirerà indietro nemmeno questa volta. Giochiamoci questa ultima chance, poi programmeremo il futuro».

Sul fronte infortuni, Sebastiani ha fornito un aggiornamento su Di Nardo: «Ha preso una botta dietro la schiena e non ce la faceva a correre. Ha preferito uscire per provare a recuperare per la prossima settimana».

Il Pescara chiuderà il campionato venerdì sera sul campo dello Spezia in una sfida diretta che potrebbe valere una stagione intera.