Top & Flop di Carrarese-Savona

Top & Flop di Carrarese-SavonaTMW/TuttoC.com
Stefano Scappini
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
giovedì 19 marzo 2015, 00:20Altre news
di Francesco Moscatelli

Questione di motivazione, si diceva in sede di convenevoli. Forse anche troppe, a giudicare dal nutrito tabellino che la sfida tra Carrarese e Savona produce in questo interessantissimo turno infrasettimanale nel girone B. Che i liguri siano sospinti da un turno precedente più "fruttuoso" lo si intuisce fin dai primi minuti. Il primo tempo è davvero lo specchio del periodo delle due compagini: balbettante quello dei padroni di casa, più propositivo quello dei biancoblu nell'occasione "all red". Il gol di Cabeccia, che aveva aperto le danze anche sabato al "Bacigalupo" contro il Pro Patria, è del tutto coerente con il film di una prima frazione letteralmente "non giocata" da parte degli uomini di Remondina.  

Il fischio che annuncia la ripresa è scambiato dai toscani come il fischio d'avvio: con il pallino del gioco tra i piedi, la Carrarese schiaccia i savonesi pervenendo prima al pareggio con Belcastro lesto ad intervenire su una seconda palla, poi a passare addirittura in vantaggio con Merini nonostante l'inferiorità numerica. Forse troppo per un Savona ancora convalescente: in crescita, certo, ma non ancora in grado di mantenere per novanta minuti un'intensità di gioco che a tratti ha fatto ben sperare mister Riolfo. Così è Scappini a riportare il tabellino verso una coerenza con il film (a suo modo avvincente) della partita.

I dubbi sulla Carrarese restano, anche in relazione ad una classifica che continua a non svelare cosa farà da grande la compagine di Remondina. Il punto è più importante per il Savona, in piena lotta per evitare i play-out nell'ambito di una classifica che, nelle ultime posizioni, è più che mai corta. Un pareggio accettabile sulla via verso casa, ma nell'intervallo quella classifica che diceva 33....

 

TOP:

Merini (Carrarese): cuore Carrarese. Bravo ad approfittare di un errore ligure a centrocampo, è freddo ad involarsi in area avversaria e a battere Rossini sul secondo palo con un preciso rasoterra. E' un perfetto interprete della buona mezz'ora offerta dai toscani per ribaltare una situazione non facile. E' NELLE DIFFICOLTA' CHE EMERGE COLUI CHE VALE

Cabeccia-Eguelfi-Scappini (Savona): che settimana per l'Arciere. Due gol nel giro di poche ore è davvero un orgoglio per chi sulla carta d'identità ha scritto "difensore". L'espulsione (per la verità un po' severa) sul finale di partita non sporca la prestazione di Eguelfi, bravo a dare fluidità sulla sinistra e a cercare il dialogo con Scappini: un dialogo che può portare a volte all'esultanza, come si evince in occasione del secondo gol. Quanto al numero 9: la generosità non è mai mancata alla punta umbra, ma è importante che il Savona stia ritrovando i suoi gol in un finale di campionato così delicato per gli striscioni. COSA C'E' ORA CHE PRIMA NON C'ERA

 

FLOP: 

Teso-Di Nardo (Carrarese): "pollice verso" al tempismo con il quale il difensore locale si fa cacciare anzitempo negli spogliatoi. Un secondo "giallo" e...puff...vanificato in un secondo l'entusiasmo toscano per il pareggio di Belcastro. Per quanto riguarda il numero 9, davvero si fa vedere poco, se non per un nervosismo non richiesto. MARMO AMARO

Il ritorno dagli spogliatoi (Savona): come è stato apprezzabile l'approccio ligure al fischio d'inizio, così non è possibile soprassedere alla timidezza con la quale i ragazzi di Riolfo hanno affrontato la ripresa. Vero che c'era da attendersi una reazione dei gialloazzurri, ma troppo campo è stato lasciato ai volitivi toscani: prima (inconsapevolmente?) per leggerezza, poi per paura. Al di là di queste considerazioni, gli striscioni hanno fatto messo in campo anche cuore e intensità per buona parte dell'incontro, e questo dato non era affatto scontato se consideriamo solo i mesi di gennaio e febbraio. Più probabilmente: se questo assetto del Savona fosse stato raggiunto qualche mese or sono (guida tecnica, giocatori, modulo, etc.) forse il finale di campionato in riva al Mar Ligure sarebbe stato relativamente più tranquillo. O NO?