AlbinoLeffe, due prevedibili cessioni e vigile attesa
Può spiegare molte cose il mercato di gennaio. Di più: il mercato di gennaio può raccontare, in medias res, la trama del presente, dei presupposti del futuro e degli ultimi mesi passati. Hai perso le prime diciannove gare della Serie C perchè hai scoperto il fascino indiscreto del footgolf? In questi giorni si ride, si scherza e si brinda, ma intanto il footgolf esiste davvero e c'è pure una sorta di campionato nel nord-Italia, articolato in una trentina di gare, che premia il giocatore più abile ad indirizzare con i piedi il pallone in una buca di 50 centimetri di diametro. Ad ogni modo, dopo aver dominato con quattro colpi sotto il par, niente paura: saranno le dinamiche di mercato di questo intenso mese di gennaio a spiegarti cosa è stato (o cosa non è stato, in molti casi) nel mondo della Terza serie.
"Sarà un mercato di riparazione intenso", un'affermazione che già racconta qualcosa. In fondo,è inevitabile. Un girone A che ancora non trova un equilibrio, con sorprese perduranti e attardate croniche alle spalle di un Monza hors-catégorie: sarà questa la configurazione definitiva anche all'alba di Maggio? Qualcuna confermerà il progetto green, altre apriranno i cordoni di una borsa fin qui prudente, soprattutto perché alcune piazze non possono permettersi di fallire almeno l'obiettivo minimo, ossia di centrare la zona play-off. E' un campionato, quello relativo al girone nord-occidentale, molto combattuto, molto livellato e non necessariamente livellato verso l'alto: questo spiegherà, tra le righe, l'affannoso susseguirsi di ufficialità e rumors fino allo scoccare delle 20 dell'ultimo giorno di gennaio.
Riva-Genevier-Cori: il mercato di "riparazione" 2018-19, ma riparazione nel senso letterale del termine. Ultimo posto, diciassette punti all'interno di un girone B molto performante: l'AlbinoLeffe di 12 mesi fa aveva bisogno di una sterzata, non solo evidentemente in riferimento alla guida tecnica ma anche in relazione all'esperienza e al carisma sul campo. E' fu il colpo di volante giusto quello tracciato dal D.s. Giacchetta e dal tecnico Marcolini, con una Celeste capace poi di evitare i play-out a suon di strisce di risultati utili. E ora, dodici mesi più tardi? Sarà un mercato che racconterà, anch'esso, l'AlbinoLeffe di oggi: un po' più tranquillo, nei suoi 26 punti; un po' più fiducioso nel futuro con uno stadio che cresce gradone dopo gradone; un po' più equilibrato nel delicato equilibrio tra gioventù ed esperienza. Dunque, alla casella entrate, il verbo agire è coniugato al condizionale: forse, non necessariamente, probabilmente senza over ma under da aggregare per un progetto a lungo termine. In quali ruoli è difficile ipotizzare: ogni reparto ha il suo giovane che sta maturando, risorse alle quali Zaffaroni offre minuti e fiducia da diverso tempo. Giovani che si stanno strutturando in una presenza abituale (Canestrelli e Galeandro su tutti), giovani che non hanno mostrato davvero i rispettivi potenziali e che hanno bisogno di un po' più di tempo per dire la propria (i primi nomi, in tal senso, sono gli acquisti estivi dalla serie D come Bertani e Rasi): è soprattutto per questo progetto a lungo termine che le entrate, qualora si concretizzassero, saranno probabilmente centellinate. Senza contare che i recuperi di Savini (portiere titolare, dignitosamente sostituito fin qui da Abagnale) e Ruffini (terzino sinistro naturale convertito dallo scorso anno a quinto di centrocampo), alla luce dei tempi via via dilatati, rappresentano quasi, di fatto, nuovi acquisti.
Ma in un campionato dove due vittorie consecutive o due rovesci di fila decidono ora di proiettarti sulle stelle o girato l'angolo di scaraventarti nella polvere, è necessario non rovinare l'equilibrio così faticosamente trovato. E' un AlbinoLeffe vivo, a tratti gagliardo, a volte traditore. Capace di vincere contro chiunque ma anche di prenderle laddove non ti aspetti. E allora, capitolo uscite. Romizi e Agnello stanno imballando valigie pronte da tempo (fuori dal progetto fin dalle prime settimane e, per il mazarese, c'è già una discreta fila -LEGGI QUI-) e un pezzo del centrocampo passato che se ne va è, ad ora, l'unico elemento praticamente certo a poche ore dall'inizio delle contrattazioni. Difficile, a questo punto, ipotizzare altre partenze di esponenti di spicco della rosa allenata da Zaffaroni, ad oggi equilibrata ma attrezzata per non più di una salvezza che nessuno peraltro sa quanto possa essere tranquilla di questi tempi incerti.
Pro Patria, Pro Vercelli, Pistoiese e Pianese: saranno soprattutto quattro, delicatissime p a suggerire, man mano nel corso del mese, eventuali manovre in casa seriana. Perché è vero che il calciomercato di gennaio dice molte cose sulla prima parte di stagione consegnata ormai agli statistici. Ma è proprio questa prima metà di stagione ad aver detto sicuramente non tutto, di tutte. Anzi, molto probabilmente, ancora troppo poco.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
