Renate, tutto sulla punta. E se ci fosse l'occasione giusta...

Renate, tutto sulla punta. E se ci fosse l'occasione giusta...TMW/TuttoC.com
Un 2019...in crescendo
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
mercoledì 1 gennaio 2020, 23:40Calciomercato
di Francesco Moscatelli

Dura è la vita del Direttore sportivo. Se fai bene i primi meriti prendono sempre altre strade, se il campo piange le cause si rintracciano sempre a monte, puntando il dito su un giocattolo costruito male. Dura la vita sempre, ma ancora di più nel momento in cui devi intervenire su una macchina che viaggia già a velocità più che apprezzabile. Così, forse per la prima volta nella sua decennale storia tra i prof, il Renate terzo in classifica targato Crippa-Magoni approccia il calciomercato con due mappe apparentemente persino antitetiche: da una parte la necessità di non alterare un equilibrio che ha fruttato 33 punti e una differenza reti che dice +14, caratteristica che pone le pantere in scia dell'asso pigliatutto biancorosso; dall'altra l'esigenza di migliorare una rosa solo dove serve e solo con giocatori che possano davvero garantire un ulteriore salto di qualità.

Che le cose stiano andando bene in una Brianza ora baciata dal sole è attestato dai presupposti del mercato in uscita: nel gruppo dei quattordici-quindici nerazzurri che compongono lo "zoccolo duro" di mister Diana nessuno ha accusato mal di pancia né prima, né durante né dopo la tradizionale cena pre-natalizia condotta tra scherzi, battute e buone intenzioni per il girone di ritorno. Niente musi lunghi dunque: per molti ragazzi, del resto, questa situazione sorprendentemente di alta classifica rappresenta uno scenario del tutto nuovo, oltre che un'occasione quasi irripetibile di potersi misurare con un obiettivo differente dal "solito" "salvezza tranquilla e poi vediamo" (anno nuovo: al bando le frasi banali, come impone il Diana-pensiero). Compattezza d'intenti e, quindi, mercato in uscita praticamente inoperoso (da verificare, nel corso del mese, solo la casella di vice-Satalino con l'attuale "12" Stucchi che potrebbe cambiare maglia), anche perché numericamente la rosa è sì adeguata ma non inutilmente ridondante.

Quello che, però, rappresenta un vero punto di forza è contestualmente, alla luce delle rinnovate e più impegnate ambizioni presidenziali, un nuovo happy-problem. Le pantere attuali vogliono fortissimamente i play-off ma, prese singolarmente, non vantano una propria storicità con finali di stagione dalla posta in palio sonante. Una rosa dunque sorprendentemente (ma non troppo) organizzata e di buoni valori tecnici, ma una rosa da coltivare con un'annaffiatura di personalità e carisma. L'unico peraltro che poteva costituire la giusta chiave di esperienza in quelle certe situazioni, Pier Giuseppe Maritato, è ai box per un problema cardiaco risolvibile ma che richiede ovviamente i giusti, prudentissimi tempi. Serve dunque, di fatto un unico vero acquisto irrinunciabile. L'identikit non si discosta molto dalla sagoma in controluce del bomber di Cetraro: attaccante, fiuto del gol, conoscitore della categoria, capace di aiutare la squadra anche in quelle partite "sporche" e nei finali di gara tirati. Del resto, come hanno già rilevato in più di un'occasione sia il D.s. Magoni sia il tecnico Diana, è un Renate che, pur nell'ambito di una stagione assolutamente sopra le righe, ha dimostrato alcuni limiti proprio di concretezza e "mestiere" contro le squadre di pari classifica: tolto il poker contro il Pontedera (super Galuppini, ma era la seconda di campionato...), le pantere non hanno mai vinto con le prime migliori cinque dell'attuale classifica. Tanti pareggi che, a ben vedere, potevano legittimamente chiedere i tre punti. A testa alta e senza rubare alcunché. Vercelli (2-2 con Comi e Masi a riscrivere il tabellino nella ripresa dopo il doppio Galuppini) è l'emblema di questa lacuna: assolutamente sopportabile in ottica di un campionato tranquillo, da colmare quando l'obiettivo dichiarato è uno solo. Anzi due: un secondo posto in classifica da riprendersi e un play-off da condurre con l'animo di chi non vuole solo partecipare. Lista della spesa già terminata? A voler non lasciare nulla di intentato, potrebbe servire un vice-Guglielmotti (l'esterno è stato, con lo stesso Galuppini, il fattore-chiave in più di una vittoria) anche se l'alternativa sarebbe già in casa, con Anghileri dirottato a destra e Pizzul pronto a riprendersi la mancina. Già, il punto sta proprio qui: Renate, il tuo mercato (quest'anno) è differente. Tolto l'obiettivo dichiarato della punta, sarà un mercato vigile: nessuna necessità impellente (in modo particolare in una difesa sin qui affidabile anche nelle emergenze), occhi sulle occasioni. A patto che non siano "solo" saldi di metà stagione, ma che aggiungano il quid al (già tanto) buono che c'è.