Sindaco Bari: "Inaccettabili i toni utilizzati dalla famiglia De Laurentiis"
Prosegue il braccio di ferro tra Vito Leccese, sindaco di Bari, e la famiglia De Laurentiis, col 'San Nicola' che potrebbe non ospitare le gare interne della C dei pugliesi. A margine di un evento istituzionale, il primo cittadino conferma: "La mia posizione resta quella espressa nella seconda lettera inviata alla famiglia De Laurentiis. La concessione è scaduta il 31 maggio e da quel momento sono state avviate le procedure per il rilascio di un bene pubblico complesso e strategico come lo stadio. Non ho mai sottoscritto alcuna disponibilità dell’impianto e, allo stesso tempo, non esiste alcun provvedimento formale di diniego. Semplicemente, in questa fase lo stadio si trova in una situazione amministrativa e giuridica delicata che impone la massima attenzione".
Le discussioni intanto proseguono: "Il mio compito è agire da amministratore pubblico e rispettare le norme che regolano la gestione del patrimonio comunale. Non posso farmi guidare da logiche da tifoso, ma devo garantire il rispetto delle regole e degli indirizzi stabiliti dagli organi competenti. Il Consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo che individua le possibili modalità di gestione del patrimonio pubblico a rilevanza economica. Nei prossimi giorni saranno valutati tutti i passaggi necessari per proseguire l’iter già avviato".
I rapporti con la famiglia De Laurentiis non sono certo idilliaci, c'è tanto da discutere: "Ho ritenuto inaccettabili i toni utilizzati nella prima lettera ricevuta, perché il Bari non può essere considerato semplicemente un asset aziendale. Dietro questa squadra ci sono migliaia di tifosi e un legame profondo con la città che merita rispetto".
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