Premio Oliveri: il TFN rigetta ricorso Pescara, respinta vertenza contro Atalanta
Il Tribunale Federale Nazionale (Sezione Vertenze Economiche) ha messo un punto fermo nella controversia legale che vedeva contrapposti il Delfino Pescara 1936 e l'Atalanta Bergamasca Calcio in merito al centrocampista Andrea Oliveri.
Nell'udienza tenutasi ieri, 28 ottobre 2026, il collegio presieduto da Stanislao Chimenti ha pronunciato il proprio dispositivo sul ricorso che il club abruzzese aveva depositato il 3 agosto 2026. Oggetto della disputa era il riconoscimento, la certificazione e la conseguente condanna al pagamento di un premio/indennizzo a favore della società bergamasca, legato proprio al calciatore classe 2003.
Il Pescara aveva impugnato l'atto con cui la Lega di Serie B, in data 10 luglio 2026, aveva adottato l'accordo (bollo n. 0003493061/25 e Prot. n. 0010614460/25) sancendo il diritto dell'Atalanta a riscuotere la cifra in questione.
Il verdetto del Tribunale
I giudici sportivi (il presidente Chimenti, la relatrice Loredana Germanò e i componenti Lepore, Balducci, Coen, Piro, Ricchiuti, Salinari, Gallo, Vitali e Leoni), pronunciando definitivamente sulla questione, hanno rigettato il ricorso presentato dal Pescara. Le spese di giudizio verranno liquidate secondo le motivazioni che saranno pubblicate successivamente. L'Atalanta vede dunque confermate le proprie ragioni economiche sull'indennizzo.
Il profilo del giocatore
Il protagonista al centro della vicenda burocratica è Andrea Oliveri, esterno di centrocampo di 23 anni. Il calciatore, il cui cartellino è di proprietà dell'Atalanta, è reduce da un percorso nelle selezioni nerazzurre e nell'Atalanta U23 e attualmente milita nel campionato di Serie B, dove indossa la maglia dell'Ascoli a titolo di prestito temporaneo dal club orobico.
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