Como, fiducia nel gruppo di Banchini. Il focus è sull'attacco
A giudicare dalle ultime nove partite, in cui è arrivata una sola vittoria, dal Como ci si potrebbe aspettare parecchi rinforzi in sede di mercato. In società la pensano diversamente. Un po' perché l'obiettivo primario della neopromossa lombarda resta la salvezza, e in questo senso il vantaggio è di quattro punti; un po' perché il Como ha lasciato per strada moltissimi punti che avrebbe ottenuto senza qualche distrazione di troppo, e nel girone di ritorno sia il ds Ludi che mister Banchini si aspettano dalla squadra un salto di mentalità.
Dunque i lariani staranno immobili? Probabilmente no. Di certo il mercato verrà monitorato attentamente e ad ogni eventuale arrivo corrisponderà un’uscita, per mantenere la rosa numericamente equilibrata. Ovvio, con l'obiettivo di un upgrade qualitativo. E con l'attacco come reparto principalmente attenzionato.
Per quanto riguarda il mercato in entrata, molto dipenderà dalle prossime partite. Da qui al 26 gennaio ce ne saranno quattro: Gozzano e Renate in casa, Monza e Pergolettese fuori. Non verranno fatte pazzie correndo dietro ai playoff, se poi a fine mese la squadra dovesse ritrovarsi in una zona di classifica pericolosa le prospettive cambierebbero. Fiducia al gruppo attuale, sebbene dall’esterno la sensazione è che un paio di uomini d’esperienza e di carisma aiuterebbero parecchio. Ma rispetto a prendere giocatori a fine carriera, costosi e poco utili a lungo termine, il male minore è lasciare qualche punto qua e là in questa stagione. Anche perché a Como si ragiona ad ampio raggio: basti pensare che nella rosa attuale, escludendo Ganz, Bianconi e Peli che non sono di proprietà, gli unici in scadenza nel 2020 sono Zanotti e H’maidat.
I contratti pluriennali mettono il Como in una posizione di forza verso il mercato in uscita e verso eventuali interessamenti di altre squadre nei confronti dei punti di forza della rosa di Banchini. Miracoli ha qualche estimatore in Serie C, ma la dirigenza non vuole certo privarsene a ogni costo. Non sembra destinato ad andare via chi ha deluso finora, come Gatto (quasi sempre acciaccato finora, viene considerato un "nuovo acquisto") o lo stesso H’maidat. Nemmeno i giocatori meno impiegati - Bianconi (è in prestito dal Bologna) e Ferrazzo – verranno messi alla porta, a meno che siano loro a voler cambiare aria.
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