Casale, a Savona senza nulla da perdere
Sulla carta un impegno che definire ostico è dir poco, nonostante il Savona goda ancora oggi in termini di classifica dell’avvio al fulmicotone grazie al quale nelle prime sette giornate aveva conquistato la vetta della classifica, tra l’altro battendo in casa compagini ad oggi più quotate come Tritium ma soprattutto Pro Patria. Un ruolino di marcia impressionante che ha subito una dura flessione nell’ultimo mese, con i tre pareggi consecutivi contro Sambonifacese, Valenzana e Renate seguiti dalle due sconfitte, una in trasferta contro la Pro Vercelli e l’altra tanto pesante quanto inaspettata in casa contro il Lecco. Solo domenica scorsa i primi segnali di risveglio per i liguri, vittoria di misura in casa del Mezzocorona.
In ogni caso 19 punti in classifica, ad oggi, consentono ai liguri di occupare in coabitazione con la Sambonifacese l’ultima piazza disponibile in zona playoff. Una squadra temibile, ben attrezzata per la categoria, certamente costruita per fare un campionato di alto profilo e, sulla carta, apparentemente non alla portata del Casale ultimo in classifica. Un Casale che, trovato il suo nuovo inizio con il cambio di allenatore, a piccoli passi cerca seduta dopo seduta una nuova identità, sia sul piano mentale che su quello tattico.
Non certamente dal punto di vista fisico, dato che uno dei pochi aspetti positivi ricavabili dal negativo esordio di Buglio sulla panchina nerostellata nella gara della settimana scorsa contro la Sambonifacese consiste proprio nella tenuta fisica con la quale la squadra ha stabilmente presidiato la metà campo avversaria, cercando di reagire con muscoli e orgoglio allo svantaggio per l’ennesima volta subito nei primi minuti del primo tempo. Proprio questo sembra essere per Buglio il principale problema da risolvere, cioè cercare di non andare in svantaggio così presto e quindi non costringersi ogni volta a partite che definire in salita è un eufemismo.
Il Savona, lo dice la classifica, è una formazione ad oggi di pari livello rispetto a quella Sambonifacese che è stata il primo tassello, il primo vero parametro di valutazione per Buglio al fine di accertare la condizione generale dei suoi uomini.
Che non è al massimo, certamente non buona, ma la sensazione è che il fondo non sia stato del tutto toccato e che quindi gli elementi per uscire da una crisi che si è fatta sempre più profonda ci siano tutti. Chiaramente il Casale non dovrà fare i punti della salvezza contro Sambonifacese o Savona, seppur ben accetti qualora arrivino.
La salvezza i nerostellati dovranno costruirsela soprattutto attraverso gli scontri diretti: finora pareggio con Sanremese e Rodengo, vittoria (l’unica) con la Sacilese, sconfitta (fatale per Ciulli) contro il Renate. Cioè 5 punti in quattro gare : di questo passo i nerostellati concluderebbero il campionato con circa 12 punti realizzati contro le avversarie dirette. Troppo poco per chi lotta per sopravvivere e soprattutto non riesce a fare punti “inaspettati”, cioè risultati a sorpresa contro squadre ben più quotate in classifica. La partita contro il Savona servirà più che altro per testare i progressivi miglioramenti della squadra alla prima settimana intera sotto la guida del nuovo allenatore, il quale a sua volta cerca di distribuire tranquillità e convinzione nei propri mezzi. Giustamente questo Casale, soprattutto il Casale visto nel secondo tempo contro la Sambonifacese, può giocarsi partite come queste senza avere nulla da perdere. Anzi, ed è proprio il caso di dirlo, a ben vedere c’è solo da guadagnare.
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