Nocerina, il primo colpo è Catania
Taranto è stata parentesi importante nella carriera da calciatore di Ivano Pastore e potrebbe essere anche il trampolino di lancio per la prima stagione da dirigente dell’ex difensore centrale scelto da Citarella per il ruolo di consulente di mercato. Nella città pugliese, infatti, Pastore ed Emanuele Catania hanno condiviso due stagioni importanti, trascinando i rossoblu alla vittoria del campionato di Serie C2 ed alla salvezza nella stagione successiva nella categoria superiore. E proprio Emanuele Catania potrebbe essere il primo rinforzo per l’attacco della Nocerina: il calciatore siciliano piace molto al tecnico Gaetano Auteri, intenzionato ad impiegarlo come esterno d’attacco del suo tridente.
Voci di corridoio parlano di un accordo vicinissimo, con Catania atteso Lunedì in sede per chiudere la trattativa ed unirsi al gruppo che sosterrà il primo allenamento sul prato del San Francesco. Più complicata, invece, la strada che porta ancora a Taranto ed in particolare al bomber Riccardo Innocenti, corteggiato da qualche giorno con insistenza dai molossi. Il nodo da sciogliere resta quello del pesante contratto che lega Innocenti alla società rossoblu: l’attaccante non è intenzionato a rinunciare alla ricca buonuscita necessaria per rescindere l’accordo con i pugliesi e la Nocerina non vuole farsi carico di un peso eccessivo per ingaggiare un attaccante che ha numeri importanti, in termini realizzativi, ma che resta comunque un classe ’74.
Difficile arrivare ad una soluzione che accontenti tutte le parti; la Nocerina è però pronta a tutelarsi puntando su Ercolano, svincolato dal Perugia, o su Bernardo, che potrebbe svincolarsi dalla Cavese in caso di mancata iscrizione degli aquilotti. La situazione di Bernardo è emblematica per spiegare il momento che sta vivendo il mercato rossonero, sospeso in attesa che il Consiglio Federale del 16 Luglio ufficializzi il numero di squadre escluse dai campionati di Prima e Seconda Divisione. Sarà un momento importante sia per il mercato dei molossi, che potranno fiondarsi su calciatori importanti svincolati dalle società non iscritte. Ma sarà un momento importante anche per capire se puntare davvero sulla speranza del ripescaggio: facendo i dovuti calcoli dovrebbe essere almeno sette le squadre non iscritte in Prima Divisione per permettere ai molossi di puntare alla promozione per la porta di servizio; eventualità difficile ma non impossibile considerando i primi verdetti della Covisoc.
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