Trapani, Antonini: "Credo nel ripescaggio. Fabiani un incapace: mi suggerì Capuano"
Il Trapani ha ripreso la preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D ma il presidente dei siciliani, Valerio Antonini, crede ancora nel ripescaggio in C e lo afferma ai microfoni di TMW: "Ci credo, lo dimostrano i 430.000 euro che ho speso finora. La sentenza Agnelli dimostra che, così come è organizzata, la giustizia sportiva è priva di ogni diritto per chi deve ottenere una giusta sentenza. A me hanno inflitto 26 su 30 punti di penalizzazione per lo stesso reato contestato e la corte tributaria di Trapani ha decretato che ero vittima, non complice, nella vicenda Alfieri. Ho commesso degli errori che un imprenditore del mio livello non avrebbe dovuto commettere, ho vissuto dieci anni all'estero e avevo perso contatto con la realtà italiana. Il nostro è un sistema più africano che europeo, tante società non arrivano a fine mese, c'è un problema di giustizia sportiva e i procuratori sono gli unici che ci guadagnano".
Antonini fa la lista nera di allenatori e dirigenti: "Fabiani ha fatto un disastro alla Lazio e, quando lo chiamai un anno e mezzo fa per chiedergli di suggerirmi un allenatore, mi ha fatto il nome di Ezio Capuano. Uno che ti suggerisce Capuano può fare tutto meno che il direttore sportivo. Di Capuano non parlo per motivi giudiziari, però mi è già venuta la pelle d'oca. Un altro allenatore che non prenderei mai è Vincenzo Torrente, ha preso lo stipendio per un anno e due mesi rifiutando alcune società pur di rimanere a casa. Questa estate l'ho richiamato per allenare la squadra, visto che era a casa senza fare niente e il sole di Trapani gli avrebbe fatto bene al corpo. Certi elementi tossici esistono solo nel calcio".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
