Semplici: "Le seconde squadre non bastano, serve una crescita culturale"

Semplici: "Le seconde squadre non bastano, serve una crescita culturale"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Vincitore del campionato di Lega Pro, della Supercoppa di categoria e della Panchina d'oro nel 2016, alla guida della Spal, Leonardo Semplici è fermo ai box dopo la breve esperienza alla Sampdoria nella stagione 2024-25. Il tecnico toscano ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport per fare il punto della situazione del calcio italiano, tra riforme attese e problemi economici: "La Federazione deve premiare le società che fanno giocare i giovani talenti, non solo in Serie B e in C, ma anche in Serie A. Tutti parlano delle seconde squadre, ma occorre individuare una via di mezzo per valorizzare i giovani che escono dalla Primavera e che non sono subito pronti per la A. Per questo serve una crescita culturale". Una crescita che si scontra con le difficoltà finanziarie: "Bisogna fare delle riforme per rendere più sostenibile la gestione economica ed avere un maggiore equilibrio tra le tre leghe professionistiche nella distribuzione delle risorse derivanti dai diritti televisivi.

E poi ci vogliono meno squadre a cui distribuire le risorse, altrimenti si verificano i fallimenti a cui assistiamo. Il Frosinone è un modello virtuoso da seguire per le squadre di B e C". Sul prossimo campionato: "Catania, Salernitana, Brescia, Pescara e Bari sono le piazze che possono lottare per il vertice".