Spezia, l'occasione Angelozzi non va sprecata: Stillitano riflette

Spezia, l'occasione Angelozzi non va sprecata: Stillitano rifletteTMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

L'apertura di Guido Angelozzi allo Spezia è un'occasione che il presidente Charlie Stillitano non può permettersi di sprecare. Come sottolinea il Secolo XIX, il dirigente siciliano -che nel 2020 trascinò il club ligure in Serie A chiudendo addirittura il bilancio in attivo - si è detto disponibile a scendere di due categorie in un colpo solo, dalla A alla C: "Tutti conoscono il mio attaccamento verso la città spezzina, ma non voglio illudere nessuno. Chiedo dei punti fissi su programma e budget". Ed è proprio qui che sorgono i nodi storici, quelli già sollevati in passato da Volpi e Fiorani: Stillitano è disposto a svolgere un ruolo da presidente onorario, limitando la propria ingerenza al controllo dei conti? O vorrà continuare a operare personalmente, rischiando nuovi errori come quello della scelta di Roberto Donadoni per la panchina? Il tempo stringe: il 1° luglio il contatore degli stipendi ricomincerà a girare, con almeno tredici calciatori sotto contratto con ingaggi insostenibili per la terza serie. La stagione 2025-26 si chiuderà con oltre settanta milioni di sbilancio e una retrocessione. Non è il momento di fare i preziosi.

La priorità urgente dello Spezia, prima ancora di costruire, è cedere il maggior numero possibile di calciatori con contratti fuori mercato per la Serie C. E in questo senso Angelozzi, come del resto Pecini - già accantonato frettolosamente dopo aver trovato una sistemazione al Lugano per il capitano Hristov con ingaggio da oltre 700mila euro - è uno dei pochi dirigenti capaci di farlo davvero: nel calcio moderno la qualità più preziosa di un direttore sportivo non è scoprire talenti ma scaricare ingaggi su altre società. Se lo Spezia in tre anni è scivolato dalla A alla C, significa che le scelte fatte sono state in larga parte sbagliate. Il ritorno di Angelozzi non sarebbe solo una scelta tecnica, ma anche un segnale di riappacificazione con una tifoseria irritata e ferita, in attesa di un campionato di terza serie che il club non disputa da quattordici anni. Ci pensi bene Stillitano, prima di proseguire con il casting.