Foligno, a Lucca con "l'albero di Natale"
Probabilmente con un pullman di tifosi al seguito, cosa che non si verificava più da parecchie trasferte e con la mentalità giusta per affrontare una gara delicata in trasferta, il Foligno si appresta a salire in Lucchesia per andare ad affrontare la Lucchese guidata dall’ex Paolo Indiani e con Ivano Baldanzeddu che anche lui in veste di ex, alla vigilia attacca la dirigenza folignate dicendo di non essersi trovato bene a Foligno. Giovedì intanto mister Matrecano dapprima ha iniziato la lezione facendo rivedere la sfortunata e anche giocata male gara interna con il Barletta per sottolineare l’approccio sbagliato dei suoi ragazzi e stigmatizzare gli errori che non dovranno essere ripetuti più, poi via alla preparazione vera e propria con la sola assenza di Della Penna dolorante al piede destro.
Nel test infrasettimanale in famiglia si è potuto capire che il tecnico dei falchi potrebbe essere fortemente orientato a riproporre lo schema adottato già nella vittoriosa trasferta di Taranto che decretò un vero e proprio trionfo per i colori biancazzurri.
Quindi largo al così detto “albero di Natale”, un 4-3-2-1 composto da: Rossini, Iacoponi, Merli Sala, Giovannini, Bassoli, Fondi, Papa, Sciaudone, Cavagna, Falcinelli, Giacomelli. Poi nella ripresa un solo cambio importante tra Sciaudone e Castellazzi che potrebbe rappresentare la scelta in vista di Lucca. Un solo gol siglato da Giacomelli. In questo schema Cavagna e Giacomelli sarebbero liberi di inventare sulle fasce e Falcinelli l’unica punta di riferimento. Dietro i rientri di Fondi a centrocampo e Iacoponi in difesa completerebbero il puzzle. Assente per la squalifica rimediata il solo Matteo Coresi che salterà anche Nocerina e Benevento.
Certamente il cammino interno della squadra di Matrecano non è esaltante in questa prima parte stagionale (una sola vittoria datata oltre due mesi fa) e cadute rovinose come l’ultima con il fanalino di coda Barletta e quella non meno umiliante con il Gela, il pareggio subito a tempo scaduto per mano del Pisa, non hanno certo alimentato grandi entusiasmi da chi i falchi li vede solo nelle gare interne, ma la terza città dell’Umbria dovrebbe sicuramente offrire qualcosa di meglio. A fronte di questi dati quindi come non approvare la politica societaria basata sui giovani, sulla loro valorizzazione con la speranza che i fondi che arriveranno nelle casse societarie proprio in virtù dell’utilizzo di under 21 e 22, permetta come è già accaduto questa estate la possibilità di iscrivere la squadra in questa categoria prestigiosa anche nella prossima stagione. Questo i tifosi che pagano per vedere il Foligno e quindi hanno, per carità, tutto il diritto di criticare la squadra quando gioca male, dovrebbero pur tenerlo in considerazione.
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